Aforismi

Grey’s Anatomy Stagione 9 (2012-2013)

La morte cambia tutto. C’è il crollo emotivo, certo, ma ci sono anche le cose pratiche: chi farà il tuo lavoro? Chi si prenderà cura della tua famiglia? L’unica cosa positiva per te è che non devi preoccupartene tu. Gente che non hai mai visto abiterà in casa tua, prenderà il tuo posto. Il mondo andrà avanti, senza di te. –VFC Meredith, 9.01

Te lo dice la nazista. È bello essere temute. –Bailey, 9.01

A volte le cose finiscono, Alex e non ci si può fare niente. –Callie, 9.01

– Dopo aver interrotto la somministrazione di farmaci lo estuberò. –Richard

– Siamo tutti medici, non serve dirlo. –Callie

– Non lo dico perché non conoscete la procedura. Lo dico perché anche se pensate di essere preparati a quello che sta per accadere, non lo siete. La vostra mente non può capire davvero cosa stiamo per fare, ma dicendo questo, vi darò un po’ di tempo per elaborarlo. –Richard, 9.01

Niente è più lo stesso. Tutto è diverso. Tutti se ne vanno e tutti muoiono. –Meredith, 9.01

Dicono che “la morte sia più dura per i vivi”. È difficile dire addio, a volte è impossibile. In realtà non smetti mai di sentire la perdita. È questo che rende tutto agrodolce: lasciamo dei pezzetti di noi alle nostre spalle, piccoli ricordi, una vita di ricordi, fotografie, gingilli, cose per cui saremo ricordati, anche quando non ci saremo più. –VFC Meredith, 9.01

Avevo un gioco da piccola, il Memory. Un mazzo di carte coperte in file diverse. Su ogni carta c’è una figura. Ne scopri una, la guardi e la rimetti giù coperta. Poi devi cercare di ricordare dove si trova la carta uguale. A volte non ne hai idea. E altre volte, trovi esattamente quello che ti serve. Le carte sembrano completamente in disordine e poste a caso, ma continui a scoprirle e più carte vedi, più capisci che tutto si incastra. –VFC Meredith, 9.02

Se non hai cose carine da dire, non dire niente. –April, 9.02

Ci vuole il tempo che ci vuole e abbiamo tutto il tempo del mondo. –Owen, 9.02

La vita è questa. Le cose brutte capitano. È dura. Trovi i tuoi simili, trovi la tua persona e a loro ti appoggi. –Meredith, 9,02

La tua persona sei tu e lo sei sempre stata. –Meredith, 9.02

Il nostro mestiere è far star bene le persone con loro stesse. –Mark, 9.02

Dio, le cose di cui ci preoccupiamo come sono inutili! E noi dobbiamo aiutare gli altri a superarle, per questo siamo medici. Veramente siamo delle persone, ma chissà come dimentichiamo che ciò che conta sono le persone. E se quando ce ne andiamo staranno meglio, o peggio perché ci hanno incontrati, dipende da noi, Avery. E ora voglio che tu mi prometta una cosa. Se ami qualcuno, devi dirglielo. Anche se hai paura che non sia la cosa giusta, anche se hai paura che creerà problemi, anche se hai paura che potrà rovinare completamente la tua vita, diglielo. E diglielo con forza. –Mark, 9.02

A volte vorresti che le persone potessero vedersi come le vedi tu. –Mark, 9.02

Se una cosa non fa male va bene. –Arizona, 9.02

Ciao, sai non ti ho chiamata perché… Beh neanche tu, perciò. Avevi ragione. Su ogni cosa, avevi ragione tu. Questo è un luogo in cui accadono cose orribili. Avevi ragione ad andare via, probabilmente ti eviti una tragedia. Guarda me, in pratica sono cresciuta qui e avevi ragione, mi ha fatto del male. Tanto che probabilmente non lo supererò mai. Ho ricordi di tante persone, persone che ho perso per sempre. Ma ho anche tanti altri ricordi. Questo è il luogo in cui mi sono innamorata, il luogo in cui ho trovato la mia famiglia. È qui che ho imparato a fare il medico, è qui che ho imparato ad assumermi la responsabilità della vita di qualcun altro e è il luogo in cui ho conosciuto te. Perciò penso che questo luogo mi abbia dato tanto quanto mi ha preso. Quindi ho vissuto tanto quanto sono sopravvissuta. Dipende da come la guardi. Io scelgo di vederla così e di ricordarti così. Spero che tu stia bene. Ciao. –VFC Meredith Alla Segreteria Di Cristina, 9.02

