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Recensione: “L’ombra della notte” (All Souls #2) di Deborah Harkness

Buongiorno e buon lunedì a tutti, grazie di essere su Life is like a wave who rises and falls! Ecco cosa ne penso sull’ultima lettura che è:

L’ombra della notte

(Shadow of Night)

di Deborah Harkness

(All Souls #2)

Piemme (Pickwick), 2020

ISBN: 978-8855446341, 736 pp.

https://64.media.tumblr.com/481adc8595b607927e7901d4464cbfb6/e6e002c85ff2b2ad-98/s2048x3072/f94006d65f5943584582eaff87b8971566bdae3a.jpg

Alla ricerca dell’Ashmole 782, il manoscritto che regola l’esistenza delle creature ultraterrene e nasconde i segreti per scongiurarne l’estinzione, Diana e Matthew, una studiosa di alchimia e un professore di genetica, ma anche strega e vampiro, si catapultano nel cuore dell’Inghilterra elisabettiana del 1590, alla corte della regina. Li accolgono un esclusivo circolo di personaggi – la misteriosa «Scuola della Notte», che raggruppa famose personalità e intellettuali del tempo – e la spietata caccia alle streghe di quegli anni. Il loro amore proibito dalla legge delle creature fantastiche rischia inoltre di provocare un enorme conflitto e la loro unica speranza di salvezza sarà mettere a punto un piano per rubare il testo alchemico e fare ritorno al XXI secolo.

Deborah Harkness, studiosa americana specializzata in storia della scienza e della magia nell’Europa dal 1500 al 1700, è attualmente docente di Storia Europea alla University of Southern California, a Los Angeles. A Discovery of Witches è la saga che è stata ai vertici della prestigiosa classifica sul New York Times e che comprende Il libro della vita e della morte, L’ombra della notte e Il bacio delle tenebre. Ora la trilogia è diventata una serie TV di grande successo, trasmessa anche in Italia su Sky Atlantic.
www.deborahharkness.com

Classificazione: 4 su 5.

Reading time: dal 18 al 26 settembre 2021.

Lettura n° 61 del 2021.

Ormai per me serie TV e libro viaggiano in coppia: non appena vidi la prima stagione lessi poi subito dopo Il libro della vita e della morte; ora ho appena visto la seconda stagione e avevo la curiosità di “completarla” col libro. La serie è fatta benissimo, ma come ogni produzione televisiva, ha il limite di dover condensare un po’ la storia, limite che la Harkness non ha. L’autrice scrive in modo bellissimo: come mi aveva coinvolta nella meravigliosa Oxford moderna, adesso mi ha trasportata nell’Inghilterra vittoriana. La sua scrittura descrive luoghi, emozioni, sensazioni, suoni e odori alla perfezione senza essere pesante.

L’ordine degli eventi, rispetto alla serie TV, è un po’ diverso, ma ancora una volta, la serie è più semplificata, pur restanto fatta molto bene. Ne L’ombra della notte il rapporto tra Diana e Matthew si solidifica, con alti e bassi, ma evolve; scopriamo qualcosa di più del passato di lui e della sua famiglia; Diana abbraccia i suoi poteri da strega che avranno una svolta inaspettata. Se i due protagonisti sono partiti con l’idea di trovare l’Ashmole 782 una volta giunti nel 1590 le cose immancabilmente si complicano. Mi è piaciuta ogni idea della Harkness, ogni aggiunta e ogni elemento sono azzeccati. L’autrice ha anche inserito molte persone realmente esistite e le ha inglobate nella storia: troveremo drammaturghi, politici, astronomi, autori, ma anche persone comuni che sono inserite in modo organico alla trama, meraviglioso.

La Harkness caratterizza alla perfezione anche i luoghi nei quali si trovano i personaggi: l’Old Lodge a Woodstock, Sept-Tours col villaggio Saint-Lucien, il quartiere Blackfriars a Londra e Praga nel Sacro Romano Impero diventano parte integrante della storia. La parte che mi è piaciuta di più è stata senza dubbio quella a Sept-Tours perché lì conisciamo uno su tutti Philippe, il padre di Matthew. Delle altre parti ho, invece, apprezzato moltissimo i personaggi secondari, dai minori Françoise e Pierre a Gallowglass e il piccolo Jack. Quando alla fine del libro, Diana e Matthew tornano nel nostro tempo, il 2010 nel libro, non posso non provare la loro malinconia nel sentire la mancanza dei compagni che avevano colorato e arricchito in modo unico la loro vita in quegli stessi posti ma qualche secolo prima.

