Aforismi

Il Trono Di Spade – Game of Thrones Stagione 3 (2013)

Come ogni figlio, cerca l’approvazione del padre. –Michelle Fairley, Una Tempesta Imminente

In fondo al suo cuore ogni corvo desidera a tornare a volare libero. –Ygritte, 3.01

Mio padre diceva che gli uomini grossi cadono esattamente come quelli piccoli quando gli pianti una spada in mezzo al cuore. –Jon, 3.01

Io voglio combattere al fianco di coloro che lottano per i vivi. Sono venuto nel posto giusto? –Jon, 3.01

Raccontare la verità non è calunniare. –Tyrion, 3.01

Perché? Tu chiedi perché! Tu che hai ucciso tua madre, nel venire al mondo. Sei un piccolo essere disgustoso, deforme e immondo, pieno di invidia, lussuria e squallida arguzia. La legge ti da il diritto di portare il mio nome e di fregiarti dei colori del mio casato visto che non posso provare che non sei mio figlio. E, per darmi una lezione di umiltà, gli Dei mi hanno condannato a guardarti andare in giro come una papera sfoggiando il nobile leone che fu il sigillo di mio padre e di suo padre prima di lui. Ma né gli uomini né gli dei potranno mai far sì che io ti permetta di trasformare Castel Granito nel tuo bordello. –Tywin, 3.01

– Perché mai dovrei inventarmi una storia quando conosco la verità? –Shae

– Perché il più delle volte la verità si rivela spiacevole oppure noiosa. –Sansa, 3.01

La fame può tramutare gli uomini in bestie. –Margaery, 3.01

Anche il più coraggioso degli uomini teme la morte. –Jorah, 3.01

Non possiamo scegliere chi amare. –Jaime, 3.02

È questo che fa una donna intelligente: fa quello che le si dice. –Joffrey, 3.02

Gli uomini vogliono una cosa sola da una bella ragazza. –Shae, 3.02

Una volta munta la vacca non puoi rimetterle il latte nella mammella e quindi sei costretto a stare al gioco. –Olenna, 3.02

Sicuro, tutti i Lannister sono dei leoni. E quando un Tyrell scoreggia si sente profumo di rosa. –Olenna, 3.02

Non si sa mai chi può esserti utile. –Tyrion, 3.02

Alcuni hanno sempre bisogno di aiuto, non vuol dire che non valga la pena aiutarli. –Meera, 3.02

Anche il racconto più sciocco diventa interessante dopo una bevuta. –Thoros di Myr, 3.02

Ammetto di essere bravo a spendere soldi, ma una vita di ricchezza sfrenata non mi ha certo insegnato a gestirli. –Tyrion, 3.03

Magari sei davvero stato un ottimo spadaccino, un tempo. O magari alla gente piace esagerare quando si tratta di un nome famoso. –Brienne, 3.03

In ogni uomo si annida una belva che si desta appena egli impugna una spada. –Jorah, 3.03

Siete qui per darmi consiglio e io lo apprezzo molto. Ma se mi contesterete un’altra volta davanti a degli estranei, consiglierete qualcun altro. –Daenerys, 3.03

– Che mi dici di te? Io sto per portarti in guerra e potresti patire la fame, ammalarti, o persino morire. –Daenerys

– Valar Morghulis. –Missandei

– Giusto. Tutti gli uomini devono morire. Ma noi non siamo uomini. –Daenerys, 3.03

Non esiste una puttana che rifiuta il denaro. –Tyrion, 3.03

– Prima di tutto questo orrore stavo per raccontarti la storia della mia evirazione. Vuoi ancora sentirla? –Varys

– Non lo so. Lo voglio? –Tyrion

– Da bambino viaggiavo attraverso le città libere con una compagnia di guitti. Un giorno a Myr, si avvicinò un uomo e fece al mio padrone un’offerta impossibile da rifiutare. Temevo che volesse usarmi come avevo udito che certi uomini usano i bambini, ma ciò che voleva lui era molto più atroce. Dovetti bere una pozione che mi impediva di muovermi e di parlare, ma che tuttavia non aveva alcun effetto narcotico. Con una lama curva cominciò a mutilarmi fino alla radice mentre continuava a cantare. E bruciò tutte le mie parti virili in un braciere. Le fiamme diventarono blu e d’un tratto sentii una voce rispondere alla sua invocazione. Rivivo quella notte nei miei sogni. Non lo stregone, o la lama. Sogni la voce che usciva dalle fiamme. Era un Dio, un demone, il trucco di un illusionista? Non lo so. Ma lo stregone chiamò e una voce rispose. E, ti assicuro che io, da quel giorno, odio ogni tipo di magia e tutti quelli che la praticano. Ora puoi capire perché volevo aiutarti nella tua lotta contro Stannis e la sua sacerdotessa rossa? Una simbolica vendetta per quello che io ho subito. –Varys

