Aforismi

Mad Men Stagione 3 (2009)

Non è con i soldi che ci si sente realizzati. –Trudy, 3.01

Io vado in moltissimi posti e alla fine torno sempre dove sono già stato. –Don, 3.01

“Le nostre peggiori paure nascono dall’attesa.” –Sal Cita Balzac, 3.01

È facile abituarsi alla felicità. –Roger, 3.02

La preoccupazione per l’opinione pubblica denota coscienza sporca. –Don, 3.02

Se non ti piace ciò che si dice, cambia argomento. –Don, 3.02

Non sparare tutte le tue cartucce. –Don, 3.02

Mia madre aveva ragione: “è un errore essere palesemente felici. A qualcuno non va giù”. –Roger, 3.03

Come si dice alla festa delle matricole: “quando ti dicono di sì, torni a casa”. –Pete, 3.04

I funerali sono un affare disonesto. La gente non vuole pensarci e così ti truffano. –Gene, 3.04

Perché per gli uomini è così imbarazzante condividere le emozioni? –Kitty, 3.04

– Bert, tu sai bene che non è così che funziona il mercato. Se un uomo entra dalla tua porta sapendo quello che vuole con i soldi necessari per farlo, voi ce la mettete tutta. –Horace Cooke

– Forse non riesco a capire perché io non ho figli. Ma loro ne hanno. –Bert

– Beh, se sarete così fortunati da trovare l’oro, ricordate che i vostri figli non c’erano quando vi davate da fare con il piccone. Ho visto il suo progetto. È campato in aria. Ma se lo respingete, uscirà di qui e lo proporrà a qualcun altro. Mio figlio vive in una nube di successo. Ma è il mio successo. Forse, quando la nube evaporerà e avrà battuto la faccia contro la dura realtà del marciapiede riuscirà a rendersi davvero utile. –Horace Cooke

– Uccidere o essere ucciso, mangiare o essere mangiato. È così che mi hanno cresciuto. –Bert, 3.04

Dev’essere brutto avere un cliente che insiste per qualcosa e cambia idea quando la vede. –Don, 3.04

Sally ha bisogno di più attenzioni, sta soffrendo. È un dolore molto particolare perdere qualcuno a quest’età. –Suzanne Farrell, 3.05

È meglio avere poco, Don Draper, che non averlo affatto. –Lane, 3.05

Con i penny si fanno le sterline, con le sterline si fanno i profitti. –Lane, 3.05

Per mia figlia è stata lunga. Ero nervosissimo e irritato. E l’infermiera mi disse: “nella barca c’è sua moglie, lei è sulla riva”. –Don, 3.05

Le nostre paure più grandi nascono dall’attesa. –Don, 3.05

Sei come il gatto di casa: sei importantissima anche se non fai niente per esserlo. –Gene Nel Sogno Di Betty, 3.05

Se mi volevi, dovevi offrire il pranzo solo a me. –Pete, 3.05

Ogni lavoro ha i suoi alti e bassi. –Hollis, 3.05

Ti hanno mai detto che la metà delle volte gli affari si riducono a: “quel tizio non lo voglio”?! –Roger, 3.05

I grossi clienti si muovono lenti. –Kenny, 3.06

Solo le persone noiose si annoiano. –Betty, 3.06

Ci sono serpenti che dopo mesi senza mangiare, quando hanno una preda, sono così affamati che soffocano mentre mangiano. Un’opportunità alla volta. –Don, 3.06

È il tuo fratellino ed è soltanto un bambino. Non sappiamo ancora chi sia o chi possa diventare. Ed è una cosa meravigliosa. –Don, 3.06

– Avermi nella tua vita cambierà molte cose. –Connie

– Non vedo l’ora. –Don

– Si dice sempre così. –Connie, 3.07

I giovani ci danno energia, non dimenticarlo. –Connie, 3.07

Non è molto come inizio, ma sono impaziente di dividere i miei sogni con te. –Connie, 3.07

Non è carino far finta di non essere carina. –Francine, 3.07

Volete fare soltanto un colpo o volete mungere la vacca ogni anno? –Don, 3.07

Non tutti usiamo i nostri studi. –Betty, 3.07

I miei insegnanti dicevano sempre che non bisogna giudicare un libro dalla copertina. –Don, 3.07

Sei brava, migliora. E smettila di chiedere sempre. –Don, 3.07

C’è un detto in politica: “quando non hai potere, rinvia”. –Henry Francis, 3.08

Darai tanti primi baci nella vita, fino a quando ne darai uno speciale che non dimenticherai mai. Che ti farà comprendere che vuoi stare con quella persona per sempre. E ogni bacio che gli darai sarà l’ombra di quel bacio speciale. –Betty, 3.08

