Aforismi

Fringe Stagione 1 (2008-2009)

  • L’idea che qualcuno possa decidere per noi del nostro futuro è intollerabile per me. –John, 1.01
  • A tutti noi sta a cuore qualcuno che sta morendo. –Peter, 1.01
  • Impara a essere più precisa quando esprimi un desiderio. –Peter, 1.01
  • Si perdono molte cose lavorando in posti come questo. Io ho perso la credibilità. Capisci quanto sia importante quando non ne hai più. –Walter, 1.01
  • Ogni cervello non è altro che questo: un router elettrico, a cui chiunque può connettersi. –Walter, 1.01
  • Il 92% dei neonati di razza bianca ha gli occhi azzurri. –Walter, 1.02
  • Tutti gli ormoni del corpo che regolano la crescita, l’invecchiamento, in realtà ce li abbiamo nel cervello e l’ipofisi è il loro capo. –Peter, 1.02
  • Quand’è che hai perso l’immaginazione, figliolo? –Walter, 1.02
  • Sono un po’ restio a dover chiedere favori alla Massive Dynamic. Il mondo degli affari si basa da sempre sul do ut des. –Broyles Nel Sogno Di Olivia, 1.02
  • Uno dei trabocchetti più pericolosi per uno scienziato è quello di non riuscire a distinguere tra le competenze dell’uomo e quelle di Dio. A volte anch’io mi confondo. –Walter, 1.02
  • Io ho passato in un ospedale psichiatrico gli ultimi diciassette anni. Non posso dire che la cosa non mi abbia sfasato. –Walter, 1.03
  • Il Rasoio di Ockham: a parità di fattori, la spiegazione più semplice è quella esatta. –Walter, 1.03
  • – Che succede? –Peter

– Non ne ho idea, ma sono estremamente interessato a scoprirlo. –Walter, 1.03

  • Prendi qualche medicina, sotto prescrizione o illegalmente? Puoi dirmelo, non ti giudicherò, anzi se la risposa è no potrei incoraggiarti a usare qualche droga. –Walter, 1.03
  • Se avete bisogno della mia perspicacia così com’è, dovrete fare i conti con alcune esigenze fondamentali. Non ultime l’accesso al mio equipaggiamento e al mio laboratorio. –Walter, 1.04
  • Apri la mente o qualcuno potrebbe aprirla al posto tuo. –Walter, 1.04
  • Non hai mai preso niente che non ti appartenesse perché sapevi che era la cosa giusta da fare? –Walter, 1.04
  • È un po’ inquietante, ma nella vita ci si abitua a tutto. –Walter, 1.04
  • È possibile che tu abbia una mente così poco flessibile?! –Walter, 1.04
  • Peter, devi modificare il modo in cui vedi la comunicazione. Le idee, le idee possono essere assorbite per osmosi e anche per vicinanza. –Walter, 1.04
  • Invece è importantissimo! Tu non puoi immaginare cosa voglia dire per un uomo come me, non avere accesso a una parte della sua mente. –Walter, 1.05
  • Cose ben più strane sono successe. –Walter, 1.05
  • – Lo vedi, vero? Il tuo amico, John Scott. La cosa non mi sorprende. C’è una ragione. –Walter

– Soffro di allucinazioni? –Olivia

– No, non hai le allucinazioni. –Walter

– Walter, che mi succede? –Olivia

– Non lo so con certezza. Il cervello è un mistero. Però io credo che quando eri nella vasca John Scott, parte della sua coscienza sia confluita nella tua, Olivia. E che sia ancora là. I suoi ricordi, le esperienze, i pensieri. Riesci a seguirmi? –Walter

– Non sono ricordi purtroppo. Lui appare proprio davanti a me e mi parla. –Olivia

– Sì, è possibile, come un sogno ad occhi aperti. Perché quello non è il suo posto. C’è spazio per una sola voce nella tua testa, non per due e questo è il modo in cui il tuo cervello risolve la cosa. La tua mente lo sta espellendo, esorcizza i suoi pensieri. –Walter, 1.05

