Aforismi

House Of Cards Stagione 1 (2013)

Ci sono due tipi di dolore: quello che ti rende forte e il dolore inutile, ovvero quello che è solo sofferenza. Io non ho pazienza per le cose inutili. Momenti simili richiedono qualcuno che agisca e faccia il lavoro spiacevole, la cosa necessaria. eEcco, niente più dolore. –Frank alla Telecamera, 1.01

Dare e avere. Benvenuti a Washington. Frank alla Telecamera, 1.01

Here in the presence of Washington and Lincoln,
one the Eighteenth Century father and the other the
Nineteenth Century preserver of our Nation, we honor
those Twentieth Century americans who took up the struggle
during the Second World War and made the sacrifices to
perpetuate the gift our forefathers entrusted to us:
a nation conceived in Liberty and Justice. –Announcement Stoneal National World War II Memorial Inscriptions in Washington, D.C. Vista Durante La Sigla Iniziale, Episodio 1.01

La natura delle promesse, Linda, è che queste restano immuni alle circostanze che cambiano. –Frank, 1.01

A me importa fare le cose insieme. Quando non mi coinvolgi andiamo in caduta libera. –Claire, 1.01

Amo quella donna, più di quanto gli squali amino il sangue. –Frank Riferendosi a Claire alla Telecamera, 1.01

È così che si divora una balena, amico mio, un morso alla volta. –Frank, 1.01

Ovviamente dobbiamo sempre gioire dei nostri successi ed esserne grati, ma non lasciate mai che la vostra gratitudine sfoci nell’orgoglio. Troverete molte sfide davanti a voi, nei prossimi due anni e il carattere di una persona non si determina da come gioisce della sua vittoria ma, piuttosto, da come lui o lei sopporta la sconfitta. –Prete, 1.01

– Non c’è niente di male a guardare. –Zoe

– Stratagemma scadente. –Frank

– Scadente ma efficace. –Zoe, 1.01

Il tempo è prezioso. Le persone potenti non lo perdono con i preliminari. –Zoe, 1.01

Le parole sono molto importanti. –Frank, 1.01

Non prendo mai decisioni così importanti troppo dopo il tramonto e troppo prima dell’alba. –Frank, 1.01

Con il mio nome ci sono le mie idee. –Blythe, 1.01

Aiutami ad aiutarti. –Frank, 1.01

“All’attacco” è il grido di battaglia. Lasciamo l’ideologia ai generali da salotto, non mi serve a niente. –Frank alla Telecamera, 1.01

Nessuno è un boyscout, neanche i boyscout. –Frank, 1.01

Io non voglio supporre, voglio sapere. –Frank, 1.01

Ora siamo sulla stessa barca, Zoe, stia attenta a non rovesciarla. Posso salvare solo uno di noi dall’annegamento. –Frank, 1.01

Sono il capogruppo, sapere è il mio lavoro. –Frank, 1.01

Il potere è come il mercato immobiliare: quello che conta davvero è la posizione. Più sei vicino al centro più alto sarà il valore della proprietà. –Frank alla Telecamera, 1.01

Sapete quando mi piacciono le persone? Quando sono ordinate. In una città dove ognuno è così attento a reinventare sé stesso, ciò che mi piace di Freddy è che neanche ha la pretesa di cambiare. –Frank alla Telecamera, 1.02

La SanCorp mi aiuta ad acquistare fiducia, però in cambio, si aspetta la mia. È degradante, lo so, ma quando la torta è grande si mettono tutti in fila. –Frank alla Telecamera, 1.02

È un grande spreco di talento. Preferisce i soldi al potere. In questa città è un errore che commettono in molti. I soldi sono come ville di lusso che iniziano a cadere a pezzi dopo pochi anni. Il potere è la solida costruzione in pietra che dura per secoli. Non riesco a rispettare chi non vede questa differenza. –Frank alla Telecamera, 1.02

Quello che un martire vuole più di ogni altra cosa è imbattersi in una spada. Così tu affili la lama, la inclini nel modo migliore e poi tre, due, uno. –Frank alla Telecamera, 1.02

