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Recensione Libro: "Il libro della vita e della morte" (All Souls Trilogy #1) di Deborah Harkness

Buongiorno a tutti siete su Life is like a wave who rises and falls e oggi vi parlo della mia ultimissima lettura. Sentivo il bisogno di staccare un po’ da Alessandro Magno per leggere qualcosa che mi facesse pensare di meno, che fosse più immediato e l’ho trovato!

Il libro della vita e della morte

(A Discovery of Witches)

di Deborah Harkness

(All Souls Trilogy #1)

Piemme, 2011

ISBN: 978-8856614718, 714 pagg.

Quando Diana Bishop, una giovane storica studiosa di alchimia, scopre nella biblioteca Bodleiana di Oxford un antico manoscritto che vi era rimasto celato per secoli, non si rende conto di aver compiuto un gesto decisivo per la sua vita. Discendente da una stirpe di streghe, dopo la morte in circostanze misteriose di entrambi i genitori Diana aveva scelto di bandire la magia dalla propria esistenza. Ma la sua vera natura non è facile da relegare nell’ombra. Ora il potere del manoscritto è più forte di ogni sua decisione e, nonostante tutti i suoi tentativi, non riesce a metterlo da parte. Ma non è la sola a sentire con prepotenza l’attrazione per quell’antico testo, che nasconde oscure verità, incantesimi e sortilegi. Perché le streghe non sono le uniche creature ultraterrene che vivono a fianco degli umani, ci sono anche demoni, fantasiosi e distruttivi, e vampiri, eternamente giovani, e tutti sono interessati alla scoperta di Diana.

Uno in particolare si distingue dagli altri, Matthew Clairmont, un vampiro, professore di genetica appassionato di Darwin. Il cui interesse per il manoscritto viene presto superato da quello per la giovane strega. Insieme intraprendono il viaggio per sviscerare i segreti celati nell’antico libro. Ma l’amore che nasce tra loro, un amore proibito da leggi radicate nel tempo, minaccia di alterare il fragile equilibrio esistente tra le creature e gli umani e di scatenare un conflitto che può avere conseguenze fatali.

Americana, è specializzata in storia, in particolare storia della magia in Europa tra il 1500 e il 1700, e insegna alla University of Southern California, a Los Angeles. Ha scritto parecchi libri di taglio scientifico ma ha esordito con il romanzo Il libro della vita e della morte, primo volume della serie La Trilogia delle Anime, pubblicata in Italia da Piemme, cui sono seguiti L’ombra della notte e Il bacio delle tenebre. La saga ha avuto un immenso successo, è stata pubblicata in più di 30 Paesi ed è diventata una serie TV prodotta da Sky con il titolo A Discovery of Witches. Nel 2019 Piemme ha pubblicato Il figlio del tempo, quarto romanzo ispirato al mondo narrativo di A Discovery of Witches.

4 stelle.

Reading time: dal 14 al 18 Marzo 2020.

Lettura n° 8 del 2020.

POSSONO ESSERCI PICCOLISSIMI SPOILER

Mi è difficile parlare del libro senza collegarlo alla serie tv ed entrambi mi sono piaciuti moltissimo!

Tutto ebbe inizio con l’assenza e il desiderio.

Tutto ebbe inizio con il sangue e la paura.

Tutto ebbe inizio con la scoperta delle streghe.

Diana è una studiosa di storia e da sempre utilizza in modo più o meno consapevole la magia. Discende infatti dalla famiglia Bishop una potente famiglia di streghe e la sua vita cambia quando sfoglia le pagine del libro Ashmole 782, ritenuto perduto da oltre 150 anni e cercato da molte altre creature magiche, tra cui il vampiro e studioso della teoria dell’evoluzione Matthew Clairmont. Le loro vite si incontrano e una serie di eventi accade intorno a loro. Diana ha perso i genitori da piccola e da allora ha vissuto con la zia Sarah e la compagna Emily fino a quando non ha intrapreso una brillante carriera accademica che l’ha portata in Inghilterra. Diana e Matthew ricordano per certi versi Twilight: lei determinata a stare col recalcitrante vampiro Matthew il quale non fa che ricordarle quanto cattivo possa essere in quanto vampiro. Mi piace comunque come sono sviluppati i personaggi perché più andiamo avanti a leggere il libro e maggiori dettagli e tasselli si aggiungono a questa storia molto accattivante. I personaggi principali di Diana e Matthew sono contornati da molti altri personaggi tutti interessanti che sicuramente nei libri seguenti verranno esplorati ancora di più.

In questo periodo avevo proprio bisogno di una lettura come questa che mi prendesse e mi facesse venire voglia di passare le giornate a leggere perché ho proprio bisogno di evadere vista la situazione terribile in cui ci troviamo. Tre settimane fa ho finito di vedere la prima stagione di A Discovery of Witches e non mi ha delusa, anzi: ero molto curiosa di vederla fin dalle pubblicità e me la sono divorata in tre serate. Le otto puntate da 40 minuti circa della prima stagione sono state troppo poche e la mia curiosità non ha fatto che aumentare. Si capiva che c’era molto di non detto nella serie tv e infatti è una versione super condensata del libro. Avevo paura che vista la sua mole di 754 pagine il libro fosse pesante e non scorrevole. Non è così. Volevo leggere questo libro però non volevo neanche spendere 16 e passa euro per prendere la nuova edizione a copertina rigida con la cover della serie di Sky. Non mi interessava l’ultima edizione, avrei preferito quella a copertina flessibile ma anche se risale a poco più che un anno fa è introvabile. Quando ho trovato questo libro in offerta Outlet non me lo sono lasciato scappare e sono contentissima dell’acquisto fatto.