  • Niente al mondo canta come un kilovolt. Tonalità unica, non c’è nient’altro di simile in natura. –Walter, 1.06
  • L’83% dei rapitori è conosciuto dalle sue vittime. –Olivia, 1.06
  • Tutto ciò che facciamo è sotto sorveglianza. –Broyles, 1.06
  • Tutti noi abbiamo brutte giornate. –Peter, 1.06
  • Nessun uomo è intoccabile, Olivia. –Peter, 1.06
  • Non lasciarti ingannare dall’abito. –Lucas, 1.07
  • Ogni problema ha una soluzione. –Olivia, 1.07
  • Il cervello umano è come un computer: per funzionare ha bisogno solo di elettricità, ma il corpo cessa di produrla dopo la morte. –Walter, 1.07
  • Ognuno di noi ha la sua tolleranza alla stimolazione elettrica. –Walter, 1.07
  • Ha un grave problema agente Dunham: lei non si accontenta facilmente, vuole tutto e lo vuole anche subito. Per lei una piccola vittoria non è una vittoria. È riuscita a salvare la vita di un uomo, ma sembra che questo non le basti. Le consiglierei di mollare la presa, di non arrovellarsi su ciò che non riesce a controllare o a cambiare. Le direi di farsi una dormita finché può, perché domani si ricomincia tutto da capo e sa una cosa? Avrà mille nuove risposte, ma milleuna nuove domande. Potrei darle questi consigli, ma non lo farò perché è la sua insoddisfazione a renderla così in gamba, Dunham e sono fiero di poter lavorare con lei. –Broyles, 1.07
  • La musica è un linguaggio matematico. Gli accordi hanno valori numerici e le note, i quarti, gli ottavi sono tutte frazioni, variabili. –Peter, 1.08
  • Le menti curiose spesso convergono sulla medesima idea. Newton e Leibniz, ognuno per conto proprio, senza conoscersi, inventarono il calcolo. –Walter, 1.08
  • Rispetto la sua posizione, a patto che lei rispetti la mia. –Dottor Sumner, 1.08
  • Ho notato che tu hai la pessima abitudine di parlare di me come se non fossi presente. A qualcuno interessa la mia opinione? –Walter, 1.08
  • La migliore bugia, la più facile da ricordare è quella più ovvia, come giocare sui significati. Bishop, cioè vescovo, vuol dire anche alfiere negli scacchi, quindi io potrei chiamarmi Peter King o Peter Queen. –Peter, 1.08
  • I criminali non amano far sapere dove abitano. –Peter, 1.08
  • La mela non cade mai lontano dal ramo. –Peter, 1.08
  • Quando il nostro sapere lambisce le frange estreme della scienza c’è il rischio di esporsi a idee che non è facile ricondurre diciamo alla realtà. Sono sicura che sa di cosa parlo, visto il lavoro che svolge. Per alcuni è troppo da sopportare. –Nina, 1.09
  • Ti sei mai chiesta come sarebbe sopravvissuta la nostra specie senza medicine? –Charlie, 1.09
  • Sai, poche cose mi rendono più felice del prendere droghe: forse somministrarle, progettare e portare avanti esperimenti che piegano il piano che noi consideriamo “realtà”. Io raramente mi oppongo a questo genere di cose, eccetto adesso. Ti avverto, ti stai facendo del male. –Walter, 1.09
  • A quanto pare all’assurdo non c’è mai limite. –Peter, 1.10
  • Più che altro si tratta del potenziale che hai. Non immagini di cosa tu sia capace, Peter. –Walter, 1.10
  • Ciò che percepiamo come materiale solido è in prevalenza spazio vuoto. Alla stessa maniera, una vita che ci sembra piena, può non essere altro che una serie di meri incontri vacui. –Walter, 1.10
  • Un consiglio: non ficcate il naso in cose che non potreste mai capire. –Mitchel, 1.10
  • Hai violato le leggi della fisica, Eastwick, e Madre Natura non perdona. –Peter, 1.10
  • Non mi piace rivolgere accuse, ma mi piace parlare chiaro. –Broyles, 1.10
  • Sembri una macchinetta spara-domande! –Walter, 1.11
  • Si fa sempre in tempo a uccidere, figliolo, ma non sempre si può far tornare in vita. –Walter, 1.11
  • Non sono sicuro neanche che noi tutti esistiamo sullo stesso piano di coscienza, ma in ogni caso credo di sì. –Walter, 1.11
  • A volte il problema di chi lavora per far rispettare la legge è che deve essere il primo a non violarla. –Charlie, 1.11
  • Una prova non equivale a una confessione. –Harris, 1.11
  • Se è vero che tra simili ci si riconosce, quell’uomo mi sembrava un tantino disturbato. –Walter, 1.11
  • Il brillante Darwin, di tanto in tanto, era un imbecille. Affermava che i maschi tentano di diffondere i loro geni tramite continui rapporti sessuali, mentre le femmine sarebbero più selettive nel loro tentativo di trovare maschi geneticamente superiori. Io ritengo che Darwin sia stato semplicistico: le femmine possono essere aggressive tanto quanto i maschi e i maschi controllati quanto le femmine. –Walter, 1.12
  • Sapete, questo è il momento della giornata che attendo con più ansia: quando so che c’è qualcosa di bizzarro là fuori, ma non so di che si tratti! È come una pesca a sorpresa di eventi rivoltanti, non credi?! –Walter, 1.12
  • Concentrati su ciò che conosci meglio. –Peter, 1.12
  • Mi ricorda di non scommettere mai qualcosa che non potrei sopportare di perdere. –Peter, 1.12
  • So come ci si sente a convivere con qualcosa d’irrisolto, tutto qui. –Olivia, 1.12
  • – Non capisco. Sapeva che suo padre aveva ucciso. Perché proteggere un assassino del genere? –Peter

