By Me

Io più me – settembre 2022

Nel ricordare le ricorrenze non c’è bisogno di postare foto, nomi o riferimenti espliciti. È un modo di mostrare, di mettersi in mostra una volta ancora. Basta far capire che in quel giorno per noi cade una ricorrenza, il resto agli altri non interessa.


Non tutto deve sempre essere una passerella su cui mettersi in mostra. Non bisogna cercare di dare sempre delle lezioni. Non ci devono essere sempre ragioni, spiegazioni, o morali.


Alcuni chiedono senza chiedere, ma non è mai come chiedere direttamente perché si resta impersonali, sgarbati quasi. Recita il detto: “chiedere non costa nulla”.


Ad alcuni piace farti credere che aprano poco i socials, ma poi quando scorri i post vedi che mettono sempre i like prima di te. Per coerenza (diciamo così) non mettono i like ai tuoi post perché loro passano poco tempo sui socials.


I semi-estranei non possono chiedermi i fatti miei tutte le volte che ci sentiamo e pretendere che mi vada sempre bene dirglieli. Non ho chiesto nulla a nessuno eppure devo rendere conto a qualcuno, un nessuno per me, di come vivo la mia vita. È seccante e deve finire.


Dopo aver fatto alcune scelte non si può tornare indietro. Puoi solo andare avanti. Lasciare delle incertezze è insensato e ingiusto.


Dopo alcuni fatti spiacevoli non si può pretendere che non modifichino il comportamento degli altri e che le cose restino le stesse.


Non scendere a compromessi con te stessa, con le tue opinioni, il tuo pensiero, il tuo credo, per gli altri. Chi vuole o è aperto di mente, ti accetta comunque. Per gli altri non ne vale la pena perché probabilmente le vostre strade si divideranno, ma tu ci sarai sempre per te.


Alcuni non hanno la forza di avere un’opinione loro o di portarla avanti.


Non serve professare di essere principi se poi si dimostra di essere delinquenti. Non c’è bisogno di parlare, basta dimostrare.


Anche se metti a tacere la verità prima o poi salterà fuori. Non puoi negarla all’infinito.


Molti indossano delle lenti colorate nella vista del loro cervello e non se ne accorgono nemmeno.


Se non senti la mancanza di qualcosa o qualcuno appena la o lo perdi, allora non la sentirai proprio.


Chi pensa di essere importante per le altre persone, nella stragrande maggioranza delle volte subirà un’amara delusione.


Le persone piccole non sono pronte ai “no” e ai “ma” della vita che si sentono dire.


Nella vita si può restare neutrali solo nei casi di scarsa importanza. Per ciò che conta veramente bisogna avere una posizione chiara e netta.


Non vanno sprecati paroloni per qualcosa che si spezza alla prima brezza.


Se non mi conosci come può importarti di me?


A chi non è aperto al dialogo e allo scambio di opinioni non interessa la tua opinione, non gliene frega neanche nulla sapere ciò che pensi e provare a parlarne. È inutile anche solo provare a intavolare il discorso, energia sprecata. Lesson learned.


La musica aiuta, sempre.


A considerarti facilmente importante altrettanto facilmente non ti considererà più tale.


Chi non riesce a ragionare con la propria testa non può fare altro che aggregarsi a quella degli altri.


A pensare sempre da grandi si resta piccoli.


A volte richiede davvero poco sforzo passare dal sentirsi arrabbiati al credersi usati.


A volte bastano solo poche parole dalla persona giusta e ti convinci di fare bene, di continuare così.


Se non t’interessa una persona la ignori, ti è indifferente tutto ciò che fa.


C’è differenza tra il raccontarsi e l’essere.


È inutile rifugiarsi dietro le parole se le azioni dimostrano altro. Si prendono in giro le persone una volta sola.


Se non si vuole chiarire un fraintendimento non c’è ambiguità nel fatto: non interessa farlo perché non si ritiene sufficientemente importante quella persona e la sua opinione. L’ambiguità residua sta solo nell’ipocrisia delle parole che francamente si potrebbe anche evitare.


Continuando a non voler mai prendere una posizione alla fine gli altri arriveranno a non chiedertela più.


Per l’entusiasmo del momento ho detto cose che poi mi sono state rivoltate contro, come se fossero negative quando denotavano interesse e curiosità. Persone che si comportano così o non mi capiscono oppure forzano la realtà per convincersi di ciò che vogliono.


Chi non si interessa alla politica, chi ha parole esclusivamente di critica senza mai interessarsi più seriamente e attivamente ad essa, non può criticare. Sei cittadino? Esercita il tuo diritto e dovere.


Parole del peso di una piuma vengono spazzate via alla prima leggera bava di vento.


Scevra da seppur fragili ma comunque legami che possano intaccare la mia sempre ricercata obiettività sono tornata lucida e me stessa da poter dire ciò che penso veramente.


Non permettere a chi non ti capisce o ha intenzioni che cozzano con le tue di sporcare e compromettere ciò che fai.


È difficilissimo avere a che fare con due persone diverse con i loro trascorsi, sensibilità e idee diverse, ma unite talmente tanto da avere un’opinione unica sulle cose. Si verrà considerati sempre in base al prodotto delle loro singole impressioni.


È inutile ribadire l’ovvio, lo scontato.


Piano piano il tempo ti darà quella saggezza che non hai, ti metterà davanti a situazioni che nell’età adulta affronterai in maniera totalmente diversa, nuova.


Un piccolo lume per chi non c’è più ed è stato una colonna portante della mia vita prima ancora che lo capissi.


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