Ogni tassello può fare la storia. –Frank, 1.02

Ha ragione: dovrei prendermi più cura di me stesso. Ma è il principio: non voglio essere schiavo di nessuno e di nulla che si possa ordinare chiamando un numero verde. –Frank alla Telecamera, 1.02

Non posso avere dubbi sulle decisioni che ho preso. –Claire, 1.02

Che cosa vuole: la mia fonte o la mia integrità? –Zoe, 1.03

È la tua passione, non puoi lasciarla andare. –Claire, 1.03

Non è un accordo, è un’opportunità. –Frank, 1.03

So che mi disprezzi, Oren, ma invitare anche noi a bere un bicchiere di tè freddo sarebbe stato un tocco di classe. –Frank, 1.03

– Se dovessero spararmi o pugnalarmi mentre consolo i genitori di una ragazza morta sarò un eroe da adesso fino alla fine dei tempi. Tentiamo la sorte, ok? –Frank

– Signore, non le posso permettere di andare senza scorta. –Meechum

– Permettermi? Mettiamo una cosa in chiaro, Meechum. Tu non devi mai dirmi che cosa posso o non posso fare. Le uniche due parole che voglio sentire quando ti chiedo di fare una cosa sono “sì” e “signore”. Sono stato chiaro? –Frank, 1.03

Stiamo stabilendo molti precedenti, Marty, è questa la natura di una riforma. –Frank, 1.03

Sapete di che cosa nessuno vuole parlare? Dell’odio. Io so tutto dell’odio. L’odio inizia dalle viscere, in profondità, qui, dove si gira e si rigira e poi cresce. L’odio cresce in fretta, è vulcanico, erutta, con delle parole bollenti. Gli occhi si tingono di un rosso fuoco, i denti si stringono così forte che sembrano come frantumarsi. Io ti odio, Dio! Sì, io ti odio! Non ditemi che non l’avete mai detto prima. So che l’avete fatto. L’abbiamo fatto tutti. Quando abbiamo provato un dolore che ci lacera dentro. –Frank, 1.03

La Bibbia dice, nei suoi Proverbi: “fidati del tuo Signore con tutto il tuo cuore e non devi affidarti mai al tuo giudizio e parere personale”. Non devi affidarti mai al tuo giudizio. Dio ci chiede di affidarci soltanto a lui. Di amarlo, superando la nostra ignoranza. Dopotutto che cos’è la fede se non resta ben salda quando veniamo messi alla prova? –Frank, 1.03

Una volta ho chiesto al Reverendo: “cosa possiamo fare di fronte a tutto questo dolore senza senso e senza motivazione?” E lui mi ha detto: “cos’altro possiamo fare se non prendere quello che sembra non avere senso e provare a trasformarlo in qualcosa di profondo?” Frank, 1.03

Quello che dovete sapere dei miei compaesani, è che sono persone nobili. L’umiltà è la loro unica forma di orgoglio. Questa è la loro forza e la loro debolezza e, se riuscirete ad essere umili quando parlate con loro, faranno tutto quello che gli chiederete. –Frank alla Telecamera, 1.03

Ho vinto in questo distretto già 11 volte. Credi che sia stato solo fortunato e bravo a stringere mani? Ma ti dirò una cosa. Non mi piace vendicarmi, non mi piace che qualcuno perda quando può vincere. –Frank, 1.03

Non puoi lavorare in un posto se non sei disposta a farti licenziare. Rimanere a galla equivale ad affogare per persone come noi. –Frank, 1.03

Stava tentando di prendersi il merito per una mia idea senza neanche accettare consigli. Inammissibile. Non le permetto di vendere la mia merce se non mi fa partecipe dei profitti. –Frank alla Telecamera, 1.04

C’è una prima volta per ogni cosa. –Frank, 1.04

“Amore per la famiglia”, la maggior parte dei politici è schiava di questo slogan. La famiglia e i suoi valori. Ma se te la fai con le puttane e lo vengo a sapere, allora sputtanerò quest’ipocrisia. –Frank alla Telecamera, 1.04

