By Me

Io più me – aprile 2022

Le persone capiscono ciò che fa loro comodo. Per farlo ti mettono in bocca anche parole che non hai mai detto.


Ciò che fai per te non deve essere condizionato dagli altri.
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Le persone non devono condizionarti in ciò che fai per te.


Lo Stato italiano impone una pressione fiscale massiccia, non fa nulla per diminuirla ma anzi si congratula con sé stesso quando non la aumenta. Inoltre i servizi che garantisce spesso si dimostrano di qualità inferiore rispetto a quelli privati. È assurdo che ci siano le tasse delle tasse e la mastodontica burocrazia è incapace di rispondere rapidamente alle esigenze.
Nelle piccole realtà questo si traduce con la garanzia limitata ai servizi essenziali, quelli più palesi per i residenti, mentre piano piano tutti i servizi “extra” che portavano comunque lustro vengono sacrificati senza venire rimpiazzati da altro. Il merito è l’avanzare tesoretti o cose simili ma se i soldi non si investono in beni comuni non è un merito.
E lo Stato continua a chiederci sacrifici: sacrificatevi in nome di questo, in nome di quello, aiutiamo loro, aiutiamo quest’altri, mentre i nostri anziani sono costretti a sopravvivere con pensioni che non rispecchiano l’aumento del costo della vita. Sono costretti ad andare nei mercati a cercare frutta e verdura di scarto, loro che hanno combattuto contro i regimi totalitari e hanno vissuto la bruttura più atroce della storia dell’umanità, non chiedono ma nessuno pensa mai a loro. Le associazioni fanno qualcosa per aiutare gli anziani soli? No, le associazioni muovono mari e monti per gli altri, organizzano eventi e raccolte fondi in nome della pace, della solidarietà, dell’accoglienza, valori che condivido ma a cui prima anteporrei “i nostri vecchi” perché è un dovere generazionale e molto altro. Certi comportamenti mi sembrano ipocriti perché sembra dobbiamo qualcosa agli altri ma a chi dobbiamo veramente qualcosa non diamo nulla.
Questo Stato ingombrante, in tutte le sue forme, non può più chiamarsi democrazia perché di fatto il povero cittadino italiano non decide nulla, non ha alcuna voce in capitolo ma è chiamato a sacrificarsi.


Se qualcuno fosse aperto alle critiche e ai suggerimenti possibile che tutti i miei consigli disinteressati siano sbagliati? Possibile che penso e ragiono sempre male? In casi come questo sospendo il mio inutile punto di vista.


Gli altri pensano di sapere cosa mi deve andare bene e cosa è giusto che io pensi. Va bene così. Che restino nella loro presunzione.


Sono abituata a sentirmi dire che penso sempre male degli altri ma quando la maggior parte delle volte ho ragione le loro parole non hanno importanza. Quando dico a qualcuno che so dove vuole andare a parare e quello mi dice che sì lo sta facendo ma non con me, che non era sua intenzione farlo anche con me, non posso dargli peso. Ci vuole solo un minimo di onestà verso se stessi prima di tutto e poi verso gli altri.


Avere questo blog, poter scrivere più o meno in modo personale oppure impersonale, diretto o indiretto, veritiero o magari no, mi piace. È un’enorme valvola di sfogo. Solo io so i confini del reale e dell’invenzione. E fino a quando non scriverò riferimenti diretti a persone o fatti non permetto a nessuno di criticarmi attraverso qui.


Non è sufficiente scrivere una cosa per renderla vera.


Fa sempre piacere sentirsi dire che si è “giustamente cattivi”, anche se vorrei capire su cosa si basa quel giustamente. È bello anche quando poi la stessa persona ti dice che non sono cattiva, ma realista e giusta.


Quando una persona si siede e guarda le altre fare ciò che dovrebbe fare lei, i motivi possono essere due: o quella persona non ci tiene e lascia fare agli altri, oppure gli altri agiscono al posto suo. Entrambi i casi denotano poco interesse della persona. Quando una persona tiene a una cosa non lascia che siano gli altri a farla, piuttosto ne segue ogni passaggio ed è la prima a farsi avanti con nuove idee, progetti e iniziative. Non si siede e guarda le altre che lavorano al posto suo.


Vorrei avere la tua incrollabile speranza che tutto andrà per il meglio. Anche quando le cose vanno male tu speri sempre nel meglio, ma purtroppo non riesco ad essere come te, vorrei ma non riesco.


Una delle mie maggiori soddisfazioni è quando un accademico mi contatta per ringraziarmi per ciò che ho pubblicato sul blog. Avere la loro attenzione e i loro complimenti è una delle cose più belle perché sono loro gli esperti in materia, non di certo io.


Alcune persone di determinati ambienti sono più umili di altre a cui ne sono totalmente estranee e il bello è che semmai dovrebbe essere al contrario. Ma il fatto è che quegli ambienti ti danno una forma mentis diversa.


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