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Recensione: “Il trono di ghiaccio” (Throne of Glass #1) di Sarah J. Maas

Buongiorno a tutti sono Elena e vi ringrazio di essere su Life is like a wave who rises and falls! Ecco la recensione della mia ultima lettura:

Il trono di ghiaccio

(Throne of Glass #1)

di Sarah J. Maas

Mondadori, 2016

ISBN: 978-8804672685, 462 p.

Il tempo della magia è finito e sul trono di ghiaccio siede un re malvagio quando un’assassina giunge al castello. Il suo scopo non è uccidere, ma guadagnarsi la libertà. Dovrà sconfiggere ventitré contendenti in una sfida per diventare sicario di corte ed essere così rilasciata dalle terribili miniere di Endovier. Il suo nome è Celaena Sardothien. Presto la sua lotta per la vittoria si trasformerà in una lotta per la sopravvivenza, perché un oscuro pericolo minaccia il suo mondo. A lei il compito di estirparlo prima della distruzione.

Sarah J. Maas (1986), nata e cresciuta a New York, dopo una laurea nel 2008 si è trasferita in California. Ha sempre adorato le storie di fate e folclore (anche se, tra essere la damigella in difficoltà o quella che fa a pezzi il drago, preferisce senz’altro la seconda) e ha iniziato a pubblicare Il trono di ghiaccio a sedici anni sul sito FictionPress, ottenendo presto grande successo. Pubblicati in volume dal 2010, i libri della saga sono stati tradotti in 15 lingue e 23 Paesi e hanno ispirato una serie TV. Quando non scrive, Sarah si perde tra le sue passioni: Han Solo, sgargianti smalti per unghie e la danza classica.

Classificazione: 4 su 5.

Reading time: dal 23 al 27 marzo 2022.

Lettura n° 12 del 2022.

Per quanto mi interessi Alessandro Magno, ogni tanto sembra che dimentico che se mi interessa tanto è grazie al fatto che mi piace leggere. Se non mi fosse piaciuto leggere non avrei scoperto Alessandro Magno. A volte mi piace tornare alla lettura, al piacere di leggere per leggere, senza scopi di conoscenza o approfondimento, senza prendere appunti a ogni pagina ma per il semplice intrattenimento. E meglio di un fantasy non potevo scegliere. Questo libro era quello di cui avevo bisogno. Avevo già letto le cinque novelle introduttive contenute ne La lama dell’assassina e questo libro rappresenta il vero inizio della saga. Fin dal principio la scrittura è coinvolgente, i personaggi sono ben caratterizzati, ha un ritmo veloce ed è anche divertente. Il trio che si crea formato da Celaena, il principe Dorian e la guardia Chaol, le dinamiche tra i tre, mi piacciono molto. Un esempio di ciò che intendo lo si vede in queste righe del pensiero di Chaol perché questi tre personaggi sono diversi ma ben amalgamati e oltre alla storia del torneo per diventare il nuovo paladino del re c’è anche quella delle morti misteriosi dei concorrenti.

Era una criminale, un’assassina prodigiosa, una regina del male, però… Però era soltanto una ragazza, che a diciassette anni era stata mandata a Endovier.
Il solo pensiero lo faceva stare male. A diciassette anni, lui era stato mandato ad addestrarsi con le guardie, però viveva ancora lì, aveva ancora un tetto sulla testa, buon cibo e buoni amici a disposizione.
A quella stessa età, invece, Dorian era tutto preso a corteggiare Rosamunda, non gli importava nient’altro.
Celaena invece, così giovane, era andata nel più tremendo campo di lavori forzati. Ed era sopravvissuta.

Il narratore è onniscente che generalmente è focalizzato su Celaena però ogni tanto segue anche Chaol e Dorian ed è un modo per farci scoprire anche questi due personaggi che spero di ritrovare anche nel secondo libro.

Teniamo presente che è sì un fantasy ma è anche uno Young Adult, quindi la temibile assassina è una ragazzina diciottenne, la scrittura e il taglio sono comunque quelli da ragazzini, però chi legge questa saga sa cosa va a leggere, insomma non si spaccia per ciò che non è, quindi sono elementi che si devono tenere presenti prima di leggerlo. A me non piace quando un libro non ti fa capire chiaramente cos’è, quando dalla trama ti promette qualcosa e poi nel leggerlo è tutt’altro, ma questo libro non promette qualcosa di diverso. Conosciamo Celaena più per il suo temibile passato mentre nel presente è molto più morbida e umana, ma va bene così, è uno YA. Era proprio ciò di cui avevo bisogno, ottimo!

Aforismi:

– Più di un milione? Un milione di libri? – Il suo cuore esultava e le scappò un sorriso. – Morirei anche solo per leggerne la metà!
– Ti piace leggere?
Lo guardò stupita. – Perché, a voi no? –

– Ognuno di noi sopravvive a modo suo.

– Comunque preferisco essere odiata che invisibile. Ma non importa.

– Si sposa la persona che si ama e nessun’altra.

– Abbiamo tutti le nostre cicatrici, Dorian. Le mie sono semplicemente più visibili di altre.

Buona giornata a tutti,

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