Aforismi

Spartacus War Of The Damned – La Guerra Dei Dannati Stagione 3 (2013)

Il sangue e la vittoria sono afrodisiaci. –Agron, 3.01

Non mi piace dominare o essere ritenuto migliore di quanto non sia. –Gannicus, 3.01

Possa tu trovare pace conseguendo il tuo scopo. –Gannicus, 3.01

Ti aspettavi che la libertà non avesse un prezzo? –Spartacus, 3.01

Il tuo ardore basta a illuminare la più buia delle notti. –Crisso, 3.01

Abbiamo tutti una lezione da imparare. –Crasso, 3.01

Il peggior nemico di un uomo è il dubbio. –Crasso, 3.01

Calcolo e pazienza sono doti essenziali per eccellere. –Crasso, 3.01

Tratta un animale con dolcezza e vedrai che esso ti sarà fedele fino all’ultimo. Fagli vedere solo la catena e non devi stupirti se ti azzanna. –Laeta, 3.02

Veder strappare la vita a chi si ama lacera il cuore. –Spartacus, 3.02

La guerra spesso porta con se grandi sacrifici, nessuno dei quali pesa come la minaccia che le persone a noi più care siano strappate a questo mondo. –Crasso, 3.02

Quando un uomo è troppo ingordo rischia di rimanere a bocca asciutta. –Gannicus, 3.03

Come vorrei avere il potere di afferrare i tuoi ricordi e strapparteli dalla mente. –Crisso, 3.03

Si può sempre scegliere se si vuole. –Gannicus, 3.03

Non gli attribuire qualità che non meritava. –Spartacus, 3.03

– Giove stesso avrebbe ragione di temermi se osasse mettere gli occhi su di te. –Agron

– Ti batteresti con un dio per me? –Nasir

– Io farei a pezzi chiunque tentasse di strapparti dalle mie braccia. –Agron

– Allontana Giove e quell’uomo dai tuoi pensieri. Non valgono nulla in confronto a colui che possiede il mio cuore. –Nasir, 3.03

Non c’è maggior gloria dell’uccidere il nemico. –Cesare, 3.04

Le peggiori ferite sono quelle che non si vedono. –Tiberio, 3.04

Devi avere l’aspetto di un lupo se vuoi essere accettato dal branco. –Crasso, 3.04

Adesso concentriamoci sul presente. –Spartacus, 3.04

Un animale non riesce a nascondere la sua vera natura. Se messo all’angolo mostrerà i denti e ti azzannerà. –Crisso, 3.04

Una città come questa offre grandi opportunità per chi ha il coraggio di coglierle. –Cesare, 3.04

La mente delle donne, mistero insondabile. –Agron, 3.04

L’impulsività della giovinezza può essere perdonata. –Crasso, 3.04

Goditi la libertà finché puoi. Tutto può cambiare da un momento all’altro. –Laeta, 3.04

Ognuno deve fare la sua parte. –Crisso, 3.04

Colui che parla in modo menzognero non agisce diversamente. –Crisso, 3.04

Non esiste legame più stretto fra uomini d’onore di quello forgiato in guerra. –Crasso, 3.04

Tutti i sogni possono avverarsi. È solo la mancanza di pecunia che li rende irraggiungibili. –Heracleo, 3.04

Penso anch’io che ormai sia tempo di forgiare da soli il nostro destino. –Crisso, 3.04

Ora non è più tempo di parole. –Spartacus, 3.05

C’è stato un tempo in cui seguivi il cuore nelle questioni di sangue. –Crisso, 3.05

Ognuno fa quel che può per affrontare questa vita giorno dopo giorno. –Gannicus, 3.05

È crudele vedere una persona che ami alla deriva. –Kore, 3.05

Quando sei fra le mie braccia il mondo smette di angustiare. –Crasso, 3.05

Bisogna accettare gioco. Fino alla fine. –Nemetes, 3.05

In guerra tutto è permesso pur di ottenere la vittoria. –Laeta, 3.06

Quando il destino lo chiama all’appello un uomo fa ciò che è necessario. –Crasso, 3.06

L’uomo scaltro sa trasformare un valido rivale in un alleato. –Crasso, 3.06

– Molti entrano in guerra da ragazzi, ma solo pochi ne emergono come uomini. Allieta il cuore che tu sei uno di loro. –Crasso

– Io sono quello che tu hai fatto di me. –Tiberio, 3.06

– Adesso combatte per quello che ritiene giusto. –Laeta

– Non vi è contesa più pericolosa. –Crasso, 3.06

Ognuno di noi crede di essere l’eroe e che l’altro sia il cattivo. Sarà la storia a decidere chi ha ragione e chi ha torto. Fino a quel giorno tutti e due reciteremo la parte che ci è stata assegnata dal destino, come meglio possiamo. –Crasso, 3.06

L’uomo saggio non combatte soltanto per la gloria. –Crasso, 3.06

Avidità è il termine con cui gli invidiosi chiamano l’ambizione. –Crasso, 3.06

Gli dei ci hanno fatto intravedere la via per l’Olimpo solo per pisciarci in testa dall’alto. –Gannicus, 3.07

