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Recensione: “Life and death. Twilight reimagined” (The Twilight Saga #1,5) di Stephenie Meyer

Buongiorno a tutti sono Elena e vi ringrazio di essere su Life is like a wave who rises and falls! Nel mese di giugno ho letto pochissimo per impegni personali e lavorativi, perché faceva caldissimo e in questi casi fatico a trovare la voglia di leggere. Forse sto riprendendo a leggere e innanzitutto (prima di passare alla meravigliosa lettura che ho già iniziato appena finito questo) vi devo ovviamente parlare del libro che ho trascinato un po’ troppo per cause che non dipendono da esso. Ora vi parlo di:

Life and death

Twilight reimagined

(The Twilight Saga #1,5)

di Stephenie Meyer

Fazi Editore, 2018

ISBN: 978-8893253963, 470 pag.

Nello Stato di Washington c’è la cittadina più piovosa d’America. La conoscono bene Edward Cullen e Bella Swan, i protagonisti di Twilight. Lei, dolce ragazza qualunque; lui, giovane misterioso con un segreto inconfessabile. La loro storia d’amore ha conquistato i cuori di tutti.

Ma cosa succederebbe se i ruoli si ribaltassero? Se non fosse lui la creatura straordinaria, l’eroe meraviglioso dotato di capacità sovrumane ma… lei? Beaufort è un ragazzo alto e dinoccolato trasferitosi dall’Arizona. Quando incontra la bellissima Edythe, non sa che la fortissima attrazione che prova per lei potrebbe essere la sua rovina…

Spettacolare riscrittura di Twilight, Life and Death riapre le porte del piccolo mondo di Forks. Ricalcando il palcoscenico della storia d’amore più amata degli ultimi anni e ardenti di quella stessa passione che ha stregato milioni di fan in tutto il mondo, Beaufort e Edythe conquisteranno il lettore con il calore rassicurante di un’atmosfera conosciuta e la sorpresa di un finale completamente nuovo.

STEPHENIE MEYER È nata nel 1973. Vive in Arizona con il marito e i tre figli. La serie bestseller che l’ha portata al successo è iniziata con Twilight (Fazi, 2006) e proseguita poi con New Moon (Fazi, 2007), Eclipse (Fazi, 2007), Breaking Dawn (Fazi, 2008) e La breve seconda vita di Bree Tanner (Fazi, 2010). Nel 2016, per il decimo anniversario della prima pubblicazione della saga, è uscita un’edizione speciale contenente Life and Death, riscrittura di Twilight.

Classificazione: 3.5 su 5.

Reading time: dal 1° giugno al 6 luglio 2022.

Lettura n° 26 del 2022.

Per acquistare questo libro aspettai che l’edizione economica fosse in sconto: non mi andava di riacquistare Twilight in copertina rigida solo per leggere questo, certa che la Meyer avesse ormai esaurito le cartucce riguardo al mondo vampiresco che aveva costruito. Dopo averlo acquistato il 13 maggio 2020 aspettai ancora un po’ a leggerlo. Nel frattempo uscì il tanto agognato e la parziale delusione di Midnight Sun. Un mese fa però avevo voglia di leggere qualcosa di leggero, che sapevo mi avrebbe fatta evadere senza grossi problemi, così lo iniziai.

Sì, la storia non è più originale, diciamo che la Meyer questa volta non si è “sprecata molto”, ha riscritto Twilight invertendo i sessi di tutti tranne che dei genitori di Bella. Nella prefazione ci snocciola percentuali e quant’altro e anche se ha cambiato qualche cosa in sostanza la storia la conosciamo già: abbiamo già letto la stragrande maggioranza degli eventi pari pari in Twilight tranne per il fatto che (dopo anni dall’uscita del libro mi sento di poter spoilerare la trama abbastanza serenamente perché anch’io sapevo cosa sarebbe successo prima di iniziare Life and death) dalla caccia di Joss/James Beau diventa un vampiro e di conseguenza finisce in modo diverso. Detto questo, la Meyer era e resta una grande narratrice: sa raccontare, scrivere e lo fa molto molto bene.