Il mondo non smette mai di girare, ma tu riesci sempre a distinguerti. –Adam, 1.04

Mi piace lavorare con gente che invece di guardare in bocca a caval donato gli getta la sella in groppa. –Frank alla Telecamera, 1.04

Vedete, Freddy crede che se un frigorifero cade da un furgone sia meglio togliersi di mezzo. Io credo che sia il frigorifero a doversi togliere dalla mia strada. –Frank alla Telecamera, 1.04

Puoi chiamarmi come vuoi, ma ricorda sempre che al giorno d’oggi quando parli a una sola persona è come se parlassi a mille. –Zoe, 1.04

Sei già stata con uomini più grandi. Sai che possono farti male e, dopo averti fatto del male, ti buttano via. –Frank, 1.04

Vuole staccarmi la testa e sbucciarla come un’arancia. Perché? Perché gli ho mentito. Quale scelta avevo, la verità avrebbe posto fine alla conversazione prima che iniziasse. –Frank alla Telecamera, 1.05

Marty, non cominciare una guerra che sai bene che perderai. –Frank, 1.05

Gli amici possono diventare i peggiori nemici. –Frank alla Telecamera, 1.05

La competenza è un uccello così raro in questi boschi che so apprezzarlo quando ne vedo uno. –Frank alla Telecamera, 1.05

Tutti i ragazzini cresciuti per le strade di Philadelphia che arrivano al Campidoglio sono ambiziosi. Dobbiamo solo sfruttare la situazione. –Frank, 1.05

Non è meglio condurre la corsa piuttosto che stare a guardare? –Frank, 1.05

Può prendersela con me quanto vuole, ma prendersela con mia moglie non ha classe. –Frank, 1.05

L’informazione è una strada a doppio senso, mia cara. –Frank, 1.05

Marty, sai come dice un vecchio detto, no? “Il posto più pericoloso del mondo è dove ci sono camionisti e cibo gratis”. –Frank, 1.05

Forse avevano ragione, forse non vali niente. Sono io l’unica persona che crede in te, Peter, ma forse sono uno di troppo. –Frank, 1.05

Il seme è stato piantato? Solo Peter può rispondere alla domanda. Dovrà fare una scelta: potrà appassire o crescere rigoglioso. Solo il tempo ce lo dirà. –Frank alla Telecamera, 1.05

Non possiamo chiudere una ferita aprendone un’altra. –Frank, 1.06

Questa per me è la peggiore situazione possibile. Se indebolisco il disegno di legge per il Presidente sarò un fallito, se lo sciopero non finisce fra una settimana mi sarò auto-escluso. Solamente una vittoria potrà farmi tornare nelle sue grazie. L’alternativa è l’esilio. Il che significa che gli ultimi mesi sono stai inutili e io non sopporto ricominciare da zero. –Frank alla Telecamera, 1.06

Che c’è di meglio di un foglio bianco nelle mani giuste? –Frank, 1.06

Non possiamo abbassare i nostri standard, dobbiamo avere pazienza. –Frank, 1.06

Non è affatto facile dire di “no” all’uomo più potente del mondo, ma a volte l’unico modo per ottenere il rispetto del tuo capo è quello di sfidarlo. –Frank alla Telecamera, 1.06

– Siamo nelle mani del destino. –Frank

– Non mi piace lasciare le cose in mano al destino. –Claire

– Neanche a me. –Frank, 1.06

Questo a me non richiede molto impegno, ma significa tutto per lui. Si tratta di un investimento a basso costo. –Frank alla Telecamera, 1.06

Non posso appoggiare qualcuno in cui non credo. –Vicepresidente Matthews, 1.07

– L’insicurezza mi annoia a morte. –Frank

– La sufficienza mi fa lo stesso effetto. –Zoe, 1.07

La generosità è una grande fonte di potere, Zoe. –Frank, 1.07

Se ora non ti sentissi insicuro, beh, non saresti normale. Me lo aspettavo. Non è facile quello che ti chiediamo. È umano dubitare di sé. –Frank, 1.07

