Aforismi

Band Of Brothers Miniserie (2001)

In fondo, chi se ne frega dove andiamo. Quando si inizia a combattere puoi fidarti solo di te stesso e del tizio che ti sta accanto. –Guarnere, 1

Ricordate una cosa, ragazzi: gli uccelli portano malattie e quindi teneteli al chiuso. –Luz, 3

Per crederci bisogna fidarsi di quello che si dice. Io non ho visto niente. –Blithe, 3

– Lo sai perché ti sei nascosto, Blithe? –Tenente Speirs

– Avevo paura. –Blithe

– Tutti abbiamo paura. Tu ti nascondi perché pensi che ci sia ancora speranza. Ma vedi, Blithe, l’unica speranza che hai è accettare il fatto che sei già morto. E prima lo accetti, prima ti comporterai come si addice ad un vero soldato. Senza pietà, senza compassione e senza rimorso. Solo così si vince la guerra. –Tenente Speirs, 3

Se sei un leader e prendi tu l’iniziativa, non solo nelle missioni facili, ma anche in quelle difficili. –Testimonianza Di Dick Winters, 5

Un bravo leader deve capire le persone che ha sotto di lui, deve capire le loro necessità e i loro desideri e in parte anche quello che pensano. –Testimonianza Di Lynn “Buck” Compton, 5

Dike non era un cattivo comandante perché prendeva decisioni sbagliate, lo era perché non prendeva decisioni. –VFC Lipton, 7

La mattina dopo la morte di Muck e Penkala ho visto un soldato scavare una buca con le mani. Aveva le unghie spezzate ma continuava. L’ho allontanato. Non per lui, ma per noi. La paura è veleno in guerra. La sentono tutti ma non la mostrano. Non si può. È distruttiva e contagiosa. –VFC Lipton, 7

“Oltre ai morti e ai feriti, ogni uomo a Bastogne soffrì. Gli uomini risparmiati dai proiettili furono comunque delle vittime.” –Stephen E. Ambrose, 7

“Non sono sicuro che chiunque sia sopravvissuto a quello non abbia portato con se, in qualche modo, le cicatrici. Forse quello è il fattore che aiuta a mantenere gli uomini di Easy così straordinariamente uniti.” –Capitano Richard Winters, 7

Soldati, è stata una guerra lunga e molto dura. Avete combattuto con coraggio e con fierezza per il vostro Paese. Siete un grande esercito. E tra voi avete creato un legame che nasce soltanto in battaglia, tra soldati che condividono le stesse difficoltà. Vi siete aiutati nei momenti più difficili. Avete sofferto e visto la morte in faccia. Sono molto orgoglioso di tutti voi, uno per uno. Meritate una vita in pace, lunga e felice. –Liebgott Traduce Discorso Del Capo Tedesco Ai Suoi Soldati, 10

Enrico V parlando ai suoi uomini pronunciò queste parole: “Da oggi, fino alla fine del mondo, noi che siamo qui verremo ricordati. Noi pochi fortunati, noi, banda di fratelli. Poichè colui che oggi è con me e versa il suo sangue sul campo, colui è mio fratello.” –Testimonianza di Carwood Lipton, 10

Vi vorrei citare una lettera che mi scrisse Mike Ranney. Racconta un episodio significativo. “Mi ricorderò per sempre una domanda che mi ha fatto l’altro giorno mio nipote. Mi ha chiesto: “nonno, è vero che in guerra sei stato un eroe?” Il nonno gli ha risposto: “no, ma ho combattuto con una compagnia di eroi.”” –Testimonianza di Dick Winters, 10

Dovevamo scalare una montagna, il Currahee, ogni mattina. Su e giù. Se non ce la facevi, finivi in un’altra unità. –Rod Bain, We Stand Alone Together: The Men Of Easy Company

Il nome Currahee significa: “siamo senza pari insieme”. È un nome indiano. Diventò il simbolo del campo perché era molto dura andare su e giù. –Robert L. Strayer, We Stand Alone Together: The Men Of Easy Company

Non importava quanto duro era l’addestramento e quanto stanco eri, andavi lo stesso per conto tuo a scalare la montagna di notte, che era ridicolo perché di giorno non facevi altro che lamentarti. Di notte, chiamavi un paio di ragazzi e la scalavi per conto tuo. –Rod Strohl, We Stand Alone Together: The Men Of Easy Company