In tutto il libro ho trovato due errori: il primo a pagina 311 “Qui c’erano poteri irresistibilE alle streghe.” e a 711 “Mi concentrai sui particoALri e sugli odori di quel luogo…”. Il secondo errore l’ho trovato scorrendo in avanti il libro come faccio spesso durante la lettura, ma non avevo nè segnato la pagina nè l’errore perché volevo vedere se l’avessi ritrovato leggendo il libro. Poi, continuando la lettura, non lo trovavo più e pensavo di essermelo perso, invece l’ho ritrovato e sono contenta perché mi sono auto-dimostrata di trovare gran parte degli errori presenti in un libro.Ora come ora non so se aspetterò la terza stagione della serie TV per leggere il libro perché da una parte voglio continuare a scoprire cosa vivono i due protagonisti, ma dall’altra non voglio salutarli.Spero che Piemme pubblicherà presto in edizione economica Il figlio del tempo perché sicuramente vorrò leggere anche quello! Vi lascio le frasi che ho sottolineato!

Aforismi:

«Il mio lavoro è capire perché sono successe certe cose nel passato. Quando qualcosa accade davanti a te, è difficile vederne i motivi, ma la distanza offre una prospettiva più chiara.»

«Il diavolo è ovunque, signore. Chiunque sia convinto del contrario, finisce preda del suo volere.»

«Brilli troppo per questi tempi.»

«Tu mi consigli sempre di avere un piano, altrimenti rientrerò in quello di altri.»

«Le conseguenze delle proprie azioni vengono sempre a galla, anche se si tratta di incantesimi.»

«Nessuno dovrebbe conoscere la propria morte.»

«Non ci conosciamo da tanto. Eppure so che starò con lei – e solo con lei – per tutta la vita. Lei è la mia compagna. Sai cosa dice l’anello, Philippe: a ma vie de cœr entier. »
«Donare a una donna la tua vita non ha senso se non le doni anche il cuore. Dovresti fare più attenzione all’ultima parte di quella frase, non solo all’inizio.»

«Tu scegli me di continuo, ma quando io voglio fare la stessa cosa pensi che non sia sincera?»

«Guardare fuori dalla finestra non nasconde i propri pensieri, Pierre.»

«Certe cose non si possono dimenticare» risposi, guardandolo negli occhi. «Indipendentemente da quello che voi pensate di aver capito, se gli volete bene, dovete lasciarlo lottare contro i suoi demoni.»

«Coloro che gli dei desiderano distruggere, impazziscono per primi.»

«Le parole uccidono come le spade.»

«Smetti di rimpiangere la tua vita e comincia a viverla.»

«“Il mutamento è l’unica costante del mondo.”»

Eraclito

«La vendetta non è mai un buon rimedio a una perdita. Un giorno tornerà. Ne sono certo.»

«Sei così sicura di te e del tuo Dio da affermare di conoscerne il pensiero?»

«Con gli anni ho dimenticato quanto fosse divertente possedere solo domande.»
«E qui ti senti libera come non lo sei mai stata a Oxford. I segreti sono per i solitari.»

«Kit ha troppi padroni per essere fedele a tutti.»

«In futuro avrà buoni motivi per ringraziarti» disse Mary seria. «Noi donne non possediamo niente, tranne ciò che giace tra le nostre orecchie. La virtù appartiene prima a nostro padre e poi a nostro marito. Noi ci dedichiamo alla famiglia e sia che condividiamo i nostri pensieri con qualcun altro, sia che appoggiamo la penna su un foglio o infiliamo un ago, tutto ciò che facciamo appartiene ad altri. Se avrà parole e idee, Annie avrà sempre qualcosa di solo suo.»

«Il futuro sarà nero se i bambini smetteranno di fare domande.»

«Ci temono perché siamo diverse. La paura alimenta il disprezzo e l’odio. […] L’amore di un genitore per il figlio è potente, come ben presto scoprirete anche voi.»