Il libro della vita e della morte è uno dei pochi casi in cui il libro è superiore alla serie tv: troppo spesso, dopo aver visto una serie tv ho letto il libro da cui è tratta e mi sono ritrovata davanti a qualcosa di profondamente diverso. Troppo spesso la serie era diversa rispetto al libro e migliorata (anche di molto) rispetto ad esso. Non è questo il caso perché aver visto prima la serie tv mi ha permesso di iniziare a conoscere e a familiarizzare con i luoghi e personaggi di questo complesso mondo che la Harkness traccia con la sua penna. Le ambientazioni a Oxford con la sua incredibile biblioteca Bodleiana, i castelli dei de Clermont di Sept-Tours e altri sono una parte molto accattivante della serie tv e accompagnano la lettura del libro. Grazie alla serie tv ho avuto modo e piacere di approfondire e addentrarmi ancora di più nella storia di Diana e nel suo mondo popolato da creature magiche.

Il libro ha molti più dettagli rispetto la serie e meno male che è così perché altrimenti le 750 pagine sarebbero state un mattone da leggere e ci sono alcune differenze tra di loro. Guardando la serie tv avevo avuto l’impressione che Matthew e Diana non consumassero il loro rapporto ed è effettivamente così ma nel libro viene spiegato. Nella serie a volte si ha l’impressione che manchi un pezzetto, come se avessi perso cinque minuti di puntata, cosa che non accade nel libro, anzi. In entrambi ho avuto un trovato senso di fatalità tra Diana e Matthew: dovevano stare insieme, il loro legame è fin dall’inizio talmente forte da risultare inspiegabile, ma il libro ci spiega tutto nei minimi dettagli. Tra libro e serie ci sono delle differenze anche se non c’è nulla di eclatante: nel libro ci sono delle scene più crude che nella serie hanno parzialmente modificato o stemperato. Ci sta. Una cosa che mi è piaciuta moltissimo è che molto spesso la serie riprende i dialoghi del libro. Adesso però non vedo l’ora di leggere gli altri due.

All’inizio della lettura pensavo che il libro sarebbe andato avanti di più nella storia rispetto alla serie ma invece finiscono entrambi nello stesso punto. Il grande pregio del libro è di approfondire molto molto di più la storia senza mai annoiare e continuando a invogliarti di proseguirne la lettura.

Insomma, cosa dire? In questo periodo di bisogno di evasione, questa lettura si è dimostrata pienamente all’altezza delle aspettative e ha addirittura alzato l’asticella per quelle del secondo libro. Spero che la Piemme ripubblicherà presto (e in edizione economica) Il bacio delle tenebre e L’ombra della notte, rispettivamente i libri #2 e #3 di questa serie anche perché poi voglio leggere Il figlio del tempo! Scusate se vi ho parlato della serie quando avrei dovuto parlarvi del libro però il paragone e l’accostamento mi sono venuti naturali.

Vi lascio infine con le frasi che ho sottolineato.

Quando uno studioso scopre qualcosa che non rientra in ciò che già conosce, si può comportare in due modi: o lo dimentica, così che non metta in discussione le teorie a cui è affezionato, oppure si getta a capofitto nel mistero.

La stampa fa leva sulle paure della gente.

Tutti andiamo a caccia di qualcosa, vero, Diana?

La storia è ancora più stimolante quando è meno chiara. Ogni volta che leggo un libro o un documento del passato, ho l’impressione di ingaggiare una battaglia con persone vissute centinaia di anni fa. Hanno i loro segreti e le loro ossessioni, cose che non possono o non vogliono rivelare. Sta a me scoprirle e spiegarle.

In realtà, nessuno vuole mantenere un segreto, neanche i morti. La gente lascia indizi dappertutto e, se si presta attenzione, è possibile metterli insieme.

Non c’è nulla di più potente della paura: né la magia, né la forza dei vampiri. Nulla.

Nessuno può diventare ciò che non è, per quanto ci provi.

A mio parere solo due sentimenti muovono il mondo. Uno è la paura, l’altro il desiderio.

Non ha senso raccontare una storia che non si capisce.

Matthew ha sentimento molto profondi. È una benedizione, ma anche un fardello quando l’amore svanisce.

A volte è meglio svelare gradualmente i segreti ai propri figli.

Bisogna imparare a scegliere le battaglie e a lasciare andare quelle che non si possono vincere, per combatterle un’altra volta.

“Desio mi sprona, ed il timor m’affrena.”

Giordano Bruno

“Quella del mistero è la migliore esperienza che possiamo avere. È l’emozione fondamentale che veglia la culla della vera arte e della vera scienza. Chi non è più capace di fermarsi a considerare con meraviglia e venerazione è come morto: i suoi occhi sono chiusi.”

Albert Einstein

“Ogni casa divisa contro se stessa non può durare.”

Abramo Lincoln

Non rinuncerei al dolore se significasse rinunciare anche alla gioia.

Niente bugie. Se non vuoi dirmelo, va bene. Sei libera di avere segreti. Ma niente bugie.

Grazie a tutti e vi auguro una buona giornata,

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