Recensioni libri

Recensione: “Niente” di Janne Teller

Niente

4 stelle

letto il 4 maggio 2017

Letto in una serata!

“Non c’è niente che abbia senso,
è tanto tempo che lo so. Perciò
non vale la pena far niente,
lo vedo solo adesso.”

Questo è l’inizio folgorante di questo libretto che è pieno di domande, anzi di una sola domanda fondamentale sulla nostra esistenza: la nostra vita ha un senso, visto che per il solo fatto di essere nati dovremo morire?
Il tredicenne nichilista Pierre Anthon si rende conto che niente ha senso, che tutta la nostra vita non è altro che un continuo ed inutile tentativo di affermarsi, di seguire delle regole imposte dalla società. I suoi compagni di classe pensano allora ad un modo per provare a Pierre che non ha ragione e arrivano a farne di cotte e di crude.
Questo libretto è molto bello perché da una parte fa riflettere su quella domanda fondamentale e dall’altra ci mostra il mondo degli adolescenti, dove non c’è spazio al grigio, ma tutto è bianco o nero, dove con la loro mancanza di morale arrivano a pensare e fare delle cose impensabili solo per una sfida che ben presto si trasforma in un gioco di malignità.

Brutale, provocatorio, riflessivo, fanatico, bello!

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