I chirurghi non scendono a compromessi. Noi sfidiamo la morte, andiamo oltre la perfezione. Operiamo per diciassette ore di seguito se serve. Noi non siamo fatti per metterci d’accordo, ma non vuol dire che non lo faremo. –VFC Meredith, 9.03

Le facce parlano. –Parker, 9.03

Tutti pagano pegno. –Parker, 9.03

Stuzzichi un orso, un orso molto eccitabile. E che faresti se l’orso ti dicesse di sì? –Callie, 9.03

Tutti vanno avanti. –Richard, 9.03

Sai che succede quando qualcuno ti lascia la mano? Ti riprendi la mano. È bello. Gli specializzandi lasciano e Tuck lascia e perfino Ben lascia. E sono tutti sempre lì. Ti amano comunque, ma vuol dire che tu riprendi la tua mano. Vuol dire che tu hai tempo. Non per lavare i piatti, per farci qualcosa. Per andare avanti, per trovare malattie da curare, passare a un livello superiore. Cavolo, vuol dire inventare il Metodo Bailey. Devi andare avanti, fare qualcosa e non voltarti indietro. –Richard, 9.03

– Gli errori si commettono, succede. Anche noi commettiamo errori che costano vite. –Callie

– Sì, è vero, ma quando sbagliamo ne discutiamo, esaminiamo le cartelle, facciamo in modo che non accada più. Cerchiamo di fare in modo che i pazienti futuri non provino lo stesso dolore, che non debbano dormire con la luce accesa ogni notte perché non sopportano il buio. Non possiamo farci da parte e lasciare che altre persone perdano le loro Lexi e i loro Mark. Dobbiamo fare qualcosa, dobbiamo fare ciò che è giusto. –Derek, 9.03

Quando seguiamo il cuore, quando scegliamo di non scendere a compromessi, è strano, vero? Ci togliamo un peso. Il sole brilla più luminoso e, almeno per un attimo, troviamo un po’ di pace. –VFC Meredith, 9.03

L’abito che un chirurgo indossa lo aiuta a presentare un’immagine. Il camice, il cartellino, i camici verdi, tutto serve a indicare una persona di autorità, qualcuno di cui ci si può fidare. Quando ti togli l’abito, è tutta un’altra storia. Siamo sensibili, vulnerabili, umani ed esposti a scelte discutibili come chiunque altro. –VFC Meredith, 9.04

Dicono che “la ragione principale per cui le coppie litigano siano i soldi”. Pare che i soldi non siano niente paragonati a un’amputazione. –Callie, 9.04

Può essere difficile per un chirurgo ammetterlo, ma non c’è una vergogna nell’essere semplicemente umani. Può essere un sollievo smettere di nasconderlo, accettare chi sei veramente e lasciare che anche il mondo veda come sei. Un po’ di auto-coscienza non ha mai fatto male a nessuno. –VFC Meredith, 9.04

Era tanto che non incontravo qualcuno che tenesse a me al punto da criticarmi. –Thomas, 9.04

Perché quando sai chi sei è più facile sapere cosa vuoi e, alla fine, quello di cui hai davvero bisogno. –VFC Meredith, 9.04

A volte le cose sfuggono al tuo controllo, non le puoi cambiare, non puoi piegarle al tuo volere. Non importa se sei in ritardo già di 45 minuti, hai i capelli in disordine, non hai preparato la colazione e ti esplodono le cellule cerebrali ogni secondi di più. Mentre resti seduta e muori, muori dentro. –VFC Meredith, 9.05