– Io sento il bisogno di una vendetta vera nei confronti di chi veramente ha cercato di farmi uccidere. Ovviamente questo richiede una certa autorità che io non… –Tyrion

– Che tu non possiedi. In questo momento. Ma l’autorità dipende anche molto dalla pazienza, ho scoperto. Una volta che lo stregone ebbe finito con me, mi gettò fuori di casa perché morissi. Io, invece, scelsi di vivere, per vendicarmi. Mendicai, vendetti le parti del mio corpo che mi erano rimaste, divenni un abile ladro. Appresi con gli anni che appropriarsi dei segreti di un uomo è meglio che appropriarsi del suo denaro. Passo dopo passo, con un’azione disgustosa dopo l’altra, io riuscii a farmi strada dai bassifondi di Myr fino al Concilio Ristretto, mio signore. L’autorità cresce come una pianta. Ho coltivato la mia pazientemente, finché i suoi rami si sono estesi dalla Fortezza Rossa fino all’angolo più lontano e dimenticato del mondo, dove si sono aggrovigliati intorno a una cosa molto, molto speciale. –Varys

– Lo stregone. –Tyrion

– Salve, mio vecchio amico. È passato molto tempo. Non ho alcun dubbio che otterrai la vendetta che cerchi, col tempo. Se ne avrai lo stomaco. –Varys, 3.04

I prodigi accadono sempre nei luoghi più strani. –Varys, 3.04

Noi madri facciamo di tutto per evitare la morte dei nostri figli, ma sembra che la desiderino. Gli insegnamenti di buon senso scivolano via come pioggia dalle piume. –Olenna, 3.04

A volte la crudeltà è il prezzo che paghiamo per la grandezza. –Margaery, 3.04

Hai avuto un assaggio, un assaggio del mondo reale. Un mondo dove le persone vengono private di cose importanti. E ti lamenti, e piangi, e ti abbandoni. Come una stupida femminuccia. –Brienne, 3.04

– Margaery ha i suoi artigli su Joffrey. Lei sa come manipolarlo. –Cersei

– Bene. Avrei voluto che lo sapessi fare tu. Non ho poca fiducia in te perché sei donna, ho poca fiducia perché non sei abbastanza astuta come credi. Hai lasciato che quel ragazzino calpestasse te e ogni altra persona di questa città. –Tywin, 3.04

Cosa succede quando un eunuco prova a sedurre una vecchia decrepita? Quesiti per i filosofi. –Olenna, 3.04

Scelgo i miei alleati con attenzione e i nemici con più attenzione ancora. –Varys, 3.04

Combattere in guerra fa di un uomo un soldato. –Beric Dondarrion, 3.04

È quello che siamo, spettri nascosti nell’oscurità. Non potete vederci, ma noi vediamo voi. Non importa che cappa indossiate, Lannister, Stark, Baratheon, vi approfittate dei deboli. La Fratellanza Senza Vessilli vi darà la caccia. –Beric Dondarrion, 3.04

– Affare fatto? Dunque mi appartengono? –Daenerys

– L’affare è concluso. La frusta ti appartiene. –Missandei

– La puttana ha il suo esercito. –Kraznys

– Immacolati! In marcia! Alt! –Daenerys

– Dì alla puttanaa che questa bestia non ubbidisce. –Kraznys

– Un drago non è uno schiavo. –Daenerys

– Parli il valyriano? –Kraznys

– Sono Daenerys Nata dalla Tempesta, della Casa Targaryen, dell’antico sangue di Valyria. Il valyriano è la mia lingua madre. Immacolati! Sterminate i padroni, i soldati, ogni uomo che abbia in mano una frusta, ma non colpite i bambini. Spezzate le catene di ogni schiavo che incontrate! –Daenerys