Tu onori te stesso con le parole e i fatti. –Crasso, 3.07

Nessuno può essere incolpato per le azioni altrui. –Nasir, 3.07

Hai conosciuto l’umiliazione e il dolore, una sventura comune alla maggior parte di noi. –Spartacus, 3.07

Il tempo avversa i desideri del cuore. –Crasso, 3.07

Più di un gigante è stramazzato al suolo credendosi troppo grosso per cadere. –Cesare, 3.07

Nella loro crudeltà, può darsi che gli dei abbiano voluto illuminare i sopravvissuti. –Spartacus, 3.07

Non potremo fuggire per sempre. Un giorno, molto presto, dovremo rialzare la testa e combattere. –Crisso, 3.08

Io so che non esistono certezze in tempo di guerra. –Crisso, 3.08

Non posso rifiutare chi cerca la libertà. –Spartacus, 3.08

Vorrei poterti dare molto più di semplici parole: una dispensa piena di cibo, una bella casa che ti riscaldi nelle notti gelide e magari anche un figlio, una famiglia tutta nostra. Ma finora non ho avuto la fermezza per regalarti tutto questo. –Crisso, 3.08

Il mio cammino è deciso non dal fato e neppure dagli dei dell’Olimpo. Sono stata io a scegliere di voler essere al tuo fianco, in questa vita e in quella che seguirà. –Naevia, 3.08

Tu sei l’unico uomo al mondo che mi meriti davvero. –Naevia, 3.08

Abbiamo dato prova che una mano tremante può divenire un pugno! –Crisso, 3.08

Fosti proprio tu ad aprire i miei occhi, Spartacus, e non accetto che tu adesso mi chieda di chiuderli. –Crisso, 3.08

Il mio cuore non palpiterà mai per altri, ma smetterebbe di battere se io ti mandassi nell’oltretomba. –Agron, 3.08

Bisogna accettare il proprio destino oppure esserne annientati. –Spartacus Cita Batiato, 3.08

Le ferite prima o poi guariscono. –Crasso, 3.08

Io credo che un grande potere si accompagna a molti oneri, padre. Sapere di chi fidarsi è imperativo per un capo. –Tiberio, 3.08

Non si può cambiare la propria natura. –Laeta, 3.08

– Siamo tutti responsabili delle nostre azioni, delle nostre scelte, delle cose che facciamo e di quelle che avremmo dovuto fare. –Naevia

– Il sole non può tornare indietro, così come il passato non può rivivere. –Kore

– No. Quello che possiamo fare è prepararci a un incerto futuro. E quando se ne presenta l’occasione, pareggiare i conti con coloro che ci hanno inflitto così profonde ferite. –Naevia, 3.09

Il passato è raramente come lo volevamo. Il futuro è un salto nel buio. Abbraccia il presente e cancella ogni zavorra dai tuoi pensieri. –Spartacus, 3.09

– Pensi sia ancora in vita?! –Cesare

– Lo farebbe ogni padre in mancanza di un corpo sul quale piangere. –Crasso, 3.09

Nostalgia della frusta e dei ceppi no. Ma primeggiare sulla sabbia dell’arena, avere l’esatta percezione di chi sei e di quello che va fatto, chiunque l’abbia provato ne sente la mancanza. –Gannicus, 3.09

– Gli dei ti hanno ricondotto tra le mie braccia. –Nasir

– Sono stato un pazzo ad abbandonarle. –Agron, 3.09

Un giorno mi dicesti che gli dei mi avevano inviato per salvarti. Ti sbagliavi. È te che hanno inviato e io ero quello da salvare. –Gannicus, 3.10

Il fluire del tempo allontana l’uomo dalle gioie semplici della vita, finchè ciò che resta è una maschera di gesso, fredda e implacabile. –Crasso, 3.10

Può una risposta cambiare il corso degli eventi? Lenire il supplizio di una ferita aperta. –Crasso, 3.10

Non devi rischiare la tua vita nella speranza che io non perda la mia. –Spartacus, 3.10

Riesci a vedere oltre il velo di incertezza del futuro? –Spartacus, 3.10

Non esiste tattica o strategia che possa alterare un fato ineluttabile. –Spartacus, 3.10

Molto meglio morire in battaglia che vivere con la catena al collo. –Spartacus, 3.10

Solo la vita può essere una vittoria. Non la morte dei romani, la nostra o quella di chi si batte con noi. La vita di Sibilla, di Laeta, della madre e di suo figlio, dei deboli. Tutti loro sono Sura e io desidero che vivano. –Spartacus, 3.10

Le leggende sono le ossa e la carne dei sogni. Imputridiscono al sole della realtà. –Crasso, 3.10

Il passato non si può cambiare e il presente non è altro che vuoto rimpianto. È solo nei giorni a venire che l’uomo può cercare consolazione, quando il ricordo sarà spento. –Crasso, 3.10

Non versate lacrime. Non esiste vittoria più gloriosa che abbandonare questo mondo da uomo libero. –Spartacus, 3.10

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