Grey, lo sai perché gli uomini pensano di poter girare il mondo e le donne no? Per i bambini che piangono. –Bailey, 9.05

Ieri notte non sapevo se ti saresti mai svegliata, ora so che effetto fa la fine del mondo, non voglio saperlo ancora. –Will, 9.05

Se me ne vado, voglio andarmene lottando per qualcosa in cui credo. –Thomas, 9.05

Quando smette di respirare smette di pensare. –Thomas, 9.05

Respiri, dottoressa Yang. Non sia volgare. Si sta defilando. Le donne della sua generazione sono senza grazia, è un affronto alla natura. Chirurghi mediocri la guarderanno e si sentiranno sminuiti al suo confronto. Non si abbassi a consolarli. Non cerchi amici qui, non ne troverà. Nessuna di queste persone ha le capacità per comprenderla. Non la capiranno mai. Se è fortunata un giorno, quando sarà vecchia e raggrinzita come me, troverà un giovane medico che non avrà riguardo per nulla tranne che per la propria professione e gli insegnerà come io ho insegnato a lei. Fino ad allora, legga un buon libro. C’è la grandezza in lei, Yang, non tradisca se stessa. –VFC Parole di Thomas Ricordate da Cristina, 9.05

I medici non hanno mai avuto tutte le risposte. Una volta, quando eri malato, ti toglievano il sangue come se ti servisse un cambio dell’olio. Dobbiamo costantemente ricrederci su ciò che ritenevamo vero e ridefinirlo. –VFC Meredith, 9.06

Sii come sei. –Russell, 9.06

I segni sul soffitto sono del primo albero di Natale che abbiamo fatto il primo anno. Non lo sapevi perché non ci piacevi. E le bruciature sul parquet sono per le fiammate di quella stupida festa che ha dato Izzie. E i segni sullo stipite del salone sono l’altezza di Zola presi da quando cammina. E quelli sull’altro lato sono miei di quando ero piccola. Io ci sono cresciuta, Alex, è difficile per me cambiare le cose. E anche tu ci sei cresciuto e prima di cercare di cambiare tutto di te, sappi che sei arrivato fin qui e sei perfetto come sei. E anche la casa lo è. Io non cambio niente, puoi farlo tu se vuoi, ma non io. –Meredith, 9.06

Ti può spaventare scoprire che ti sei sbagliato su qualcosa, ma non dovremmo aver paura di cambiare idea, di accettare che le cose sono diverse, che non saranno mai più come prima, nel bene e nel male. Dobbiamo essere pronti a rinunciare a quello che credevamo. Se siamo disposti ad accettare le cose come sono e non come le pensiamo, ci troveremo esattamente dove dobbiamo stare. –VFC Meredith, 9.06

Due persone possono davvero essere destinate a stare insieme? Fatte l’una per l’altra? Anime gemelle. Sarebbe bello se fosse vero che tutti abbiamo una persona che ci aspetta e che noi aspettiamo. Solo che non sono sicura di crederci. –VFC Meredith, 9.07

Non ci preoccupiamo finchè non lo sappiamo con certezza. –Jackson, 9.07

I punti di vista cambiano in fretta. –Richard, 9.07

A volte l’amore ti fa fare cose stupide. All’improvviso ti sei rovinato la vita. –Jackson, 9.07

I piani non vanno mai come credi che andranno, soprattutto con i bambini. Cerchi di restare incinta e non ci riesci. E poi un figlio arriva quando meno te lo aspetti, forse perché non l’avevi pianificato. I piani non contano. –Meredith, 9.07

Sono vecchio, ho avuto una bella vita, ho amato tante persone che mi hanno riamato. Risparmia le lacrime per chi ne ha bisogno. –Graham Cunningham, 9.07

Forse, invece, ci credo, alla storia del “fatti l’uno per l’altra”. Perché non crederci in fondo? Chi non vuole un po’ più di romanticismo nella vita? Forse dipende solo da noi fare in modo che accada. Incontrarsi ed essere fatti l’uno per l’altra. Almeno così saprai con certezza se siete fatti l’uno per l’altra o no. –VFC Meredith, 9.07