– Io sono il vostro padrone! Uccidetela! Uccidetela! Uccidetela! –Kraznys

– Dracarys. –Daenerys, 3.04

Immacolati! Siete stati schiavi per tutta la vita. Oggi siete liberi. Chiunque voglia andarsene, può farlo e non gli verrà fatto alcun male. Vi do la mia parola. Volete combattere per me da uomini liberi? –Daenerys, 3.04

Perché la notte è buia e piena di terrori. –Beric Dondarrion, 3.05

E a che serve la parola “sfarzoso” se non a descrivere le nozze di un re? –Olenna, 3.05

Al popolo serve più di una manciata di cibo, ha bisogno di divertirsi e se non sarà grazie a noi, troverà da solo come farlo. E sono più che convinta che il suo divertimento finirebbe col farci tutti a pezzi. Le nozze reali sono un buon compromesso, non sembra anche a te? –Olenna, 3.05

Non posso dire di lottare per la giustizia se non sono pronto ad applicarla anche a chi lotta tra le mie fila, a prescindere dal suo lignaggio. –Robb, 3.05

Per fare una tregua bisogna fidarsi. –Brienne, 3.05

Con quale diritto può un lupo giudicare un leone?! Con quale diritto?! –Jaime, 3.05

Non importa quello che vogliamo, una volta che ce l’abbiamo vogliamo già qualcos’altro. –Baelish, 3.05

Non è una richiesta, è un complotto. I complotti non sono di pubblico dominio. –Tywin, 3.05

Le leggi degli dei e degli uomini sono chiare: nessun uomo può obbligare un altro uomo a sposarsi. –Edmure Tully, 3.06

È qualcosa di molto raro un uomo che è all’altezza della sua reputazione. –Olenna, 3.06

Un tentativo di uccidermi è un modo strano di mostrare gratitudine. –Tyrion, 3.06

Spesso vogliamo ascoltare delle parole e, una volta ascoltate, quando è troppo tardi, ci rendiamo conto che andavano ascoltate in circostanze diverse. –Tyrion, 3.06

– Ostacolarti non è mai stata la mia principale ambizione, devi credermi. Tuttavia, chi non desidererebbe vedere gli amici fallire, di tanto in tanto? –Varys

– Hai ragione. Per esempio, quando io ho ostacolato il tuo piano di dare Sansa Stark ai Tyrell, se devo essere onesto, ho provato un grande senso di godimento in quell’istante. Però la tua confidente, quella che ti forniva le informazioni sui miei piani, quella che avevi giurato di proteggere, a lei non hai procurato godimento. E lei non ha procurato godimento a me. È stato un pessimo investimento da parte mia. Fortunatamente un amico voleva provare qualcosa di nuovo, fuori dal comune. E mi è stato davvero molto grato di avergli reso possibile questa nuova esperienza. –Baelish

– Ho fatto quello che ho fatto per il reame. –Varys

– Il reame? Tu lo sai cos’è il reame? Sono le mille lame dei nemici di Aegon, una storia che noi accettiamo di raccontarci ancora, e ancora, finché dimenticheremo che è una fandonia. –Baelish

– Ma che ci resterà il giorno in cui abbandoneremo questa fandonia? Il caos. Un pozzo profondo che aspetta di inghiottirci tutti. –Varys

– Il caos non è un pozzo. Il caos è una scala. Tanti che provano a salirla falliscono e non ci provano più. La caduta li spezza. Ad altri viene offerta la possibilità di salire, ma rifiutano. Rimangono attaccati al regno, o agli Dei, o all’amore. Illusioni. Solo la scala è reale. E non resta che salire. –Baelish, 3.06

Le persone collaborano quando gli fa comodo. Sono leali quando gli fa comodo. Si amano tra loro quando gli fa comodo. E si uccidono tra loro quando gli fa comodo. Lei [Ygritte] lo ha capito, tu invece no. Ed è per questo che non sarà mai davvero tua. –Orell, 3.07

Le donne come noi possono solo cercare di trarre il meglio da ciò che accade loro. –Margaery, 3.07

Mio figlio sarà un re. I figli imparano dalle madri e al mio insegnerò molte cose. –Margaery, 3.07

Alcune amano gli uomini alti; certe altre quelli bassi; ad alcune piacciono irsuti; ad altre calvi; uomini gentili; uomini rudi; uomini belli; uomini brutti; belle ragazze. Ma nessuna sa cosa vuole finché non lo ha provato. E purtroppo ci è concesso assai poco prima di diventare vecchie e grigie. –Margaery, 3.07

