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Recensione: “Limes 9/22 L’ombra della bomba”

Buongiorno a tutti, sono Elena e vi ringrazio di essere su Life Is Like a Wave Who Rises and Falls! Oggi vi parlo della mia ultima lettura:

Limes 9/22 L’ombra della bomba

Gruppo Editoriale Gedi, 2022

ISBN: 978-8883719974, 240 pag.

Il Sommario

Valzer per Nessuno – Editoriale (in appendice: “Coriandoli di Russia” – Agnese Rossi)

Parte 1 La Russia barcolla
Il negoziato secondo l’ultimo Putin – Orietta Moscatelli
La prossima bomba nucleare potrebbe esplodere nello Spazio – Marcello Spagnulo
‘La Russia ha perso, ma l’Ucraina non ha ancora vinto’ – Oleksij Arestovyč
La priorità americana non è far vincere Kiev ma controllare l’Europa – Federico Petroni
‘All’America non serve la vittoria, ma un nuovo contenimento della Russia’ – Michael Kimmage
Dopo la disfatta di Kharkiv Putin punta tutto sul generale Inverno – Mirko Mussetti
La deucrainizzazione spiegata ai profani – Luca Steinmann
Putin mobilita un popolo in smobilitazione – Nicola Cristadoro
Se la guerra ci bussa alla porta – Germano Dottori
Colpo su colpo: la strategia polacca contro la Russia – Łukasz Maślanka
L’Ucraina in bianco e nero – Romano Ferrari Zumbini
‘Il più grande timore di Putin è che si sgretoli il fronte interno’ – Aleksandr Baunov
La pace giusta rischia di essere una tomba – Doug Bandow

Parte 2 – Fame e sanzioni
Perché la Germania deve abbandonare la nave delle sanzioni – Heribert Dieter
La Russia affina il gioco delle tre carte – Nicola Cristadoro
‘Con la Russia non sarà più come prima’ – Lapo Pistelli
La guerra affama Caoslandia – Fabrizio Maronta
La Cina punta sull’Africa gialla – Giulio Albanese
Quanto ci costa la guerra – Gian Paolo Caselli

Parte 3 – La Guerra Grande s’ingrandisce
Perché l’India cambia Modi con Putin – Lorenzo Di Muro
I due forni di Ankara. In Eurasia insieme a Washington, nel Medioceano con Mosca – Daniele Santoro
L’Asia centrale torna contendibile – Mauro De Bonis
Né lupo né fata. La Cina vista da Mosca tra sogno e realtà – Andrej Kortunov
La strana coppia è in crisi – Giorgio Cuscito
Xi non abbandonerà Putin – Deng Yuwen
La strana coppia non scoppierà – Aleksandr Lukin

Autori

La storia in carte – a cura di Edoardo Boria

Classificazione: 5 su 5.

Reading time: dal 22 ottobre al 9 novembre 2022.

Lettura n° 42 del 2022.

Questo è il primo editoriale che mi piace, che non trovo troppo esibizionista. Forse anche il titolo del numero di questo mese ha giocato a suo favore perché questo è sicuramente un numero che avrei comprato comunque, abbonamento o no. Peccato che un numero estremamente interessante abbia circa 60 pagine in meno del solito. Bel numero che parla di Russia, Cina e i Paesi Mediorientali e dell’Est. Vedremo il prossimo e… #IoLeggoLimes!

La Russia non ha ancora perso la guerra ma ha già perso la faccia. Molto peggio. Da una sconfitta si può rinascere. Senza faccia si riparte da sottozero. La credibilità è il marchio della potenza. Occorrono secoli per costruirsi una reputazione. Basta qualche mese per giocarsela.

Lucio Caracciolo, Valzer per Nessuno

Quando l’indicibile scade a discorso da bar diventa fattibile.

Lucio Caracciolo, Valzer per Nessuno

Uno Stato che si pretende più forte di quanto sia vuole farsi riconoscere pari dalle superiori potenze. S’imbarca quindi in imprese di conquista per cui non ha le risorse.

Lucio Caracciolo, Valzer per Nessuno

«La sconfitta è destino comune per un soldato. Non c’è da vergognarsene. Il punto vero è se abbiamo compiuto il nostro dovere.»

Tōgō, Lucio Caracciolo, Valzer per Nessuno

I nostri begli occhiali azzurrati funzionavano per il mondo ante-2020, quando virus e guerre erano temi da fiction – per il miliardo di casa, non per gli altri sette. Adesso ci accecano. Quelle lenti lievemente affumicate ci hanno impedito di vedere i fulmini che s’avvicinavano al nostro mondo.

Lucio Caracciolo, Valzer per Nessuno

L’attuale società, – beandosi di essere fragile e fluida (eufemismo per dire precaria, nei rapporti sentimentali e di lavoro) – si è invece collocata fuori del Tempo, avendo abolito in nome dell’emancipazione da tutto il rigore dei meccanismi di vincolo e ogni prospettiva passato-presente-futuro, ossessionata dal soggettivo (egocentrismo, iper-soggettività dei diritti dei singoli e delle minoranze), e compiaciuta dalla sfiducia in sé stessa (si pensi al destino del principio d’autorità e del principio dell’autorevolezza).

Romano Ferrari Zumbini, L’Ucraina in bianco e nero

Stati Uniti ed Europa dovrebbero riprendere il controllo della loro politica verso l’Ucraina. Hanno buone ragioni per aiutare Kiev a mantenere la propria indipendenza, ma ciò può essere ottenuto attraverso aiuti di più modesta entità. Tenendo sempre a mente che il loro faro sono i cittadini statunitensi ed europei, non quelli ucraini. Arginare estensione e ferocia del conflitto è nel loro più immediato e alto interesse.

Doug Bandow, La pace giusta rischia di essere una tomba

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