Aforismi

Aforismi: Matt Haig – “La biblioteca di mezzanotte”

«Ma è la pressione a renderci quello che siamo. Si nasce carbone, e la pressione ci trasforma in un diamante.»

«Non penso che il tuo problema fosse la paura del palcoscenico. O la paura di sposarti. Penso che il tuo problema fosse che tu hai paura della vita».

«Io invece penso che il tuo problema sia dare la colpa agli altri per la tua vita di merda».

Gli attimi di felicità possono tramutarsi in sofferenza, in determinati momenti della vita.

«Avresti agito diversamente, se ti fosse stata concessa l’opportunità di gettarti alle spalle i rimpianti?»

Una persona è come una città. Non puoi permettere che alcune zone meno belle rovinino l’armonia del tutto. Ci possono essere posti che non ami, alcune strade secondarie e sobborghi poco raccomandabili, ma le parti belle la rendono degna di essere amata.

«Talvolta i rimpianti non si basano minimamente sui fatti reali. Talvolta i rimpianti sono solo… Un mucchio di stronzate».

«Qualche volta l’unico modo per imparare è vivere».

L’arte del nuovo – come qualsiasi altra arte, pensò – aveva a che fare con la purezza. Più ti concentri sulla tua attività, meno lo sei su qualunque altra cosa. In un certo senso smetti di essere te stessa e diventi ciò che stai facendo.

«Si possono operare delle scelte, ma non decidere i risultati».

I rimpianti non ti abbandonano mai.

«Mai sottovalutare l’importanza delle piccole cose. Non dimenticarlo mai».

«Le cose semplici non sono mai come sembrano».

«Se il vostro obiettivo è diventare ciò che non esiste, allora sarete destinati per sempre al fallimento. Aspirate a essere voi stessi. Aspirate ad apparire e ad agire e a pensare come voi stessi. Aspirate a essere la versione più vera di voi. Sostenetela. Amatela. Lavorate duramente. E non perdete tempo con chi si prende gioco di lei o la ridicolizza. La maggior parte dei pettegolezzi non è che invidia mascherata. Voi tenete giù la testa. Aggrappatevi alla vostra tenacia. Continuate a nuotare…».

«La disobbedienza è il vero fondamento della libertà. Le persone obbedienti sono destinate a rimanere schiave».

Henry David Thoreau, Disobbedienza civile

«Qualche volta il solo fatto di raccontare la propria storia è sufficiente per scoprire altri come te».

Puoi avere tutto e non provare niente.

«Penso sia facile credere che esistano strade più facili. […] Forse però non esistono strade facili. Sono semplicemente altre strade. […] In ogni istante di ogni singolo giorno entriamo in un nuovo universo. E trascorriamo così tanto tempo a desiderare che le nostre vite siano diverse, paragonandoci ad altre persone e ad altre versioni di noi stessi, quando in realtà la maggior parte delle esistenze offre momenti buoni alternati a momenti cattivi».

«Sarebbe molto più semplice se capissimo che non esiste un modo di vivere che ci renda immuni dalla tristezza. E che la tristezza è parte intrinseca della trama della felicità. Non si può avere l’una senza l’altra».

«Anche le brutte esperienze servono».

«Non devi comprendere la vita. Devi semplicemente viverla».

«Conosciamo soltanto ciò che percepiamo. Tutto ciò che sperimentiamo in ultima istanza non è altro che la nostra percezione di questa esperienza.“Non è ciò che guardi quello che conta, ma ciò che vedi”».

Citazione di Thoreau

Nella vita si poteva cercare di essere il più onesti possibile, ma le persone riescono a vedere la verità soltanto se è sufficientemente vicina alla loro idea di realtà.

«Chi ha bisogno di porte quando hai a disposizione un libro?».

Ciò che talvolta appare una trappola in realtà non è altro che un inganno della mente.

È facile rimpiangere le vite che non viviamo. Facile desiderare di aver sviluppato altri talenti, accettato altre offerte. Facile desiderare di aver lavorato di più, amato meglio, gestito le nostre finanze in maniera più accorta, di essere stati più popolari, essere rimasti nella band, essere andati in Australia, aver detto sì a un caffè e aver praticato di più il dannatissimo yoga.

Non si fa nessuna fatica a sentire la mancanza di amici che non abbiamo mai conosciuto, lavori che non abbiamo fatto e persone che non abbiamo sposato e figli che non abbiamo avuto. Non è difficile guardarci attraverso le lenti di altre persone, e desiderare di essere tutte le caleidoscopiche versioni che gli altri si aspettano che tu sia. È facile provare rimpianto, continuare a provarlo, ad infinitum, finché di tempo non ce n’è più.

Ma il vero problema non sono le vite che rimpiangiamo di non aver vissuto. È il rimpianto stesso. È il rimpianto che ci fa avvizzire e rinsecchire e appassire e ci fa sentire come il peggior nemico di noi stessi e degli altri.

Non possiamo affermare se qualcuna di quelle versioni sarebbe stata peggiore o migliore. Quelle vite stanno accadendo, è vero, e tu con loro, ed è su questo che ci si deve concentrare.

Va da sé che non possiamo visitare ogni luogo o incontrare ogni persona o fare qualunque lavoro, ma la maggior parte delle cose che proveremmo in ognuna di queste vite è ancora a portata di mano. Non è necessario giocare tutte le partite per rendersi conto di cosa significa vincere. Non è necessario sentire ogni brano musicale al mondo per capire la musica. Non è necessario aver assaggiato ogni varietà di uva di ogni vigneto per essere in grado di apprezzare il piacere del vino. L’amore e la risata e la paura e il dolore sono valute universali.

Non dobbiamo fare altro che chiudere gli occhi e assaporare il gusto del bicchiere di fronte a noi e ascoltare la canzone che stanno suonando. Siamo completamente e assolutamente vivi come in qualunque altra vita e abbiamo accesso allo stesso identico spettro emozionale.

Abbiamo bisogno di essere una sola persona.

Abbiamo bisogno di un’unica esistenza.

Non dobbiamo fare tutto per essere tutto perché siamo già infinito. Mentre siamo vivi conteniamo in noi un futuro di molteplici possibilità.

E allora cerchiamo di essere gentili con le persone che ci troviamo accanto nella nostra vita. Di tanto in tanto alziamo lo sguardo dal luogo in cui siamo perché, in qualunque posto ci troviamo, il cielo sopra di noi si estende all’infinito.

Ieri ero certa di non avere un futuro, e che sarebbe stato impossibile per me accettare la vita com’è adesso. E tuttavia oggi quella stessa vita ingarbugliata mi appare piena di speranza. Di potenziale.

L’impossibile, io credo, avviene vivendo.

Questa mia vita sarà miracolosamente libera dalla sofferenza, dalla disperazione, dal dolore, dal crepacuore, dalle difficoltà, dalla solitudine, dalla depressione? No.

Ma io voglio viverla?

Sì. Sì.

Mille volte, .

UNA COSA CHE HO IMPARATO
(SCRITTA DA UNA NULLITÀ, CHE È STATA TUTTO)

È davvero una rivelazione scoprire che il luogo in cui vuoi andare è esattamente quello da cui volevi fuggire. Che la prigione non era il luogo in cui stavi, ma il punto di vista.

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