– Perché quell’assassino era suo padre. –Olivia, 1.12

  • La regola della metà relativa ai capezzoli. Il numero dei piccoli di una cucciolata è solitamente pari alla metà del numero dei capezzoli dell’animale, mentre il numero dei capezzoli indica il massimo della cucciolata. Gli umani, per esempio, la norma è un parto singolo, al massimo due gemelli. A parte alcuni casi straordinari in cui ci sono più piccoli che capezzoli. –Walter, 1.13
  • Se dici la verità allora aiutami. –Olivia, 1.13
  • L’alibi più credibile è quello che non puoi confermare. –Peter, 1.13
  • – In genere, se qualcuno vuole ucciderti, conviene avere un alleato nei paraggi. –Peter

– Non ho paura. –Olivia

– Essere coraggiosa non ti rende invulnerabile. –Peter, 1.13

  • Va bene così, conosco la verità e mi basta. –Olivia, 1.13
  • Perché per ogni assurdità inspiegabile si rivolgono a noi? –Peter, 1.14
  • Ciò che è stato scritto dovrà compiersi e non potrai fare niente per impedirlo. Niente. –Mitchel, 1.14
  • Niente mi interessa di meno che sorprendere te. –Markam, 1.14
  • – I progressi scientifici che dovrebbero ampliare la nostra conoscenza dell’universo, se non controllati con cautela, distruggeranno il mondo per come lo conosciamo. –Peter che legge “Distruzione Tramite Progresso Tecnologico”

– Una lettura leggera. –Olivia

– Ora arriva il meglio: “Le nostre ambizioni tecnologiche non ci hanno semplicemente condotti sull’orlo della catastrofe, ma l’hanno già avviata. Che aspetto avrà l’apocalisse? La risposta, usando un termine di uso comune ma dai risvolti del tutto inimmaginabili, come cercheremo di descrivere in questo argomento, è «guerra».” –Peter che legge “Distruzione Tramite Progresso Tecnologico”, 1.14

  • Noi riteniamo di comprendere la realtà, ma il nostro universo è solo una realtà fra tante. L’ignota verità è che la materia per viaggiare da una all’altra, è già stata scoperta da esseri simili a noi, ma la cui storia precorre la nostra. Gli effetti negativi di tali migrazioni saranno irreversibili, sia per il nostro mondo che per il loro. Avranno inizio con una serie di accadimenti anomali, inizialmente difficili da notare, ma in seguito cresceranno come un cancro, finché una semplice verità diverrà innegabile: un solo mondo sopravvivrà e sarà il nostro mondo o il loro. –VFC Walter che legge “Distruzione Tramite Progresso Tecnologico”, 1.14
  • In una parola? Follia. Non puoi porti domande razionali quando hai a che fare con Jones. –Peter, 1.14
  • Molti guerrieri di questo scontro inevitabile sono già tra noi, ma prima di definirli soldati, dovremo considerarli come reclute e dovremo aspettarci di trovarli riluttanti. –Walter che legge “Distruzione Tramite Progresso Tecnologico”, 1.14
  • Io penso che a chiunque, perfino a lei, sia consentito credere in qualcosa, ma chissà perché ci sono io nella sua testa. –Olivia, 1.14
  • Il dottor Bell teorizzò che la mente umana alla nascita ha infinite potenzialità. Successivamente incontra vincoli sociali, fisici, intellettuali che avviano quello che Bell chiamava “processo limitativo”, un decremento di tali abilità. –Nina, 1.14
  • Però io ho una cosa, signorina Dunham, che lei non ha: ho fiducia in lei. –Jones, 1.14
  • Senti, non sono morto stanotte, questo mi basta. Qualsiasi spiegazione mi dai per me va bene. –Peter, 1.14
  • Se il suo quoziente non supera il mio non m’interessa cosa pensa. –Walter, 1.15
  • Mia cara, molte cose restano inspiegabili, finché non vengono spiegate. –Walter, 1.15
  • Condividere per convivere. –Peter, 1.16
  • Perché impegnarsi in qualcosa che si può falsificare? –Walter, 1.16
  • – Ti senti bene? Hai preso qualcosa? –Peter

– Allucinogeni? No, no, no da giovedì niente. –Walter, 1.16

  • Forse nessuno è mai completamente al sicuro. –Olivia, 1.17
  • Non corrisponde affatto al profilo. Sposata, con una bambina. Non porti tua figlia al circo per poi offrirle un posto in prima fila mentre ti togli la vita. –Olivia, 1.17
  • I sogni non hanno quasi mai un significato letterale. –Olivia, 1.17
  • – Mi sorprendi, Peter. L’agente Dunham è una tua amica. Fidati di lei, se dice di avere ucciso quella ragazza. Sei così impertinente da crederle solo quando dice ciò che ti fa comodo sentire. Tua madre era un po’ così. Rispondiamo a questa domanda: qual è il più antico sogno dell’umanità? –Walter

