By Me

Io più me – Is this the end beautiful friend?

Scrivere e parlare di certe cose è un po’ come mettermi a nudo e non mi spoglio davanti a tutti.

Ho l’impressione che ciò che scrivo o non interessi a nessuno o quando interessa si tende a pensare di conoscermi e giudicarmi attraverso delle frasi rielaborate solo io so come e quanto.

Per questa ragione per condividere i pensieri più personali tornerò al vecchio diario che non giudica ma tutto accetta, perché scrivendo mi espongo, tanto o poco che sia, e se ciò che ricavo sono problemi e feedback negativi non ho ragione di continuare. Non così come stavo facendo.

Mi piaceva raccogliere certi pensieri alla fine di ogni mese, ma se grazie ad essi le persone pensano di poter tirare delle righe su di me, manco sapessero ciò che vivo, quando pensano di sapere a ciò che mi riferisco quando magari pensavo a una serie di cose o ho preso spunto da un telefilm, allora non va bene. Io cercavo di capire meglio certe cose parlandone più in astratto, inventando, ero più melodrammatica, ci ricamavo su, spostando il punto di vista, mettendo tutto in prospettiva. Il mio era una specie di esercizio che avevo piacere nel condividere con voi ma se ricevo solo critiche allora non ha senso portarlo avanti così.

Chi riesce a leggere tra le righe di ciò che scrivo qui, dovrebbe capire che metto il cuore in ciò che faccio e con gli altri, che resto scottata dalle cose, che ho dubbi e incertezze, ma piano piano imparo dagli errori perché la vita è una lezione continua e se si smette di imparare si smette di crescere.

Io crescevo scrivendo qui. Lo farò ancora perché mi aiuta molto, solo non più qui, non più come finora e come prima. Perché venire giudicata senza un granché di spiegazione e non si sa su quali basi non fa piacere a nessuno. Quindi mi metto meno a nudo, mi chiudo un pochino di più rispetto a prima, torno a considerare la mia privacy come con gli altri social network perché tutto mi aspettavo tranne che avere problemi nello scrivere un blog personale. Poi alcuni si sorprendono di come sono diffidente! Non sono ipocrita e sono diretta. Non sono impulsiva e non ho verità assolute in tasca (o meglio ne ho molte poche). Non sono presuntuosa e porto rispetto. Sono disposta al dialogo, alla condivisione ma mi sbilancio difficilmente perché ci vado con i piedi di piombo.

Tirate le righe che volete, non ha importanza, perché solo io so quanto e cosa c’era di reale qui ogni volta. Vi dico solo di non contare troppo su ciò che capirete da qui perché potreste stare sbagliando senza neanche accorgervene.

Continuerò a scrivere qui ogni mese ma sarà in forma diversa. Ho una Smemoranda vecchia di qualche anno che aspetta di essere ripresa in mano e credo che farlo sarà anche più immediato dello scrivere qui.

A condividere spesso si rischia soltanto per nulla e si raccolgono etichette e giudizi.

Va bene così.

Dopo undici anni con questo blog mi ritrovo a dover fare per la prima volta un passo indietro quando ne avevo fatti tanti solo in avanti. Questa è solo un’altra lezione che ho imparato. Prima di iniziare a pubblicare questi pensieri mensili pensavo di aprire un nuovo blog per darmi un po’ più di privacy, poi però mi sembrava esagerato e sono riuscita ancora una volta ad adattare questo a ciò di cui sentivo bisogno e ciò mi piace tantissimo di questo blog. Ora sto accarezzando l’idea di aprire un nuovo blog anonimo anche se mi sembra un peccato non scrivere qui quello che scriverei lì. Come mi sembra un peccato pubblicare dei post privati perché non ha senso: o li scrivo e li pubblico oppure non li scrivo qui.

Non ho ancora capito se qualche critica motiva e giustifica una mia risposta di questo genere perché mi sento limitata rispetto a prima. È proprio perché ci resto male che quello che mi viene detto è totalmente sbagliato e mi verrebbe da dire che alcune persone hanno preso un grosso abbaglio. Ne vale la pena modificare una mia cosa bella per loro? Non lo so, probabilmente lo capirò tra un po’, quando avrò già cambiato modo di usare questo blog. Peccato. Avevo già preparato una quindicina di frasi di giugno ma ora come ora non me la sento più di pubblicare nulla. Grazie a tutti,

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