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Recensione: “She is my Sin vol. 1” di Diletta Brizzi

Buongiorno a tutti, grazie di essere su Life is like a wave who rises and falls! Oggi vi parlo della mia penultima lettura che si tratta di:

She is my Sin vol. 1

di Diletta Brizzi

Independently published, 2020

ISBN: 978-1659189285, 117 pagg.

In un tempo dimenticato dall’uomo narrato solo dai testi sacri, gli angeli furono puniti per aver giaciuto con donne mortali. Precipitati negli Inferi divennero i demoni delle passioni umane, principi del Regno del tormento, spiriti della corruzione e del male.
Ma può definirsi male l’aver amato contro il volere di un fantomatico padrone? E cosa è il bene? Oggi, dopo un tempo eterno quelle donne rinascono, scontata la pena a cui furono a loro volta condannate, e con esse l’antica guerra celeste riprende vita.
Una nuova Apocalisse sta per abbattersi sul mondo e la salvezza dell’uomo, questa volta, proviene dalle tenebre.
Nel primo volume della saga sono contenuti i racconti: L’Eredità del Serpente, Peccato d’Amore, Anima Scarlatta

Classificazione: 4 su 5.

Reading time: dal 10 al 12 febbraio 2021.

Lettura n° 17 del 2021.

Conosco Diletta grazie a Yvan Argeadi, suo compagno, di cui ho già letto un po’ di opere su Alessandro Magno e so che insieme hanno scritto un libro, Portami nel tuo Inferno, a quattro mani e mi chiedevo come avessero fatto ad amalgamare le loro scritture. Dopo aver letto She is my Sin credo di aver capito: Diletta in certe espressioni è uguale ad Yvan – o Yvan è uguale a Diletta… insomma entrambi usano espressioni simili. Spero che Portami nel tuo Inferno uscirà presto anche nel formato cartaceo perché dopo aver letto She is my Sin sono veramente curiosa di leggerlo! Ma basta parlare di Yvan perché per questa volta – e non sarà l’unica – vi parlo di Diletta!

Non ho saputo resistere a questo libretto perché allettata dall’edizione cartacea nonché raccolta dei tre racconti usciti singolarmente in versione digitale e dal prezzo super! Mi dispiace solo averlo scoperto dopo quasi un anno dalla sua uscita perché altrimenti l’avrei letto prima. Inoltre ero curiosa di leggere finalmente qualcosa di Diletta. Questa saga più va avanti e più mi piace: il primo capitolo si chiama L’Eredità del Serpente e troviamo come protagonisti Aurora e Azazel; in Peccato d’Amore ci sono Dike e Sytry; mentre nel terzo Anima Scarlatta i protagonisti sono Mary e Abaddon e arrivata alla fine ho pensato che non poteva finire così. Questi tre racconti sono leggibili singolarmente ma sono collegati, alla trama verticale dei protagonisti si aggiunge quella orizzontale della saga che è molto interessante.

Devo dirvi che il primo racconto è quello che mi è piaciuto meno perché incentrato più che altro sulla componente erotico-sessuale della prima coppia anche se giustificata, avrei voluto che fosse più lungo ed è più un paranormal romance mentre gli altri due sono più urban fantasy. Se dovessi valutare singolarmente i tre racconti darei tre stelle al primo e quattro agli altri due. La saga migliora di lettura in lettura perché scopriamo sempre di più sulla mitologia dei demoni o degli angeli decaduti, a ogni racconto si aggiungono tasselli del presente e del passato che creano una bella storia, raccontata bene, intrigante e appassionante. I tre racconti brevi si incastrano e collegano tra di loro in modi imprevedibili e si arriva alla fine del libro col desiderio di voler leggere subito il seguito! Mi è piaciuto molto come Diletta ha inserito citazioni dai testi sacri e apocrifi, spaziando dall’erotico al gotico-horror. Ogni racconto è ambientato e ben inserito nella città e nell’ambiente in cui è collocato. La protagonista che ho preferito in assoluto è Dike, amante dei libri come me, ma tutti i protagonisti sono ben caratterizzati anche se i racconti sono brevi e non c’è un protagonista che non mi sia piaciuto e sono sicura che continuando la saga mi piaceranno sempre di più. Leggendo il primo racconto pensavo che questa saga fosse molto simile a quella di Heather Killough-Walden The Lost Angels, ma sono contenta che Diletta prenda una strada secondo me diversa perché ho trovato i libri della Walden troppo ripetitivi, tant’è che non ho ancora finito di leggere la serie, mentre Diletta piano piano costruisce una mitologia e una storia che si vuole scoprire.

Ho letto questo libretto in una sera e mezza perché la sera dell’11 febbraio non ho letto e quello che mi piace di Diletta è la sua abilità nel descrivere e caratterizzare i diversi personaggi differenziandoli tra loro il tutto in poche pagine, aggiungendo nuove informazioni e dettagli alla storia. Questo per dirvi che una volta iniziato a leggere il libro non lo si molla fino alla fine! Mi dispiace solo che il libro sia stampato a caratteri piuttosto piccoli e con margini larghi e che manca il numero delle pagine ma so che non è facile impaginare correttamente e impostare tutto nel modo perfetto. Ho inoltre trovato qualche refuso e qualche errorino ma nulla di esagerato o che influisca sulla piacevolezza della lettura. Spero che Diletta troverà modo di concentrarsi sulla scrittura degli altri episodi di questa saga ma anche di altro perché credo che sia molto brava a scrivere e ormai è un’autrice che voglio seguire! Dietro alla scrittrice c’è inoltre una persona meravigliosa che desidero ringraziare per ciò che ha fatto per me con Yvan.

Grazie di tutto Diletta e continua a scrivere!

Buona giornata e buon San Valentino a tutti,

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