Recensioni libri

Recensione: “Fahrenheit 451” by Ray Bradbury

Buongiorno a tutti, buon lunedì!

Ieri ho terminato questa lettura e anche questa mi è piaciuta. Devo dire di aver iniziato molto bene quest’anno libresco ma adesso sto leggendo un libro su Alessandro Magno, avevo voglia di leggere qualcosa su di lui 🙂 Passiamo alla recensione de:

Fahrenheit 451 di Ray Bradbury

Non è pura e semplice fantascienza, quella di Ray Bradbury. Il suo è un futuro spaventosamente vicino. Nel presente-futuro di Fahrenheit 451 non si leggono più libri, anzi si bruciano, perché tutti devono essere uguali, e nei libri, invece, si impara la differenza. È un presente dedito al piacere, ai titillamenti in abbondanza, allo svago per lo svago, a forme di distrazione che sanno di dipendenza. Dove si vuole soltanto essere allegri, spensierati, sereni. Non pensare. Com’è possibile allora, in una simile società felice, dimenticare di essere felici?

4 stelle.

Letto dal 25 al 27 gennaio 2019.

Lettura n° 3 del 2019.

Montag è uno degli incendiari, coloro che appiccano incendi. Sì, perché le case sono ignifughe, i pompieri non spengono più gli incendi ma li appiccano e vengono bruciati i libri in questa distopia che si avvicina terribilmente tanto alla realtà. I libri sono dei mezzi che creano differenze, fanno pensare ma qui la gente non deve pensare, deve essere piena di informazioni totalmente irrilevanti ma che diano un senso di sapere e conoscenza vuota. Le persone qui sono immersi in una rete di relazioni virtuali attraverso i mega-schermi che dominano le pareti di casa. Ma le relazioni vere, umane che fine fanno? Montag è un trentenne sposato con Mildred ma è la ragazzina Clarisse, con la sua curiosità e il suo anticonformismo, che gli apre gli occhi. Montag si rende conto che quello che fa è profondamente sbagliato, che tutta la società è falsata. Così diventa un ricercato. Non scendo troppo nei dettagli perché questo libro non è lungo e viene considerato uno Young Adult anche se possono leggerlo benissimo anche gli adulti perché è molto bello e fa riflettere.

Il finale è aperto, è un inizio della rivoluzione che l’autore lascia immaginare a noi, ma tanto basta ad instillare il dubbio che piano piano è quello che sta succedendo anche al giorno d’oggi.

Questo di Bradbury è un inno ai libri, all’amore che egli stesso ha provato e che anche tutti noi capiamo. Dovrebbe essere dato da leggere alle scuole medie.

L’avete letto? Cosa ne pensate? Ve lo consiglio assolutamente!

3 pensieri su “Recensione: “Fahrenheit 451” by Ray Bradbury”

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