«Tu sei Diana Bishop… una storica, una strega.» Mi prese per le spalle. «Non importa cosa sei stata prima o cosa sarai un giorno, adesso è questo che sei. E sei la mia vita.»
«Sono tua moglie» lo corressi.
«La mia vita» ripeté. «Non sei solo il mio cuore, ma il suo battito.»

«Non ritorcere le mie parole contro di me, Diana.»

«Ars longa, vita brevis. L’arte è lunga ma la vita è breve. Proprio così.»
[…]
«C’è il resto dell’aforismo di Ippocrate, e per di più in latino. Occasio praeceps, experimentum periculosum, iudicium difficile
[…]
«L’occasione fuggevole, l’esperimento pericoloso, il giudizio difficile

L’esperienza aveva sempre un certo valore, e a volte anche un costo.

«Non sapere una cosa non impedisce che accada.»
«No, ma nemmeno saperlo.»

«Nessuno va in battaglia senza un’armatura come si deve.»

«Se bastassero i desideri, i poveri andrebbero in carrozza.»

«Dirò che la miseria mette ogni uomo in relazione con strani soci, Vostra Maestà.»

«Rappresenta un antico proverbio fiammingo: “La foresta ha occhi e il bosco orecchie, quindi potrò vedere, rimanere in silenzio e ascoltare”.»

«Gli storici non sanno mai con certezza se un testo contiene risposte ma, se anche non è così, in genere si trovano comunque domande migliori.»

«Ma io non sono in vendita.»
«Tutti lo siamo.»

«I pazzi possono essere pericolosi.»

«Nel matrimonio si dovrebbe trovare l’unità, Gabriel, ma non dovrebbe essere una prigione per nessuno dei due.»

«Io ti accetto.» Mi sfiorò la guancia con un dito.
«No, Matthew. Tu mi tolleri, perché pensi che un giorno trasformerò la mia magia in sottomissione. Il rabbino Loew mi ha avvertita che la tolleranza si può ritrarre e a quel punto non rimane più nulla. La mia magia non è una cosa da controllare. Sono io. E io non mi nasconderò da te. Non è questo l’amore.»

«Il mio cuore appartiene a te non meno di quanto il tuo appartenga a me. Non dubitarne mai.»

«Se sei arrabbiato con me, dillo. Se ho fatto qualcosa che non va, dimmelo. Se vuoi mettere fine al matrimonio, abbi il coraggio di farlo così che io possa… riprendermi. Perché se continui a guardarmi come se volessi che non fossimo sposati, mi distruggerai.»
«Io non voglio mettere fine al matrimonio» replicò.
«Allora sii mio marito.» Avanzai verso di lui. «Sai cosa pensavo oggi guardando quei begli uccelli volare? “Ecco come sarebbe Matthew, se solo fosse libero di essere se stesso.” E, quando hai incappucciato Šárka in modo che non potesse più cacciare secondo il suo istinto, ho visto lo stesso sguardo triste nei suoi occhi che riconosco nei tuoi da quando ho perso il bambino.»

«I mostri più spaventosi sembrano sempre uomini normali.»

«Non è nella natura dei leoni perdere tempo con i topi e altre creature insignificanti.»

«A volte quel che vogliamo più di ogni altra cosa non riusciamo ad averlo.»

«Se tuo marito non crede ai propri occhi, non c’è niente che io possa dire o fare per convincerlo.»

Misi fine ai miei pensieri, non volendo custodirli nel cuore e nella mente abbastanza a lungo perché vi lasciassero un segno, ma non funzionò.

«A te non piace l’ignoto, Diana, ma a volte bisogna accettarlo. La prima volta che ti ho messa su un triciclo eri terrorizzata e quando non riuscivi a riordinare le costruzioni nella scatola le tiravi contro il muro. Quelle crisi le abbiamo superate e sono certo che ce la faremo anche con questa.»
«Ma è tutto così…»
«Confuso? È la vita. Smetti di cercare di essere perfetta e prova a essere reale per una volta.» Il braccio di mio padre si alzò in aria, svelando i fili normalmente nascosti alla vista. «In questa stanza c’è il mondo intero. Prenditi del tempo per conoscerlo.»

«Non escludere così in fretta le idee nuove, Diana.»

«Un genitore non dovrebbe mai dire addio al figlio.»

«Il passato non si può emendare, per quanto ci si sforzi.»

«Omni fine initium novum. Ogni fine è un nuovo inizio.»

Grazie a tutti,

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