By Me

Il mio “Don Chisciott-iano” mulino a vento

Ogni tanto arrivano anche le sorprese silenziose, quelle che scopri per caso e sono quelle più meschine perché nella loro brutalità fanno male per tanti motivi. Ieri pomeriggio ne ho ricevuta una e mi ha rovinato il resto della giornata. Però ne voglio parlare qui in modo da sfogarmi e magari avere qualche vostra opinione.

Per raccontarvi il perché di quello che è successo ieri devo iniziare il racconto da una  conversazione su WhatsApp di una settimana fa più o meno. Una persona che fino a ieri avrei definito “amica” mi propose un regalo che non me la sentii di accettare perché non avrei saputo come ricambiare. Ringraziai questa persona e le dissi che, anche se mi dispiaceva farlo e che mi aveva fatto piacere che ci abbia pensato, non potevo accettare. Per me quello sarebbe stato un regalo troppo grosso e in passato rifiutai regali più piccoli da amici ancora più stretti. Quella persona mi ha specificato che non dovevo sentirmi di dover ricambiare, che non mi aveva chiesto nulla in cambio e che se non le fosse andato bene non me l’avrebbe proposto lei per prima. Io le spiegai che non ho la faccia tosta per accettare un regalo del genere sapendo che non posso ricambiare e il fatto che me l’avesse detto non era comunque abbastanza per me. Lei mi disse che non capiva il mio rifiuto, però le ho spiegato che io ragiono così, sono fatta così e probabilmente sbaglio ma così la penso io. In quel momento avrei voluto chiamare questa persona ma per tre settimane non ho potuto usare il cellulare come il solito perché stavo cambiando operatore, non avevo più promozioni attive e non avevo credito così ad un certo punto sono dovuta uscire di casa (quindi perdere la connessione Wi-Fi) e non le ho più risposto. Nei quattro giorni seguenti ho continuato ad usare poco e male il cellulare e quando riuscivo a connettermi a internet non mi sono ricordata di risponderle. Ieri scorro nelle conversazioni di WhatsApp e mi accorgo che mi ha bloccato. Ma non solo lì, ovunque: Facebook, Twitter, Instagram. Io le ho scritto un SMS con un altro numero e ho provato a chiamarla, ma questa persona ha ignorato tutto. Questa persona mi ha bloccato ovunque perché era già capitata una cosa simile in passato e visto che lei mi aveva bloccata solo su WhatsApp e io l’avevo contattata su Facebook e Twitter, questa volta per tagliare definitivamente i ponti ha fatto che bloccarmi in tutti i modi.

Questa persona “amica” con questo suo comportamento subdolo e immaturo mi ha rovinato la bella giornata di ieri. La mia prima reazione è stata rabbia e volevo riparare comunque all’errore, scusarmi della mia mancanza, ma piano piano sto sbollendo la rabbia e sto pensando a mente lucida.

Posso definire “amica” o “cara” una persona che si comporta così? Quale amico preferisce tagliare i ponti piuttosto che cercare di parlarne e sistemare le cose? Il solo fatto che me lo stia chiedendo dovrebbe servirmi a capire la verità. Una persona che si comporta così merita di rovinarmi una bella giornata come quella di ieri?

C’è una cosa che mi fa ridere se ci penso: in questi giorni pensavo che sarebbe bello quando ne avrò la possibilità di fare un viaggio in Grecia con questa persona perché a lei piace la Grecia antica e a me Alessandro Magno. Io pensavo a questo, lei stava già pensando a come tagliarmi fuori, di bloccarmi e probabilmente stava pensando “se non mi risponde entro domani la blocco lì, lì e lì”. Assurdo. Rido per non piangere.