La maggior parte delle persone detestano gli ospedali, ma non gli specializzandi del primo anno. Per loro l’ospedale è un luogo magico, è poetico. Il rumore delle apparecchiature, il crepitio di un camice da trauma, è un luogo pieno di promesse, di emozioni, di sorprese, un luogo in cui i sogni possono diventare realtà. –VFC Meredith, 9.08

È difficile stare seduti qui ad aspettare, ma a volte non c’è altro da fare, aspettando un cuore disponibile. –Cristina, 9.08

Non serve sentire il suono di un’arpa, o il cinguettio degli uccelli, o che cadano petali di rosa dal cielo. E sicuramente ci sono giorni nei quali non c’è poesia. Ma se ti guardi intorno, le cose sono straordinarie, perciò fermati un secondo, goditi la bellezza, senti la magia, bevitela, perché non durerà per sempre. La poesia svanirà, le cose accadranno, le persone cambieranno, l’amore morirà. Ma forse non oggi. –VFC Meredith, 9.08

Il sistema drenergico reagisce allo stress rilasciando ormoni che ci rendono vigili e reattivi. Il problema è che il sistema drenergico non può dirci quello che è semplice nervosismo e quello che invece è un disastro incombente. –VFC Meredith, 9.09

A nessuno importa che per te è il secondo [matrimonio], a parte te. –Callie, 9.09

È questo che fanno le sorelle, si coprono le spalle a vicenda. Se vuoi essere una sorella per me, ne sono felice, ma allora comportati come tale. –Lizzie, 9.09

Servono persone in più in una famiglia, servono tutte quelle che riesci ad avere. –Lizzie, 9.09

– Cerco di fare come ha fatto lei con me. Mi lasciava fare tentativi per farmi acquisire fiducia. Volevo fare questo, non trattare quegli stupidi imbecilli come gli stupidi imbecilli che penso siano! –Alex

– Io ti ho dato delle opportunità, ti ho anche dato una montagna di incoraggiamento e sostegno. Non ti ho buttato a calci nell’acqua alta gridandoti: “nuota scemo!” Sei un insegante, se i tuoi studenti falliscono, tu hai fallito. –Arizona, 9.09

– Fra dieci anni ripensando a oggi, se sarà un matrimonio felice io ripenserò a oggi e dirò che ho avuto un momento di grande nervosismo. Se ci sarà un divorzio doloroso dirò che sapevo di sbagliare il giorno in cui mi sposavo. –Bailey

– Pensi di sbagliare? –Richard

– Sono solo… Sono preoccupata. Non sono mai stata così con Tucker. –Bailey

– Eri una bambina quando hai sposato Tucker. Ora sei una donna. Sai che il mondo è un luogo ambiguo. Sai che l’amore non vince su ogni cosa. Vince su alcune cose, altre invece lo fanno a pezzi l’amore, Miranda. –Richard

– E questa è la predica? –Bailey

– Un dubbio soverchiante è un problema. Un po’ di dubbi sono solo indice di una persona intelligente. –Richard, 9.09

– Sono paranoica, è chiaro?! Non sempre mi fido di chi vuole aiutarmi! –Jo

– Sì, sì sei un cane bastonato e mordi la mano che ti sfama. Non me ne frega un cavolo della tua triste storia! Se vuoi fare il chirurgo dovrai superarla! Hai bruciato un’occasione con me. Cresci prima di bruciare le occasioni con tutti i responsabili che ti insegneranno qualcosa! –Alex, 9.09

Ci vogliono tanti piccoli errori per distruggere una cosa. In fondo è facile per chiunque sia coinvolto dire: “io ho fatto una cosa senza importanza”. –Owen, 9.09

Il corpo non conosce la differenza fra nervosismo ed eccitazione. Panico, e dubbio, l’inizio e la fine. Il corpo ti dice solo di fuggire. Certe volte lo ignori. È la cosa ragionevole da fare. Ma certe volte lo ascolti. Devi seguire il tuo istinto, no? Quando il corpo ti dice di correre, corri. –VFC Meredith, 9.09