Sono Doug, un alcolista. Quello che faccio nella vita è contare: conto i voti, i sì, i no, i nulli, gli astenuti. E lo faccio bene. Ma il conteggio più importante non c’entra nulla col mio lavoro. È il numero dei giorni dal 4 aprile 1999. Oggi sono 5185. Più il numero aumenta, più mi fa paura. Perché basta un bicchiere per tornare a zero. Per molti la paura è debolezza, magari lo è. A volte per il mio lavoro devo incutere paura agli altri. So che non è giusto, ma per essere onesto, come il quarto punto ci chiede di essere, non posso avere pietà. Perché fallire non è un’opzione. E vale per il mio essere sobrio. Devo essere inflessibile con me stesso, devo usare la mia paura. Mi rende più determinato. Come tutti qui, non posso controllare chi sono ma, posso controllare lo zero. Fanculo lo zero. –Doug agli Alcolisti Anonimi, 1.07

Silenzio, odio questo silenzio. –Frank, 1.07

Tutti hanno un passato. –Christina, 1.07

Magari è un bene affrontare il tuo passato. –Christina, 1.07

La gente adora gli sconfitti, Linda. La gente adora chi si rialza dopo essere caduto. –Frank, 1.07

Il modo migliore per superare il pericolo rappresentato dai dubbi è usare la nuda verità. –Frank alla Telecamera, 1.07

Sono veramente poche le cose che mi svelerà, così io a lei. E il padre ne saprà ancora meno. Di sicuro usa un tono di voce mezza ottava più alto, la stessa voce di quando aveva sedici anni. Gli dirà del lavoro appena ottenuto, di quanto lui le manchi e si scuserà di non avergli scritto. Dicendogli di tutto, meno la verità. Così come a me non ha detto di quel giovanotto che era lì di sotto. C’è un vantaggio nell’avere dei segreti. Creature come me, come Claire, come Zoe, non sarebbero loro stesse se non ne avessero. Peter Russo, tuttavia, è intrappolato dai suoi segreti. Quello che cerco di fare è dare un’opportunità a quel ragazzo di liberarsi. Dopotutto non siamo nulla di più o di meno di ciò che vogliamo rivelare. Quello che sono per Claire non è quello che sono per Zoe, come Zoe non è per me quello che lei è per suo padre. –Frank alla Telecamera Riferendosi a Zoe, 1.07

Se do la mia paternità a qualcosa voglio che sia fatta come si deve. –Frank, 1.08

I voti bassi si dimenticano presto se oscurati dal potere e dalla ricchezza. –Frank alla Telecamera, 1.08

Se io voglio qualcuno, lo voglio. È attrazione. –Frank, 1.08

Niente dura per sempre. –Frank, 1.08

L’armonia, è la parola stampata nella mia mente. Armonia. Non si tratta di ciò che è durevole o permanente, si tratta di tutte le singole voci che si uniscono per un momento. E quel momento dura il tempo di un respiro. –Frank, 1.08

Non vi mentirò: io odio da morire i bambini. Ecco, l’ho detto. –Frank alla Telecamera, 1.09

Non ci dobbiamo preoccupare di quello che pensa la gente, giusto? –Claire, 1.09

Come diciamo a Gaffney: “mai schiaffeggiare un uomo mentre mastica tabacco”. –Frank alla Telecamera, 1.09

Zoe si aspettava che mi rigirassi i pollici fino al suo arrivo? Forse sta facendo lo sbaglio di pensare che il suo tempo valga quanto il mio. La vicinanza al potere fa credere alle persone di averne a loro volta. Metterò fine a quel modo di pensare prima che inizi. –Frank alla Telecamera, 1.09

Trenta minuti fa ho ricevuto un nuovo SMS da Zoe. Vorrà scusarsi, senza alcun dubbio. Rispetto il fatto che voglia farlo di persona, anche se alla fine ci ha messo più di sedici ore per trovare il coraggio. –Frank alla Telecamera, 1.09