E io devo arrabbiarmi e soprattutto restarci male, chiedere scusa? Una persona che si comporta in questo modo mi fa solo capire che cerca il pretesto più minimo per potermi non sentire più. E, ancora, devo starci male? Vale la pena arrabbiarmi? Ma soprattutto: se una persona si comporta così vale la pena cercare di riconciliarmi con lei? A me sembra di dover combattere contro i mulini a vento: non è la prima volta che succede e tra qualche mese sarò ancora a questo punto, quindi perché rimandare una cosa che tanto capiterà ancora e ancora?

È facile escludere in questo modo una persona dalla propria vita ma è anche molto vigliacco. Ognuno ha il suo modo di fare e il suo carattere ma, comunque sia, una persona che si comporta così cosa pensa di ottenere, cosa si aspetta che facciano gli altri per lei? Ognuno ha i suoi problemi, impegni e pensieri per la testa e se una persona non lo capisce è molto immatura. Non tutti vivono attaccati al cellulare a cronometrare i tempi di risposta degli altri, anzi spero siano in pochi quelli che facciano veramente così.

In passato con questa persona avevo già avuto da ridire per altri motivi e lei continuava dicendomi che aveva cose ben più importanti per la testa, che quello che le avevo detto non era proprio tra le sue preoccupazioni, che aveva dei veri problemi a cui pensare. Ma se la stessa persona poi è capace di un comportamento come quello di ieri, mi viene da pensare invece che ha ben pochi pensieri per la testa e che si fasci la testa per problemi inesistenti. O, se comunque per lei qualcosa rappresenta un problema, che ne parli e cerchi di risolverlo, ma scappare in modo così subdolo e silenzioso non dà la minima idea di tenere all’altra persona. Strano, visto il regalo che si era offerta di fare a quest’altra persona (cioè alla sottoscritta). Allora mi viene da pensare un’altra cosa ancora: questo regalo in realtà non era perché ci teneva a farmelo ma solo perché così anche lei poteva ottenere qualcos’altro. Io sarei stata solo un mezzo affinché questa persona avesse potuto raggiungere un tal fine. Wow. Alla faccia della generosità!

Forse penserete che sono una cattiva persona, che sono ingrata e non riconoscente ma il mio ragionamento è così illogico? Questa persona non si è resa conto che continuando a insistere di accettare il regalo mi stava mettendo ancor di più in difficoltà? Perché devo essere messa nella condizione di giustificare che non posso sostenere una spesa del genere quando potrei dirle semplicemente “grazie ma no”?

Quello che vorrei capire è cosa ha fatto scattare la scintilla in questa persona che le ha fatto decidere di bloccarmi ovunque. Dopo 4 giorni non le avevo ancora risposto dopo la sua proposta, allora sono stata una maleducata e pertanto meritevole di un trattamento del genere? Ma in che mondo viviamo?? Il problema è che al giorno d’oggi troppo spesso le relazioni con le altre persone si basano solo attraverso il cellulare, ma comunque un comportamento del genere non lo accetto. Siamo adulti e ne parliamo, altrimenti facciamo i giochetti come i bambini e partono le minacce della serie “se non fai così non sono più tua amica”. Scusate ma a trent’anni credo di essere a un livello superiore e questi giochetti li lascio agli altri. Il problema è: non vuoi sistemare questo problema e cerchi un pretesto per litigare? Perfetto, ma non farlo così di soppiatto perché se pensi di avere ragione comportandoti così, ti sbagli. Prenditi la responsabilità delle tue azioni.

Tutto questo mio sfogo parte dal presupposto che mi dispiace tagliare i rapporti con una persona per un motivo che secondo me è banale e basta farlo notare affinché si risolva tutto, ma molto probabilmente questo presupposto è solo mio, infatti l’altra persona mi ha totalmente depennata dalla sua vita. Quindi il mio rimane solo uno sfogo, un mio modo per chiudere questo discorso perché non posso sistemare le cose se non lo vuole anche quest’altra persona oppure, posso anche sistemarle ma sarà solo temporaneo fino all’ennesimo pretesto.

Basta. Non sono Don Chisciotte e non voglio combattere contro i mulini a vento.

 

ELENA firma giusta

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