– La pace nel mondo? –Astrid

– No, quella è solo una teoria sociale imposta dalla consapevolezza della nostra mortalità. –Walter

– Dovevo rispondere “paghi 2 prendi 3”. –Astrid

– Qual è da sempre il più grande desiderio dei più deboli? Di un uomo che si vide rubare il fuoco da un avversario il cui unico vantaggio era il fatto di essere più grosso di lui? –Walter

– Le hanno rubato il fuoco? –Astrid

– Credo si riferisca agli uomini delle caverne. –Peter

– Di un uomo a cui sottrassero la compagna con brutalità e forza. –Walter

– Uomini delle caverne e sessisti. –Peter

– La risposta è: uccidere col pensiero. Desiderare la morte di qualcuno fino al punto di ammazzarlo. –Walter

– Dai, ti prego, è ridicolo. –Peter

– Forse hai ragione tu. A meno che l’evento non si ripeta. –Walter, 1.17

  • I sogni vanno interpretati. –Walter, 1.17
  • Immagino sia terribile non potersi fidare della propria mente. –Peter, 1.17
  • – Carlos Castaneda, Aldous Huxley, Werner Heisenberg si focalizzarono tutti su un’unica, elementare verità: la percezione conduce alla trasformazione. –Walter

– La realtà è sia soggettiva che malleabile. Se si può sognare un mondo migliore lo si può anche realizzare. –Peter

– O magari viaggiare da uno all’altro. –Walter, 1.17

  • Non è una questione di pensiero, le sensazioni determinano la nostra visione del mondo. –Walter, 1.17
  • Perché il pericolo non è mai inversamente proporzionale alle emozioni forti? –Peter, 1.17
  • A volte quello che risvegliamo non si può rimettere a dormire. –Nick, 1.17
  • Dove sarebbe il divertimento se sapessimo già tutto? –Walter, 1.18
  • Nell’infliggere una punizione bisogna sapere chi ferire e quando. –Dottor Nicholas Boone, 1.18
  • Una memoria vacillante può anche giovare all’anima. –Walter, 1.18
  • Se l’anima esiste davvero, l’aspetto favorevole è che siamo ancora in tempo per redimerci. Non siamo stati ancora chiamati in giudizio, Nicholas. –Walter, 1.18
  • Fin dove si spingerebbe per una persona che ama? –Dottor Nicholas Boone, 1.18
  • È importante ribadire che dietro ogni cinico c’è un romantico frustrato. –Peter, 1.18
  • Una leggenda è solo un fatto non verificato. –Walter, 1.19
  • La materia è solo energia che attende di liberarsi. Un adulto medio a riposo, contiene abbastanza energia potenziale da esplodere con l’intensità di cinque bombe all’idrogeno molto grandi. –Walter, 1.19
  • Come dicevo, il potenziale distruttivo in ognuno di noi è infinito. –Walter, 1.19
  • Se stessi davvero impazzendo, non ne avresti la benché minima cognizione, Olivia, dà retta a me. –Walter, 1.19
  • Tu hai familiarità con la flessibilità dello spazio-tempo? Aspetta te la spiego. Molti di noi percepiscono la vita come una progressione lineare, d’accordo? Ecco, così. Ma questa è un’illusione perché ogni giorno la vita ci pone davanti a una serie di scelte. Come il risultato la vita dovrebbe avere un aspetto più simile a questo. E ogni scelta conduce a un nuovo percorso. Andare al lavoro o rimanere a casa. E ogni scelta che facciamo, crea una nuova realtà. Hai capito? Il déjà vu è semplicemente una rapida occhiata dall’altra parte. Quasi tutti lo sperimentiamo. Sentiamo di essere già stati da qualche parte, perché in realtà noi ci siamo stati, in un’altra realtà. È un altro percorso, la strada non intrapresa. –Walter, 1.19
  • “I nostri figli sono la nostra più grande risorsa. Dobbiamo nutrirli e proteggerli, dobbiamo prepararli affinché un giorno possano proteggerci.” –Walter che legge “Distruzione Tramite Progresso Tecnologico”, 1.19
  • Non è facile andare in giro con mezzo mondo che ti dà la caccia. –Broyles, 1.20
  • Di ogni cosa esiste più di una versione. –Osservatore, 1.20
  • Nulla sbuca fuori dal nulla. –Nina, 1.20
  • – Cos’altro mi tieni nascosto, Walter? –Peter

– Un sacco di cose, ma nessuna rilevante. –Walter, 1.20

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