Per poter affrontare nel modo giusto un problema un chirurgo ha bisogno di tutte le informazioni possibili. Perciò facciamo domande, domande tipo: “quando è iniziato il dolore? Ha mai avuto questi sintomi prima? Ci sono precedenti in famiglia? Al momento è sessualmente attivo? Ha subito un intervento ultimamente?” Se non vuoi o non sei in grado di dare risposte, siamo costretti ad affidarci alle analisi per averle. Finché non arrivano i risultati non possiamo fare altro che aspettare. –VFC Meredith, 9.10

Una donna che piange è una cosa, ma un uomo che piange manda tutti fuori di testa. –Jo, 9.10

La prossima volta che sarai nello studio del tuo medico ricorda: non ti fa tutte quelle domande per la sua salute, ma per la tua. Digli tutto. I piccoli dettagli non sono inutili, anzi completano in quadro. Non c’è fretta, prenditi tutto il tempo che vuoi. Comincia dall’inizio. –VFC Meredith, 9.10

Il grande giorno è arrivato, il giorno in cui avrai la notizia, il risultato dell’esame. La biopsia è benigna o maligna? Vivrò o morirò? Vuoi solo sapere, anche se la notizia ti spaventa. Così potrai andare avanti, qualunque cosa voglia dire. –VFC Meredith, 9.11

– Lo sa che lo so. –Cristina

– Allora tu lo sai che lei lo sai che tu lo sai? –Derek

– Mh! Mh! Me lo dirà appena sarà pronta ad esserne felice. –Cristina, 9.11

Lasciamo la causa, l’incidente, il passato fuori e viviamo solo qui e ora. Solo tu e io. –Owen, 9.11

Le cose che ho tenuto da parte, di cui sono tanto fiero, mi ricordano i miei fallimenti. –Richard, 9.11

Dicono che “l’ignoranza sia una benedizione” perché una volta saputo del tumore o della prognosi, non puoi tornare indietro. Sarai forte o soccomberai? È difficile prevederlo, perciò non ti preoccupare, goditi il tempo che hai prima dell’arrivo della notizia. Sì, l’ignoranza è una benedizione. –VFC Meredith, 9.11

I pazienti dopo l’amputazione hanno spesso la sensazione della presenza dell’arto amputato. Come se fosse ancora lì. Si chiama “sindrome dell’arto fantasma”. È come se il corpo non potesse accettare il terribile trauma subito. La mente cerca di avere di nuovo il corpo tutto intero. I pazienti con la sindrome dell’arto fantasma riferiscono diverse sensazioni, ma la più comune è il dolore. –VFC Meredith, 9.12

Le cose brutte capitano, ma devi superarle, lasciarle alle tue spalle e prima lo farai, meglio sarà o ti impediranno di andare avanti. –Bailey, 9.12

Il corpo può essere testardo quando si devono accettare cambiamenti. La mente non abbandona la speranza che il corpo possa tornare ad essere intero. E la mente lotterà sempre per la speranza, con le unghie e con i denti. Finché non elabora un modo per comprendere questa nuova realtà. E accettare che quello che non c’è più non ci sarà più. –VFC Meredith, 9.12

Abbiamo sentito tutte le parole d’ordine: velocizzare, ottimizzare, integrare, adattare. Ogni giorno qualcuno inventa una nuova strategia, un metodo, una tecnologia per aumentare la nostra efficienza. Lo scopo è renderci la vita più facile. Ma la domanda è: ci riesce? –VFC Meredith, 9.13

Andare porta a porta è sempre meglio. È duro dire “no” in faccia a qualcuno. –Derek, 9.13