L’America è dovunque guardiamo, dovunque stiamo andando. –Connie Cita Don, 3.09

Quando ti metti nei guai devi chiamare i tuoi genitori. –Roger, 3.09

Molti pubblicitari credono che sia il cliente che ti fa fare un buon lavoro. A me non è mai successo. –Don, 3.09

Questo bimbo di otto anni, Charlie, oggi durante l’ora di disegno, ha chiesto: “come faccio a sapere se il blu che vedo io, è lo stesso che vedi tu?” –Suzanne Farrell, 3.10

Può darsi che la gente veda le cose in modo diverso, ma preferirebbe di no. –Don, 3.10

Devo godermi il tuo cantico di insoddisfazione o è successo davvero qualcosa, perché sono al lavoro, cara. –Lane, 3.10

Le persone sono ignoranti, hanno paura delle cose che non riescono a capire. –Suzanne Farrell, 3.10

Non sono arrivato dove sono rimuginando sul passato. –Bert, 3.10

Sai che dicono i cinesi? “Il peggiore inchiostro è meglio della migliore memoria”. –Paul, 3.10

Tutto si risolve. –Don, 3.10

È bello che certe persone ti pensino. Altre è meglio di no. –Roger, 3.11

– Ti posso spiegare. –Don

– Lo so che ci riuscirai. Nessuno può batterti nel raccontare delle storie. –Betty, 3.11

Joan, ti prego, dimmi che sei felice. Perché la mia felicità sarà poterti finalmente dare tutto quello che desideri. –Greg, 3.11

– Mi hai voluto come cliente e sei stato fortunato ad avermi. –Connie

– E tu hai giocato con me. Mi hai preso a calci, mi hai sminuito e mi hai chiamato “figliolo”. Ora capisco, Connie, sono affari. –Don

– Vedi, tutto quello che ho avuto nella mia vita, l’ho ottenuto da solo. Questo mi ha reso immune da quelli che si piangono addosso e si lamentano perché non ci riescono. –Connie, 3.13

– Ai giovani piace rischiare perché non immaginano quali siano le conseguenze. –Bert

– E a voi vecchi piace costruire dei sepolcri dorati e seppellirci tutti con voi. –Don, 3.13

Devo essere pazza per voler divorziare? –Betty, 3.13

Cercare la vendetta non porta a niente di buono. –Lane, 3.13

Non voglio basare la mia carriera sul fatto che accetto di farmi prendere a calci quando tu sbagli. –Peggy, 3.13

Lì fuori c’è gente che compra di tutto, persone come te e me. Ma è successo qualcosa, qualcosa di terribile. E il modo in cui la gente si vedeva prima, cambierà. Nessuno lo ha capito, ma tu sì. E questo è molto prezioso. Con te o senza di te io andrò avanti, ma vorrei farlo con te. –Don, 3.13

Spero che troverai quello che cerchi. –Don, 3.13

È impossibile cambiare totalmente la cultura con la pubblicità. –Dott. Robert K. Jackler, Vediamoci Chiaro: La Storia Della Pubblicità Delle Sigarette

Il passaggio finale per un prodotto è l’umanizzazione. Nel 1940 girava una pubblicità delle Old Gold che mostrava una donna dentro un pacchetto di sigarette che ballava in una delle prime pubblicità televisive. La donna era la sigaretta. Pensate allo studio dietro quest’idea: belle gambe femminili in un pacchetto di sigarette. Credo fosse rivolta agli uomini. Il senso era: “è la vostra scatola di caramelle, è questo il contenuto.” È una visione freudiana. Inoltre se l’essere umano diventa sigaretta e la sigaretta diventa essere umano, è l’industria del tabacco a possedere l’uomo. Quando le sigarette vengono umanizzate, diventano come noi, sono parte di noi. È questo il concetto psicologico alla base di una sigaretta con sembianze umane. Sono talmente indispensabili nella nostra vita, che ci rappresentano. I confini dell’io tra la persona e la sigaretta si fondono, annullandosi completamente. A questo punto non ci sono più dubbi. È una componente essenziale dell’individuo. –Dott. Robert K. Jackler, Vediamoci Chiaro: La Storia Della Pubblicità Delle Sigarette

È più facile convincere della verità che di una bugia. Non abbiamo bisogno di una grossa campagna anti tabacco, non serve replicare ad ogni pubblicità pro con una contro. La cosa importante è restare presenti nella coscienza delle persone. –Stanton Glantz, Ph. D., Vediamoci Chiaro: La Storia Della Pubblicità Delle Sigarette

Ho capito che, anche se perdiamo i nostri cari e non possiamo più toccare i loro corpi, è la forza spirituale dell’anima a tenerci in contatto. –Myrlie Evers-Williams, Medgar Evers: Un Eroe Mai Celebrato

Se siamo fan di qualcosa, vogliamo ostentarlo. –Dyna Moe, Mad Men Illustrato

Quando amiamo qualcosa, vogliamo mostrarlo al mondo. –Dyna Moe, Mad Men Illustrato

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