Non punisco le persone per aver preso decisioni da adulti. –Frank, 1.09

Non è mai stata più di un flebile bip sul mio radar. Abbiamo raggiunto i nostri scopi. Vuole essere un’adulta e allora vediamo come volerà una volta lasciato il nido. –Frank alla Telecamera, 1.09

Fa quello che ritieni giusto, ma qualunque cosa tu faccia, sii fermo sulle tue posizioni e fatti rispettare. –Frank, 1.09

Come risolvo un problema che non posso risolvere? –Frank, 1.09

Spesso ho notato che le persone buoniste hanno, ironicamente, paura della loro bontà. Basta un niente e si bloccano. Voi però, porgete loro una mano amica per farli riprendere e torneranno presto nella direzione giusta. –Frank alla Telecamera, 1.09

Io e te saremo anche diversi, Linda, ma questo non vuol dire che non possiamo aiutarci. –Frank, 1.09

– Un grande uomo [Oscar Wilde] una volta ha detto: “tutto al mondo ha a che fare col sesso. Tranne il sesso. Il sesso ha a che fare con il potere”. –Frank

– Quindi vuoi una troia. Questo fa di te un pappone. –Zoe

– Non sono un pappone. Dono generosamente l’uccello. –Frank

– D’accordo, è sufficiente definire bene i nostri ruoli. Posso fare la troia. Adesso pagami. –Zoe, 1.09

Se deve affermare quelle cose per dormire la notte, così sia. La sua lealtà mi costa occasionali briciole di notizie. La sua odiosità non ha nessun peso. Non potete pagare una donna in carriera e poi coccolarla dopo. –Frank alla Telecamera, 1.09

– Dobbiamo dare il giusto peso alle cose importanti, no? –Frank

– Non credere che questo comporti qualche favore. –Linda

– Non è una gentilezza se ti aspetti una ricompensa. –Frank, 1.09

Ho tolleranza zero verso i traditori. –Frank alla Telecamera, 1.10

Ribellione su tutti i fronti: Claire, Zoe, Russo. Non devo perdere determinazione. Non smetterò di marciare dritto, anche se sarò costretto a farlo da solo. –Frank alla Telecamera, 1.10

È la politica: ci sono chance da prendere al volo e altre che è meglio lasciare andare. –Frank, 1.10

Nessuna nuova, buone nuove. –Doug, 1.10

Sono pronto, lo ero e lo sarò. –Frank, 1.10

Odio essere tenuto all’oscuro. Aspettando, immaginando impotente. –Frank alla Telecamera, 1.10

Bastano pochi secondi per distruggere le ambizioni di un uomo e io devo proteggere le mie. –Frank alla Telecamera, 1.10

Avere paura non può farti ottenere nulla. –Claire, 1.11

È arrivato il momento di giocare le mie carte. Se sarò onesto, si metterà contro di me, se non lo sarò, non alzerà un dito. Ho usato la stessa tattica in passato. Una volta che una persona si è esposta, tu la puoi sfruttare. Lei vuole sentimi dire queste parole. –Frank alla Telecamera, 1.11

Qualunque cosa dovrai affrontare domani non serve che la affronti ora. –Frank, 1.11

Nessuno può evitare la sofferenza. –Frank, 1.11

Dobbiamo solo infilargli l’idea in testa. –Frank, 1.12

È inutile preoccuparmi finché non saprò quali carte ho in mano. –Frank alla Telecamera, 1.12

Conosce le domande giuste, voglio assicurarmi che non abbia anche le risposte giuste. –Frank, 1.12

– Posso chiederle perché lo fa? –Raymond

– Fare cosa? –Frank

– Picchiettare in quel modo con l’anello. Gliel’ho visto fare in tv. Due colpi ogni volta che si alza da un tavolo o si allontana da un leggio. –Raymond

