By Me

Io più me – marzo 2022

È dalle esperienze passate che trai insegnamento per il futuro. Ed è dalla Storia che noi e l’umanità impariamo.


Puntare il dito verso gli altri è facile. Il difficile è chiarire i fraintendimenti prima che diventino problemi.


Se le imprese chiudono per il caro bollette e le persone restano senza lavoro c’è qualcosa che non va nella politica. È inutile chiedere sacrifici agli italiani se questi non hanno il lavoro. È una vergogna. Questo è lo Stato che ci rappresenta ed è uno schifo.


L’importante è non dare importanza alle persone non importanti.


Bisogna sempre vedere tutto in una prospettiva che non è la nostra. Persone e fatti vanno valutati al di fuori di noi.


Tutta la forza di un’argomentazione sta in come viene supportata. Ci sono modi e modi e alcuni alla fine si dimostrano controproducenti.


Recentemente una persona mi ha detto: “Non mi sono fatta sentire perché ti ho lasciato il tuo spazio ma se hai bisogno sai che ci sono sempre”. Ma che valore ha questa frase se detta da una persona che non sento più come un tempo e che si fa sentire solo quando capisce cosa effettivamente mi era successo un po’ prima? Lasciarmi il mio spazio ha senso se ci sentiamo frequentemente, ma se non ci sentiamo mai non puoi esordire dicendo che mi lasci il mio spazio perché è una gran balla. Dì la verità, che mi hai scritto quando hai saputo cosa mi era successo e sì, mi dai il tuo appoggio nel caso ne avessi bisogno, grazie, ma non prendere scuse per la tua assenza perché non è dovuta a quello che ho passato, al tuo lasciarmi spazio.


Che bello quando gli autori in fondo ai loro libri lasciano indirizzo e-mail e svariati socials a cui si può contattarli perché ogni opinione conta per loro e sono contenti di ricevere un feedback dal loro lettore ma quando poi gli scrivi per chiedergli un’informazione e sottolineo informazione, non una copia gratis ma una delucidazione sul loro libro, non rispondono.


Non si possono usare sempre i talloni d’Achille come giustificazione.


La stragrande maggioranza delle persone non è come racconta di essere.


È facile parlare sempre per ideali ma poi bisogna che questi grandi principi vengano messi in pratica nella vita reale, nelle relazioni che si hanno, altrimenti è solo fumo.


Partire dal presupposto che una persona è nel giusto e l’altra è nel sbagliato non è la giusta modalità per chiarire i fraintendimenti.


Alcune persone si arroccano dietro castelli di parole che hanno la consistenza dell’aria perché sono convinti di conoscere ciò che in realtà non sanno.


C’è qualcosa di cui non ti piace parlare ma che continuano a chiederti? Magari hai già detto che non ne parli frequentemente perché non ti va, eppure c’è chi continua a chiedertela.

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