[Robert “Popeye” Wynn] È dietro le linee nemiche il giorno del D-Day. Grida: “Aiuto”? No. Grida: “Mi dispiace, tenente. Mi dispiace. Ho fatto una stupidaggine”. Mio Dio. È bello quando pensi a un uomo che è così dedicato alla sua compagnia, ai suoi amici, che si scusa per essere stato colpito, ma è il tipo di uomo che era. È il tipo che ciascuno di loro era. Erano tutti così. –Dick Winters, We Stand Alone Together: The Men Of Easy Company

Vidi un’enorme nube a forma di fungo, dall’esplosione e Joe Toye ne uscì fuori. Corsi verso di lui. Lo ricordo come fosse ieri. Corsi e lo afferrai. Lui disse: “Non toccarmi”. Io dissi: “Cosa c’è?” E lui: “Sono ferito dappertutto”. E: “Di brutto”. Io dissi: ‘”D’accordo”. E: “Vado a cercare Jim”. Lui disse, per quanto stava male, Joe Toye disse: “Heffron, ho già controllato. È morto”. Jim Campbell potrebbe essere vivo oggi se non mi avesse detto: “Heffron, resta qui col fucile. Io vado su”. E mai, mai, mai… Ci dormo su, ci mangio su… Non me lo dimenticherò mai. E chiunque l’ha provato vi dirà la stessa cosa. Non si può… È solo terribile per tutta la vita, devi ricordarti cosa fece un uomo perché pensava fosse il suo dovere e si è preso un proiettile per te. –Edward “Babe” Heffron, We Stand Alone Together: The Men Of Easy Company

Per un soldati di fanteria in guerra, Madre Terra è la tua migliore amica. Puoi sempre scavare una buca e nasconderti. Ne scavammo un sacco. –Don King, We Stand Alone Together: The Men Of Easy Company

Quando un uomo veniva ferito, eravamo contenti per lui, eravamo felici per loro. Aveva il biglietto per andarsene da lì e magari per tornare a casa. E quando un uomo veniva ucciso trovavamo che fosse in pace. Sembrava così sereno. Eravamo contenti che avesse trovato la pace. –Dick Winters, We Stand Alone Together: The Men Of Easy Company

Non ebbi problemi col bottino perché avevo attraversato la Germania. E avevo visto l’Olocausto. E avevo visto cosa avevano fatto i tedeschi agli ebrei. E avevo visto cos’avevano fatto ai deportati e quel che avevano fatto durante l’occupazione della Francia. E quello che avevano fatto durante l’occupazione in Olanda, Belgio. Per cui occupando le loro case per qualche notte per alloggiare i miei uomini e se prendevano qualche scarabattola, non avevo problemi. –Dick Winters, We Stand Alone Together: The Men Of Easy Company

Ho un grande rispetto per loro come soldati. Erano soldati molto bravi. Ma sono sempre il nemico per cui devono essere controllati come prigionieri. Quando cominciarono ad arrendersi compagnie e piccole unità, mi fu assegnato questo maggiore e quando entrò mi diede questa pistola e mi offrì la sua resa personale che, naturalmente, io accettai con gratitudine. Sarebbe stata la fine della guerra per i suoi uomini ed era fondamentalmente la fine della guerra per i miei. E il significato è… fu solo dopo che mi diede la sua pistola e io ebbi la possibilità di osservarla attentamente, che realizzai che questa pistola non aveva mai sparato. Non c’era sangue sopra. È il modo in cui tutte le guerre dovrebbero finire, con un accordo senza sangue sopra. E vi assicuro, questa pistola non ha mai, mai, sparato da quando ce l’ho io e non sparerà. –Dick Winters, We Stand Alone Together: The Men Of Easy Company

Gli eroi hanno le croci sulle loro teste, quelli che sono sepolti nei cimiteri. Quelli sono i veri eroi, non noi. Noi siamo solo parte dell’opera. E ringraziamo Dio di essere tornati vivi. È tutto. –William “Wild Bill” Guarnere, We Stand Alone Together: The Men Of Easy Company

Vorresti essere la madre o il padre di un figlio che non è mai tornato? Il figlio, la madre e il padre sono gli eroi della Seconda Guerra Mondiale, non gli uomini che sono tornati a casa. –Edward “Babe” Heffron, We Stand Alone Together: The Men Of Easy Company

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