Noi donne siamo complicate, soddisfarci richiede pratica. –Margaery, 3.07

Tu perdi troppo tempo a cercare di farti ben volere. Finirai per essere il cadavere più amato della città. –Bronn, 3.07

Cosa accade a ciò che non si piega? –Daenerys, 3.07

– Ascolta. Ti prego, ascoltami, mia Signora. –Tyrion

– Non sono la tua Signora. –Shae

– Sì invece. Tu sarai sempre la mia Signora. –Tyrion

– Io sono la tua puttana e, quando ti sarai stancato di scoparmi, non sarò più niente. –Shae, 3.07

C’è potere nel sangue di un re. –Melisandre, 3.07

Tu sei mio e io sono tua. E se moriremo, moriremo. Ma prima vivremo. –Ygritte, 3.07

Il solo modo per curare una malattia è comprendere la malattia. E il solo modo per comprenderla è studiare chi ne è afflitto. –Qyburn, 3.07

È difficile farsi pagare dai morti. I mercenari preferiscono stare con chi vince. –Daenerys, 3.08

– Hai mai ucciso un agnello, mio re? –Melisandre

– No. –Stannis

– Se l’agnello vede il coltello si impaurisce, la paura penetra nella sua carne, la scurisce e rovina il sapore. –Melisandre

– Ne avrai uccisi molti. –Stannis

– E nessuno ha visto la lama. –Melisandre, 3.08

Noi non scegliamo il nostro destino, ma dobbiamo compiere il nostro dovere. Grande o piccolo che sia, è il nostro dovere. –Stannis, 3.08

Credo che le madri e i padri abbiano creato gli Dei perché i figli potessero dormire di notte. –Davos, 3.08

Gli Dei ci hanno donato due cose con cui divertirci prima di morire: l’emozione di farsi una donna che vuole essere scopata e l’emozione di uccidere un uomo che vuole ucciderti. –Daario, 3.08

– Ti trovo raggiante, Altezza. –Margaery

– Raggiante? Perché raggiante? –Cersei

– È la prima parola che mi è venuta. Presto saremo sorelle e anche amiche. –Margaery

– Pratichi l’arte della musica. Avrai una bellissima voce. –Cersei

– Sono meglio come danzatrice che come cantante, temo. –Margaery

– Ma conosci la canzone “Le piogge di Castamere”. –Cersei

– Ma certo. La cantano spesso qui a corte. –Margaery

– Quindi conosci la storia di Casa Reyne di Castamere. –Cersei

– Non bene come te di sicuro. –Margaery

– Casa Reyne era una famiglia potente, molto ricca, la seconda più ricca dell’Occidente. Non sono i Tyrell la seconda famiglia più ricca dell’Occidente ora? Naturalmente gli ambiziosi non si accontentano del secondo posto. Salendo l’ultimo gradino, dal podio si vede più lontano degli altri. Ci si ritrova con solo il cielo blu sopra. E così lord Reyne costruì un castello, grande come Castel Granito. Diede alla moglie diamanti addirittura più grandi di quelli che aveva mia madre. E alla fine un giorno, si ribellò a mio padre. Sai di Casa Reyne cosa ne è stato? –Cersei

– Finita. –Margaery

– Finita, volendo essere gentili, ma dovrei dire trucidata. Bambini, uomini e donne passati a fil di spada. Non dimenticherò mai i loro corpi che ciondolavano dai castelli di Castel Granito. Mio padre li fece marcire lì un’estate. Fu una lunga estate. E adesso le piogge piangono nelle loro sale, senza un’anima ad ascoltare. Chiamami un’altra volta sorella e ti farò strangolare mentre dormi. –Cersei, 3.08

Un Dio è reale o non lo è. Devi solo saperlo vedere. La fine arriva per tutti e per ogni cosa. Un’oscurità che inghiottirà l’alba. –Melisandre, 3.08

Secondo me l’onestà è importante tra un uomo e sua moglie, non credi? –Tyrion, 3.08

Se mio padre vuole che qualcuno si facci fottere inizi da se stesso! –Tyrion, 3.08

Dimostragli che cosa si prova a perdere ciò che si ama. –Catelyn, 3.09

Sento che nutri pensieri sospettosi. Nella mia esperienza solo le persone sleali lo fanno. –Daario, 3.09

I ratti morti non squittiscono. –Mastino, 3.09

Morire di spada è meglio che tirare le cuoia tra un colpo di tosse e l’altro. –Ygritte, 3.09