– Me l’ha insegnato mio padre. Rende le nocche più dure, così non si rompono se fai a pugni con qualcuno. E c’è anche l’ulteriore vantaggio di toccare legno. Mio padre credeva che il successo fosse una miscela di preparazione e fortuna. Picchiettando sul tavolo prendo due piccioni con una fava. –Frank, 1.12

Sta tergiversando. Quello che non so è se lo fa perché è incline a dire “no” o perché vuole essere corteggiato per dire “sì”. –Frank alla Telecamera, 1.12

– L’energia nucleare è merce difficile dopo il Giappone. Ma, per ora, è l’unica opzione che abbiamo per non distruggere completamente il pianeta. Il dibattito contro l’energia nucleare è puramente emotivo. –Raymond

– E tu non prendi decisioni in base alle emozioni. –Frank

– Le decisioni basate sulle emozioni non sono affatto decisioni, sono istinti, che possono essere preziosi. Il razionale e l’irrazionale sono complementari. Presi individualmente sono meno potenti. –Raymond, 1.12

– “L’eremita, che è chiuso in se. Che evita i luoghi abitati. Canta per se una canzone.” Conosci questa poesia? –Raymond

– No, non la conosco. –Frank

– Walt Whitman. Parla della morte di Abramo Lincoln. Dev’essere laggiù, da qualche parte. –Raymond

– Conosco la dannata poesia, la studiammo alla Sentinel. Dissi al professore: “Perché piangere la morte di presidenti o di chiunque altro? I morti non ci sentono”. E lui mi chiese se credessi nel paradiso, gli dissi di no. Poi mi chiese se non avessi alcuna fede in Dio. Gli dissi: “Lei si sbaglia. E Dio a non avere alcuna fede in noi.” –Frank alla Telecamera, 1.12

– Non so se posso farlo, Zoe. –Lucas

– Fare cosa? Zoe

– Ti sei scopata un deputato per trarne vantaggio. –Lucas

– Non sono stata la prima persona a fare una cosa del genere. –Zoe

– Ma io non vado a letto con quelle persone. –Lucas

– Quindi vuoi dire che ora mi odi? –Zoe

– No, probabilmente ti amo, è questo il problema! –Lucas, 1.12

Fare congetture è una pessima forma di investimento. E una forma altrettanto pessima di politica. Dimmi quello che sai. –Raymond, 1.12

Mi sono seduto troppe volte dal tuo lato del tavolo per non gustare l’ironia di trovarmi da questo lato. –Frank, 1.12

Non mi incateno mai a persone che non conosco. –Frank, 1.12

Tusk conosce bene la differenza tra potere e denaro. È proprio questo che lo rende pericoloso. Lui non misura la sua ricchezza in jet privati, ma in persone comprate. Ho lavorato troppo duramente per arrivare ad avere il premio a portata di mano per poi farmelo portare via prima di afferrarlo. –Frank alla Telecamera, 1.12

Non posso cancellare il passato. –Zoe, 1.13

Di tutte le cose che ritengo importanti, le regole non ne fanno parte. Non metto di certo il mio destino nelle mani di un intermediario se posso rivolgermi direttamente alla fonte. –Frank alla Telecamera, 1.13

Non uso le persone, a meno che non possa liberarmene dopo. –Frank, 1.13

Non c’è consolazione né in paradiso né in terra. Soltanto noi, piccoli, solitari, che lottiamo, combattiamo uno contro l’altro. Io prego sempre per me stesso, solo per me stesso. –Frank alla Telecamera, 1.13

Non sei mai stato un alleato, eh? Così implacabile con la tua lenta e continua marcia. Il tempo avrebbe ucciso Russo se non l’avessi fatto io. E ucciderà anche me, un bel giorno. Ucciderà tutti. –Frank alla Telecamera, 1.13

Non puoi comprare la lealtà, Raymond, non quella che intendo io. Se ti vuoi guadagnare la mia, allora mi devi offrire la tua in cambio. E se siamo d’accordo su questo, beh, sei un uomo che ha immaginazione. –Frank, 1.13

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