Aforismi

Elisa di Rivombrosa Stagione 1 (2003)

  • Credo che a volte la paura stimoli un po’ la nostra immaginazione. –Elisa, 1.01
  • L’amore è indiscreto, non chiede permesso e si presenta davanti a noi bellissimo, invincibile, muto. –Fabrizio, 1.02
  • Ci sono avventure dalle quali le madri dovrebbero essere escluse. –Fabrizio, 1.02
  • Un bel vestito non serve a niente se lo indossa una zoticona. –Anna, 1.02
  • Sapete, io non lo giudico. Tutti facciamo fesserie in amore. L’importante è fermarsi in tempo. –Fabrizio, 1.02
  • Era un fiore troppo fragile per i venti di questo mondo. –Don Tonino, 1.02
  • Se un uomo ha così tanta premura da dimenticare la buona creanza, è giusto dargli udienza. –Lucrezia, 1.02
  • Perché nascondete il vostro dolore? Vi fa onore. Solo le persone più degne, Elisa, sono capaci di tanta compassione. –Fabrizio, 1.03
  • Basta così poco per stare bene. –Elisa, 1.04
  • Io credo che lei sia stata veramente felice con te, tanto felice da pensare di poter superare qualsiasi ostacolo. A volte però, certe barriere sono più alte di quanto noi stessi immaginiamo. –Elisa, 1.04
  • Non c’è peggior cieco di chi si ostina a non voler vedere. –Contessa Agnese, 1.04
  • Offenderei la vostra intelligenza se spiegassi qualcosa di così evidente. –Elisa, 1.04
  • Gli errori di gioventù fortificano il carattere. –Fabrizio, 1.04
  • È il volere del Signore amare e conservare nel cuore il ricordo dell’amore ricevuto. –Prete Durante Funzione Funebre, 1.05
  • Per quanto inevitabili, non si è mai abbastanza preparati a certi dolori. –Lucrezia, 1.05
  • Mai credere alle professioni di affetto di certa gente. –Anna, 1.05
  • È facile prendersela con chi non può difendersi, vero? –Elisa, 1.06
  • Capita di sottovalutare l’avversario. –Lucrezia, 1.06
  • L’orgoglio è un pessimo consigliere. –Lucrezia, 1.06
  • Tutti si possono comprare. –Giulio, 1.07
  • Ciò che per voi è sfacciataggine, per la Marchesa è devozione assoluta. –Isabella, 1.07
  • C’è del bene e del male, come in ogni cosa. –Elisa, 1.07
  • – Guardami. –Fabrizio

– Vi guardo. –Elisa

– No, non mi stai guardando, altrimenti vedresti quanto ti amo. –Fabrizio

– Voi non mi amate, mi desiderate, è diverso. –Elisa

– Sì, ti desidero, ti voglio con tutto me stesso. Dalla prima volta che ti ho visto ti desidero. Da settimane ti voglio, fino a impazzirne. E ti amo. Io ti amo. Io ti amo e ti desidero! E ti amo! Potrei urlarlo se vuoi! Te lo giuro. Sì, ti giuro. Nessuno, nessuno potrebbe dirmi che devo vergognarmi! Io amo Elisa! –Fabrizio, 1.07

  • – Tu mi ami, Elisa? –Fabrizio

– Sì, e vi ho baciato anche. E l’ho fatto perché così mi ordinava il cuore. Oltre al cuore io devo dare ascolto anche alla testa. E la mia testa, signor Conte Fabrizio Ristori, mi dice che devo starvi alla larga. –Elisa

– Vorrà dire che mi sono sbagliato. Chi fa di questi ragionamenti non ama davvero. –Fabrizio

– Allora può essere che a noi poveri non è dato d’amare. O forse vogliamo solo essere sicuri di offrire il nostro cuore alla persona giusta. –Elisa, 1.09