Tu hai paura di non riuscire ad arrivare in tempo e più ti avvicini, più la pura cresce. Non nasconderla perché tanto non ci riesci. Riconosco la paura quando la vedo. E ne vedo molta. –Mastino, 3.09

Agli Dei piace premiare gli stolti. –Pesce Nero Tully, 3.09

Una spada ha bisogno del suo fodero. –Walder Frey, 3.09

La morte sarebbe davvero troppo. Avere paura della morte invece… –Tyrion, 3.10

La vecchiaia è crudele. –Pycelle, 3.10

Oh sono un mostro? Dovresti rivolgerti a me con più delicatezza, allora. I mostri sono belve pericolose e ultimamente sembra che i re muoiano come mosche. –Tyrion, 3.10

Chiunque dica “io sono il re” non è un vero re. Mi assicurerò che tu lo capisca quando avrò vinto questa guerra per te. –Tywin, 3.10

E tu credi che una corona dia il potere? –Tywin, 3.10

– La gente del Nord non lo dimenticherà mai. –Tyrion

– Bene! Non devono dimenticare cosa succede quando si marcia contro il Sud. –Tywin, 3.10

– Devo spiegarti in un’unica lezione come funziona il mondo? –Tywin

– Con parole semplici, non ho la tua intelligenza. –Tyrion

– Una casata che privilegia la propria famiglia sconfiggerà una casata che privilegia desideri e capricci dei figli e delle figlie. Un grand’uomo fa il possibile per migliorare la posizione della sua famiglia e lo fa senza pensare ai suoi desideri egoistici. Lo trovi spassoso? –Tywin

– No, è davvero un’ottima lezione. Solo che è facile per te predicare devozione alla famiglia quando sei tu a prendere tutte le decisioni. –Tyrion

– Facile per me? –Tywin

– Spiegami, quando mai hai fatto qualcosa che non fosse nel tuo interesse ma solo nell’interesse della tua famiglia. –Tyrion

– Il giorno che venisti al mondo! Volevo portarti in riva al mare e lasciare che le onde ti trascinassero via. Invece ti ho lasciato vivere e come un figlio io ti ho cresciuto. Perché sei un Lannister. –Tywin, 3.10

Mia madre mi diceva che “non si tirano le pietre agli storpi”. Ma mio padre mi ha insegnato a colpire la testa. –Ramsay, 3.10

Non esiste un luogo sicuro, lo sai. –Jojen, 3.10

– È giovane, è stupenda, è nobile. Shae – Dividiamo il pane con loro, questo non ci rende una famiglia. Conosciamo la lingua ma non apparterremo mai al loro paese. Se veramente sei convinta che una ragazza straniera senza nome possa passare la sua vita con il figlio di Tywin Lannister… –Varys

– Io ho un nome! –Shae

– Hai un solo nome e anch’io. Ma qui è il nome di famiglia che ha importanza. –Varys

– Cosa vuoi da me, lord Varys? –Shae

– Diamanti. Ti direi di stare attenta portando con te questa grande ricchezza, ma tu sai come proteggerti. Prendi una di quelle navi, vai a Penthos, o Lys, o Myr. Puoi comprare una casa con questi diamanti. Una casa grande, avere tanti servi, iniziare una nuova vita, una bella vita, lontano da qui. La misteriosa bellezza esotica. Gli uomini faranno la fila per te. –Varys

– Perché vuoi che me ne vada? –Shae

– Tyrion Lannister è una delle poche persone viventi che può migliorare questo paese. Ne ha l’intelligenza, ne ha la capacità e il giusto cognome e tu… tu sei una complicazione. Lo so, ne sei innamorata e so che è vero amore, amore sincero. Infatti non ti chiedo di lasciarlo per denaro. Ti sto chiedendo di andartene da qui perché la tua presenza nella capitale lo mette in pericolo. Questa non sarà mai casa tua, mia signora. Trova una vera casa e in un posto lontano da qui. Finché sei ancora in tempo. –Varys, 3.10

Non è facile essere sempre ubriaco. Lo farebbero tutti se fosse così facile. –Tyrion, 3.10