Tributi, possano le probabilità essere sempre in vostro favore. –Bailey, 9.13

Non sarebbe uno schifo se non mi avesse aiutata? Se avesse studiato tanto per diventare un grande medico, elaborare un piano, se mi avesse operata, avesse fatto tutto bene, alla perfezione, per farmi camminare di nuovo, ma io non camminassi? Non si sentirebbe impotente? Come se niente importasse? Non importa quanto ci tieni, quanto ti impegni, quanto disperatamente vuoi qualcosa, non l’avrai mai. Perché è tutto al di fuori del tuo controllo. Riesce a capirlo? –Simmi, 9.13

Per essere davvero efficiente devi eliminare quello che non funziona. Devi capire quello che è importante. E tenerti strette le cose che contano di più. –VFC Meredith, 9.13

Non mi piacciono i cambiamenti. In oncologia quando una cellula normale diventa maligna si parla di “mutazione cellulare”. Quelle cellule del cavolo diventano maligne sotto i tuoi occhi, perciò per quanto mi riguarda, la mutazione fa schifo. –VFC Alex, 9.14

Gli uomini non sono amici delle donne, non ce l’hanno nel DNA. –Brooks, 9.14

La ricerca è un rischio, ai doppiopetto non piace. –Richard, 9.14

A volte è meglio lasciare prima del declino. –Richard, 9.14

Il cambiamento è una cosa strana. Non tutti riescono a gestirlo. Può coglierti di sorpresa. –VFC Alex, 9.14

È strano come non apprezzi una cosa fino a che non stai per perderla. –Richard, 9.14

Le cose non sono più com’erano. Tutto il tuo mondo si è trasformato. Ti rendi conto che ti manca il terreno sotto i piedi. Le cose sono incerte e non si può tornare indietro. Il mondo che ti circonda ora è diverso, irriconoscibile e tu non ci puoi fare niente. Sei incastrato. Il futuro ti guarda negli occhi e non sai se ti piace ciò che vedi. Come ho detto, non mi piacciono i cambiamenti. –VFC Alex, 9.14

Dicono che “ci sia un segnale sicuro di una negoziazione di successo”. È quando le due parti lasciano il tavolo perché entrambe pensano di essere state fregate. Una situazione nella quale vincono tutti. –VFC Meredith, 9.15

Io non voglio vivere così, pronta a disastri che potrebbero non accadere. –Callie, 9.15

Siamo tutti diversi. –Alex, 9.15

Le transizioni spaventano, io lo so. –Owen, 9.15

Non voglio restare tanto a lungo da non riconoscere più me stessa. –Bailey, 9.15

Dicono che “negoziare sia una forma d’arte” eppure, quando negoziamo, abbiamo una strategia, usiamo tattiche. Strategia e tattica non sono parole che usiamo per cercare un compromesso, sono parole per andare in guerra. –VFC Meredith, 9.15

C’è una procedura per curare l’epilessia che consiste nell’interruzione chirurgica del collegamento fra l’emisfero destro e quello sinistro del cervello. L’obiettivo è bloccare gli impulsi che provocano le crisi. Il problema è che interrompe anche la capacità del cervello di comunicare con se stesso. L’emisfero sinistro non ha più idea di cosa combini il destro. Il paziente può avere problemi di coordinazione, memoria, parola. È una soluzione drastica, che viene presa in considerazione solo quando non c’è alternativa. Perché quando un chirurgo fa quel taglio, non si torna indietro. –VFC Meredith, 9.16

Un uomo che non si piega al vento dei cambiamenti è un uomo di cui puoi andare fiera. –Richard, 9.16

C’è una ragione se i chirurghi sono disposti ad azzardare interventi rischiosi, vincere o perdere tutto, oltre il punto di non ritorno, con potenziali conseguenze devastanti. A volte funziona. –VFC Meredith, 9.16

Per un paziente in gravi condizioni un trapianto di organi significa un nuovo inizio, una seconda chance. Ma il corpo è programmato per combattere ogni invasore estraneo, persino uno che cerca di salvarlo. Perché un trapianto non garantisce una vita più facile. C’è la minaccia che il corpo rigetti subito l’organo. –VFC Meredith, 9.17

Devi prendere le cose belle quando arrivano perché se no le prende qualcun altro. –Alex, 9.17