  • Io sono pazzo solo di te. –Fabrizio, 1.10
  • L’unica cosa che non voglio perdere sei tu. –Fabrizio, 1.10
  • A volte è un sogno, a volte è un incubo. Ma chissà che volto avrà quando sarà realtà. –Elisa, 1.10
  • Solo la passione è fugace, l’amore vero no, è eterno. –Fabrizio, 1.11
  • Se volete conoscere i miei segreti, allora dovrete imparare a raccontarmi i vostri, signora. –Ranieri, 1.11
  • Mai fidarsi degli amici, soprattutto se hanno idee differenti dalle nostre. –Ranieri, 1.11
  • Salvare la vita di un uomo non è una maledizione, fosse il re o anche un semplice mendicante. –Elisa, 1.13
  • Ognuno di noi prende le responsabilità a modo proprio. –Fabrizio, 1.13
  • Essere nobili ha i suoi pregi e i suoi obblighi, mio caro. E a volte la bontà può essere anche scambiata per debolezza. –Giulio, 1.14
  • Gli parlerà di giustizia, di lealtà, di onore. E senza questi ideali nessun ordine di cose ha senso. –Fabrizio, 1.14
  • D’ora in poi non mi nasconderò più davanti a nulla. Non nasconderò più i miei sentimenti, le mie idee, niente. Sono l’unica cosa per la quale vale la pena lottare e vivere. –Fabrizio, 1.14
  • Chiedere a un folle il motivo della sua pazzia, è una follia! –Fabrizio, 1.14
  • Essere cauti non significa non agire. –Ranieri, 1.14
  • Ogni ordine voluto dagli uomini, può essere sovvertito se non risponde ai principi di onestà e di amore. –Fabrizio, 1.14
  • Spesso per molti la giovinezza è l’età della sofferenza, all’umiliazione e al dolore che si può provare per un amore non corrisposto. –Anna, 1.15
  • La nostra casa, ricordati, non può ospitare chi ci tradisce. –Fabrizio, 1.15
  • Secondo te, avrei sfidato tutto e tutti se non ti amassi con tutte le mie forze? –Fabrizio, 1.16
  • Nemmeno una dea potrebbe rapirmi da te, lo capisci? –Fabrizio, 1.16
  • Le preoccupazioni non sono mai troppe. –Lucrezia, 1.17
  • L’amore a volte ci fa inseguire sogni impossibili. –Fabrizio, 1.17
  • La vita non può essere così ingiusta: non può dare un figlio a chi non lo voleva e toglierlo per sempre a chi l’ha desiderato con tutta l’anima. –Elisa, 1.18
  • A volte i bambini sono meno ostinati degli adulti. –Lucrezia, 1.18
  • Nei momenti di grave difficoltà si comprendono molte cose, soprattutto il dolore arrecato agli altri. –Anna, 1.19
  • Spesso l’amore senza speranza conduce a gesti disperati. –Elisa, 1.19
  • Preferisco il disprezzo alla pietà. Almeno è sincero. –Elisa, 1.19
  • Se uno ti vuole bene lo trova il modo. –Martino, 1.20
  • In guerra e in amore tutto è concesso. –Lucrezia, 1.20
  • Bisogna essere forti per amare. –Elisa, 1.20
  • Se uno ti tratta male, ti tratta male e basta. –Martino, 1.20
  • È facile sbagliare quando hai amato una persona in passato e poi ti ritrovi a condividere con lei un figlio. –Fabrizio, 1.20
  • Sappiamo entrambi che l’amore si prende gioco di chiunque, vero, Lucrezia? –Giulio, 1.20
  • Avete imprigionato il mio cuore, signor conte, ma non potete tenermi chiusa dentro la stanza. –Elisa, 1.21
  • Certi servi hanno un’innata inclinazione a rischiare la propria vita per il loro padrone. –Lucrezia, 1.22
  • Voi mi avete insegnato che il coraggio è un nostro dovere. –Elisa Ad Anna, 1.22
  • La bellezza muore. –Margherita, 1.23
  • Ci vuole un attimo perché il coraggio diventi stupidità. –Clelia, 1.24
  • È te che voglio, solo te per sempre. –Fabrizio, 1.24
  • È proprio vero che le reazioni umane si assomigliano un po’ tutte. Di fronte alla gioia si resta muti come di fronte al dolore. –Re Carlo Emanuele, 1.25
  • Chi può dire che cosa è giusto? –Elisa, 1.26
  • La morte è sempre di moda, duca. È l’unica certezza che abbiamo, più della vita stessa. E agli uomini piace ricordarlo. –Re Carlo Emanuele, 1.26

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