Una moglie infelice è buon’amica di un mercante di vino. –Cersei, 3.10

Trovo patetico chi diventa filosofo in tarda età. –Tyrion, 3.10

– Quanto ci vorrà ancora? –Tyrion

– Finché non sistemeremo i nostri nemici. –Cersei

– Ogni volta che sistemiamo un nemico ne creiamo altri due. –Tyrion

– Allora immagino che ne avremo ancora per molto. –Cersei, 3.10

– Tu non sai niente Jon Snow. –Ygritte

– Una cosa la so, invece. So che ti amo. E so che tu ami me. –Jon, 3.10

Una grande ricompensa richiede un grande sacrificio. –Melisandre, 3.10

Il popolo si abitua alle catene. –Daenerys, 3.10

Non è a me che dovete la vostra libertà. Io non posso darvela. La vostra libertà non appartiene a me. Appartiene solamente a voi. Se la volete, sta a voi riprendervela. A ciascuno di voi. –Daenerys, 3.10

Ci sono molti fiori, mio signore. Ciascuno vuole essere il più alto o il più splendente. Eppure, uno dopo l’altro, vengono strappati. Io non voglio essere il più alto o il più splendente. Desidero solo restare nel giardino fino al momento di tornare alla terra. –Pycelle, Scene Eliminate / Integrali

Per i bruti, i popoli del Sud sono “quelli che si inginocchiano”, perché riconoscono la classe superiore della nobiltà. Non ci sono nobili a nord della Barriera. Non si diventa re per via ereditaria. Non ci sono corone. –George R. R. Martin, Tra I Bruti

In questo mondo, tutte le cose hanno delle conseguenze. –Michelle Fairley, La Politica Dei Matrimoni

Una cosa che si vede spesso, in Game of Thrones, sono personaggi che rinunciano alle illusioni e imparano cosa voglia dire detenere il potere. Per tutte queste famiglie è uno strumento. –David Benioff, La Politica Dei Matrimoni

Era un’opportunità unica. O la va o la spacca. C’è una sola serie di libri come questa. Non ce ne sarà mai un’altra. C’era un solo posto per poterla realizzare. In tutto il mondo, solo la HBO poteva fare questa serie. Quando si desidera tanto una cosa, ci si agita. –D.B. Weiss, Una Serata Con Il Trono Di Spade

Sono molte le cose che cerco di includere nei libri. C’è sempre un aspetto meta-fittizio, se posso usare un termine così pretenzioso, nella scrittura. Scrivi nell’ombra di tutti quelli che ti hanno preceduto. In un certo senso dialoghi con loro. Per una persona che ha letto J.R.R. Tolkien, Robert E. Howard e tutti i grandi scrittori fantasy, per certi versi, è quasi la mia risposta a loro. La guerra è centrale. Molte saghe fantasy, dal Signore degli anelli in poi, parlano di guerra, eppure, ritengo che molte di esse non siano sincere sulle conseguenze della guerra, su cosa fa la guerra alle società e alle singole persone, ma anche sulla lotta per il potere. Per cosa combattiamo? Io adoro il genere fantasy. Sono cresciuto leggendo fantasy. Ma volevo usare un approccio un po’ diverso. Il tema del bene assoluto contro il male assoluto, trattato con maestria da J.R.R. Tolkien, è diventato un ripetitivo luogo comune nelle mani dei molti epigoni di Tolkien. Io ho sempre preferito scrivere di personaggi in chiaroscuro. Personaggi umani che… Giganti, elfi, nani o altro, ma pur sempre umani. Il conflitto interiore del cuore umano. Come dice Faulkner, “tutti abbiamo la capacità di fare un grande bene e un grande male”. Per amore, ma anche per odio. Volevo inserire dei personaggi complessi in un romanzo fantasy. Non solo un gruppo di buoni che si unisce per combattere il cattivo. –George R.R. Martin, Una Serata Con Il Trono Di Spade

Credo che sia sempre un errore, quando si parla dell’interpretazione di attori giovani, non voglio chiamarli attori bambini, ma attori giovani, relegarli nelle categorie del “carino” o del “buffo”. Alcuni giovani attori, in particolare le signore qui sul palco, offrono interpretazioni affascinanti e commuoventi come nei migliori programmi. –Rob McElhenney, Una Serata Con Il Trono Di Spade

La cosa incredibile di Maisie è che le insegnavano le mosse e lei diceva: “Devo imparare a farlo con la sinistra.” Le chiesi perché e lei rispose: “Perché nei libri Arya è mancina.” E l’ha fatto. –David Benioff, Una Serata Con Il Trono Di Spade

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