Prendere una decisione è come mettere un mattone. Ne prenderà una e arriveranno le altre. –Catherine, 9.17

Il processo di trapianto spaventa. I pazienti passando dall’ansia di ricevere un organo all’ansia che l’organo venga rigettato. L’ansia continua, finché non riescono ad aprire gli occhi dopo l’intervento, per vedere che il dono è stato accettato. –VFC Meredith, 9.17

Il lavoro mantiene attiva la nostra mente, ci tiene lontani dai guai. Quando non lavoriamo stiamo con le mani in mano e il Diavolo trova lavoro per chi sta con le mani in mano. E quando hai la mente a riposo, beh anche quello diventa campo d’azione per il Diavolo. –VFC Meredith, 9.18

Ne a te ne a lei giova aver paura di ciò che non sappiamo. –Derek, 9.18

Non sai come andranno le cose. –Derek, 9.18

All’inizio poltrire sembra una bella distrazione, fare pasticci, divertirsi. Tutti hanno bisogno di poltrire un po’ per concentrarsi su qualcosa oltre al lavoro. Anche se ci si concentra su qualcosa che spaventa un po’. Allontanarsi dal lavoro è l’unico modo per acquisire una prospettiva. Ed è solo quando tutto è in prospettiva che ci ricordiamo dove devono stare davvero le nostre mani. –VFC Meredith, 9.18

Supponiamo di essere in sala operatoria a guardare un aneurisma situato in profondità nel lobo frontale del paziente. Servono tre cose per rimuoverlo: servono fiducia in se stessi, un bisturi 11 e un istinto infallibile. –VFC Meredith, 9.19

La gente sminuisce la difficoltà di un compito dicendo: “questa non è un’operazione al cervello”. Questa invece lo è. –Derek, 9.19

Ci sono delle sensazioni che si rifiutano di lasciarci. Sono piccole distrazioni che ti bisbigliano nell’orecchio. Certe cose ti restano sottopelle. Per quanto ci provi, non puoi ignorare il tuo istinto. È vero ciò che si dice: “segui sempre il tuo istinto”. –VFC Meredith, 9.19

I pazienti lo dicono sempre: “me lo dica chiaramente, voglio sapere che sta succedendo. Me lo dica, ce la faccio”. Non evitiamo le vostre domande per cattiveria, lo facciamo perché quando dite di voler conoscere la verità, non avete idea di quello che dite. –VFC Meredith, 9.20

I problemi del corteggiamento sono i problemi di tutti. –Dottore Siriano Basso, 20

Pensiamo che ci serva tutto e invece non è così. Possiamo andare avanti facendo a meno di tante cose, giusto? –April, 9.20

I bambini ti fanno impazzire. –Meredith, 9.20

Dicono che “la verità ci renda liberi”. Che cavolo ne sanno? La verità è orribile, spaventosa. La verità è più di quanto non si possa sopportare. Dovremmo essere sinceri con voi, perciò attenzione a cosa chiedete quando entrate in un ospedale. Perché quando scoprite quello che succede davvero, potreste non riprendervi più. –VFC Meredith, 9.20

Le infezioni sono come mostri dormienti. Non li puoi vedere, non li puoi sentire, ma devi fare tutto quanto è in tuo potere per contenerli. Perché quando i mostri si svegliano, non li controlli più. –VFC Bailey, 9.21

A che serve voltare pagina se c’è sempre qualche imbecille che ti trascina di nuovo giù? –Jo, 9.21

Mentre perdevi tempo nel cercare di convincerti che il mostro dormiente non esistesse, lui accumulava forza. L’infezione si diffondeva. Il mostro è sveglio ora e tu non puoi farci proprio niente. –VFC Bailey, 9.21

Non esiste niente come la magia, per quanto ne sappiamo. E mentre da chirurghi studiamo i segreti del corpo umano racchiusi nell’intricata di cellule, tessuti e organi, quando le cose vanno male, terribilmente, terribilmente male, non abbiamo molti assi nella manica per rimettere in sesto un corpo. Ma c’è una sorta di potere, più un incantesimo in effetti, e quando ci riesce può essere davvero magico. –VFC Meredith, 9.22