Una cosa che mi ha infastidita è stata la superficialità di Fazi Editore nella correzione dei refusi. Capisco la volontà dell’editore di voler cavalcare il fenomeno Meyer e far uscire la traduzione italiana in breve tempo, ragion per cui la traduzione è stata affidata a ben tre traduttori ma, la mia non è la prima edizione eppure ci sono ancora dei fastidiosi refusi di genere, come se avessero copia-incollato il pezzo da Twilight senza cambiare il genere dal femminile al maschile di alcune parole. In una prima edizione posso anche accettarlo ma questa è un’edizione economica e ciò vuol dire che dopo aver pubblicato la prima edizione l’editore non si è più curato di sistemare i refusi in modo da correggere le successive ristampe ed edizioni. In una parola, superficialità. Non mi stupisce ma mi lascia l’amaro in bocca perché credo sia un brutto modo di lavorare per un editore del suo calibro.

Un’altra cosa che mi da fastidio è quando un editore o un autore dicono che il romanzo è meraviglioso, stupefacente o, come in questo caso “spettacolare riscrittura di Twilight“. Non sono gli editori che devono dire quando un libro è spettacolare perché per loro tutti quelli che pubblicano sono spettacolari, altrimenti non l’avrebbero pubblicato, no? Quindi certi aggettivi a me danno fastidio perché sono inutili, di parte. Se volete parlare bene del libro che pubblicate riportate le frasi di altri, non auto-elogiatevi da soli! Voi editori affermate che questa lettura è spettacolare quindi dovrei fidarmi di voi per comprarla e leggerla? Abbiate pazienza ma so valutare da sola se comprare qualcosa e soprattutto non spreco aggettivoni a dritta e a manca. Questa è una cosa che ovviamente non influenza la lettura del libro o la mia opinione ma è un altro punto a sfavore della Fazi Editore.

Refusi e auto-elogi a parte ho letto molto volentieri Life and death perché è stato un modo per tornare a una serie che ho amato tanto. Anche questo libro è un po’ stucchevole ma i libri Young Adult, come gli amori adolescenziali, sono assoluti, però mi è sembrato meno pesante di Midnight Sun, forse perché l’ho letto con una disposizione diversa o forse perché a differenza di esso questo è vissuto comunque da un altro umano. Midnight Sun forse mi è sembrato troppo sovrumano rispetto alla visione umana e limitata che abbiamo sempre letto.

Con Life and death la Meyer è come se mettesse sul piatto della bilancia le due storie dai loro punti di vista e dicesse che hanno lo stesso valore, che funzionano bene entrambe. Ni: certe situazioni funzionano meglio con Bella che con Beau, non a caso la prima storia che ha scelto di raccontarci è dal punto di vista della ragazza umana. Metterli sullo stesso piano secondo me è come sminuire Twilight, perché tanto avrebbe funzionato anche con un ragazzo umano. Non possiamo dirlo con certezza perché Life and death esiste perché è esistito Twilight da dieci anni, ma nessuno può farmi cambiare l’idea che un Twilight al maschile avrebbe avuto meno successo, anche solo per il fatto che le ragazzine (tra cui forse io) avrebbero fatto più fatica ad immedesimarsi nel protagonista maschile che in quella femminile.