Aspirate alla grandezza. –April, 9.22

In quanto chirurghi non siamo estranei alle fratture e alle lacerazioni del corpo umano, anzi sacrifichiamo la maggior parte della nostra giovinezza per imparare come risanarlo. Ma ci sono ferite che un chirurgo non può sanare, non da solo. Richiede un potere che noi non abbiamo. Non esiste niente come la magia, non nel senso tradizionale del termine, né l’abracadabra o nel genio della lampada. Ma c’è una magia nel sapere che anche se non tutto può essere risanato, a quasi tutto si può sopravvivere. –VFC Meredith, 9.22

Ti colpiscono sbucando dal nulla. Quando le cose brutte arrivano, arrivano all’improvviso, senza avvertire. È raro vedere che la catastrofe si avvicina. Non importa quanto ci prepariamo ad affrontarla. –VFC Meredith, 9.23

Spera il meglio, preparati al peggio. –April, 9.23

Le persone cambiano ma non cambiano. –Meredith, 9.23

Se una ragazza ti picchia, tu le prendi oppure te ne vai. –Alex, 9.23

Facciamo del nostro meglio, ma a volte non è abbastanza. Allacciamo le cinture, indossiamo il casco, scegliamo strade illuminate. Cerchiamo di difenderci. Cerchiamo di proteggerci con tutte le forze, ma non fa alcuna differenza. Perché quando le cose brutte arrivano, sbucano dal nulla. Le cose brutte arrivano all’improvviso, senza avvertire. Ma dimentichiamo che, a volte, arrivano così anche le cose belle. –VFC Meredith, 9.23

Avevo una docente pazzesca a medicina. Sembrava invincibile. Poi un giorno, si è dovuta far togliere la cistifellea ed è morta durante l’intervento. CID, è morta dissanguata sul tavolo operatorio. Tutto quello che poteva andare storto è andato storto. Noi chirurghi abbiamo dato un nome a questo. Lo chiamiamo “la tempesta perfetta”. Strano, non pensavo che potesse capitare a me. –VFC Meredith, 9.24

– Che tu menta a te stesso non mi fa stare meglio sul fatto che menti a me. –Cristina

– Ma io non mento sul fatto che ti amo e che voglio vivere la mia vita con te. –Owen

– Non pensi che mi guarderai un giorno e vedrai solo le cose che non ho saputo darti? –Cristina

– Hai mai pensato che io sappia cosa voglio meglio di te?! –Owen, 9.24

Tu hai idea di quanto io ti amo? –Cristina, 9.24

C’è la fine a tutte le tempeste. Dopo aver sradicato gli alberi, dopo che tutte le case sono crollate, il vento calerà, le nuvole spariranno, la pioggia smetterà. Il cielo si schiarirà tra un istante e solo allora, nel momento della calma, dopo la tempesta, sapremo chi è stato forte al punto da sopravvivere. –VFC Meredith, 9.24

La gente chiede: “come ha potuto farlo e soprattutto farlo a Callie?” Perché cerca di capire chi è, chi è adesso e non chi era. Non c’è niente contro il rapporto fra lei e Callie. È un rapporto incredibilmente profondo. Ma come essere umano e persona, deve capire chi è e avere la libertà di farlo. –Betsy Beers, La Lunga Strada Verso Casa

I nostri rapporti più intimi ci servono da sostegno emotivo. Ma sono anche quelli che sopportano di più. Feriamo chi amiamo perché sappiamo che possono sopportarlo. Mostriamo loro il nostro vero io. –Jessica Capshaw, La Lunga Strada Verso Casa

Se siamo in una situazione in cui la morte è vicina, perdiamo qualcosa, perdiamo quell’innocenza. Ma guadagniamo il desiderio e la gratitudine di poter provare cose mai provate che non potranno mai essere più terribili di ciò che abbiamo già sperimentato. –Betsy Beers, La Lunga Strada Verso Casa

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