In questo esercizio di riscrittura e di reimmaginazione mi sarei aspettata che l’autrice non facesse cadere ancora una volta il protagonista Beau nella trappola orchestrata da Joss ma che alla telefonata-esca avrebbe detto la verità ad Archie e Jessamine così avremmo potuto vedere come sarebbe andata se. Una riscrittura in questo senso sarebbe stata un po’ (troppo) impegnativa per la Meyer che era a corto di tempo come detto da lei stessa. Nel rovesciamento di genere l’autrice ha trovato dei nomi a mio parere ostici per i Cullen. Già in Twilight nomi come Carlisle, Esme, Emmett erano già stiracchiati ma leggere Carine e Jessamine fa cadere le braccia. Inoltre per cercare di ricordare i nomi mi sono fatta uno specchietto e così ho notato che la Meyer ha mantenuto tutte le iniziali dei nomi precedenti. Se l’avessi capito o saputo fin da subito avrei fatto meno fatica nel ricollegare i nomi nuovi ai vecchi fatti, specialmente per quelli dei compagni di scuola di Beau.

Al termine della lettura di Life and death non posso non chiedermi come continuerebbe la storia perché è un finale dolce-amaro che non avrà un seguito. È stato brutto leggere di Charlie e Renee che partecipano al funerale del figlio mentre lui è a debita distanza che li guarda senza far nulla e di carne al fuoco ce ne sarebbe comunque molta. Lungi da me chiedere ufficialmente un seguito alla Meyer, che più volte ci ha ricordato che ormai aveva detto tutto sul mondo dei vampiri e aveva chiuso quel capitolo ma sul quale poi è tornata in questa occasione e col tanto agognato ma troppo in ritardo Midnight Sun e dopo quelle parole non posso non pensare che tutti questi siano delle trovate commerciali, nelle quali però casco tranquillamente perché se ci fosse un seguito di questo lo leggerei perché dalle premesse non potremmo più leggere un New Moon al maschile. Come vi ho già detto, la Meyer sa narrare molto bene.

Per quanto ormai io legga questi libri con occhio diverso, più critico e adulto di quando lessi Twilight la prima volta, non vi nascondo che è comunque piacevole immergersi in questo mondo che ho tanto amato, che mi ha tanto emozionata e a cui torno molto volentieri di quando in quando.

Frasi:

Se la vita ti offre un sogno che supera qualsiasi aspettativa, non è giusto lamentarsi se alla fine quel sogno si conclude.

Nessuno chiuderebbe mai la porta in faccia a tanta bellezza.

Giungere a una decisione era la parte peggiore, quella che mi faceva soffrire di più. Una volta fatta la mia scelta, seguirla era facile, mi rasserenavo.

Era bello entrare nei suoi segreti. Il suo mondo era il luogo in cui volevo vivere.

«Non capisci, Beau? Che io renda infelice me stessa è una cosa, ma che tu sia coinvolto è un altro paio di maniche».

E se mi avesse chiesto di dimenticarla? C’erano cose che non erano in mio potere.

«È scorretto giudicare le persone in base ai loro pensieri. Quelli sono fatti per restare segreti. Contano solo le azioni».

«È troppo facile essere me stessa, assieme a te».

«Tu sai già cosa provo. Sono qui perché preferirei morire con te, piuttosto che vivere senza di te».

«Se potessi sognare, sognerei te. E non me ne vergogno».

«La ragione domina sugli istinti».

«È così strano», disse. «Leggi cosa significa… ne senti parlare nella mente degli altri, vedi quando lo fanno… e tutto questo non ti prepara minimamente al momento in cui lo vivi in prima persona. La gloria del primo amore. È più di quello che mi aspettavo».

«Ti amo», disse. «È una giustificazione banale per quanto sto facendo, ma sincera».

«Ti preoccupi delle cose sbagliate. Credimi, se ti dico che nessuno di noi rischia niente. Sei già abbastanza sotto pressione; non caricarti del peso di preoccupazioni immaginarie.»

«Gli umani sono molto prevedibili, amano rifugiarsi nei luoghi che sentono più familiari.»

«La vita che ho scelto sei tu».

«È come se la mia vita non avesse avuto scopo finché non ti ho incontrato. Sei tu la vita che aspettavo».

«Posso fare qualsiasi cosa se mi sei accanto».

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