Aforismi

Sex And The City Stagione 3 (2000)

Una delle gratificazioni dell’essere una celebrità di secondo piano è che sei invitata a eventi di primo piano, come il concorso per il calendario dei vigili del fuoco per la città di New York. –VFC Carrie, 3.01

– Dobbiamo stare così vicino? È imbarazzante. –Charlotte

– Se il maschio vuoi conquistare… –Samantha, 3.01

Sai come si dice: “braccia enormi, braccio enorme!” –Miranda, 3.01

– Credo sia sbagliato andare a letto con un uomo per dar vita a una certa fantasia. –Charlotte

– Tutti gli uomini con cui vai a letto danno vita a una certa fantasia. –Samantha

– O a un incubo. –Carrie, 3.01

Charlotte, tesoro, non pensi che forse siamo noi i principi azzurri e che siamo noi che dobbiamo salvarci da sole? –Carrie, 3.01

E se il principe azzurro non fosse mai arrivato? Biancaneve avrebbe dormito per sempre nella sua bara di cristallo? O dopo un po’ si sarebbe svegliata, avrebbe sputato la mela, trovato un lavoro, sottoscritto un’assicurazione sanitaria e fatto un bambino grazie alla locale banca dello sperma? Non potevo non chiedermelo: dentro ogni donna single, determinata e sicura di sé, c’è una delicata e fragile principessa che aspetta di essere salvata? Aveva ragione Charlotte? Le donne vogliono solo essere salvate? –VFC Carrie, 3.01

Charlotte credeva fermamente nelle leggi feng shui del corteggiamento: cambia posizione, cambia la fortuna. –VFC Carrie, 3.01

Ero come una donna bloccata sul cornicione di una casa in fiamme. Ero stata talmente bruciata dalla mia ultima relazione che avevo paura di saltare in quella successiva. –VFC Carrie, 3.01

Immagino che a volte una donna debba assolutamente essere salvata. E che a volte una donna debba assolutamente salvare un uomo, o almeno è così che finisce questa favola metropolitana. –VFC Carrie, 3.01

Pensavo che formassimo una bella coppia: io esperta di moda, lui esperto di politica. In effetti non c’è molta differenza. Entrambi ricicliamo idee stantie facendole sembrare originali e ispirate. –VFC Carrie, 3.02

Miranda, tu sei una che giudica. Fallo anche sta volta. –Carrie, 3.02

Trovavo interessante che una discussione di politica alla fine diventasse sempre una discussione sul sesso e una questione sul sesso diventasse sempre una questione di politica. Il che mi ha portato a chiedermi se le due cose non fossero inestricabilmente legate. E se è così, ci può essere sesso senza politica? –VFC Carrie, 3.02

Anche se non mangio al ristorante mi piace tenermi al corrente delle specialità. –Stanford, 3.02

È meraviglioso! Gli avanzi di una donna diventano il tesoro di un’altra donna! –Charlotte, 3.02

È tipico degli uomini di potere, provano piacere a essere dominati e umiliati. –Samantha, 3.02

A volte con l’uomo giusto devi fare delle concessioni, ci sarà sempre qualcosa. –Samantha, 3.02

– Tu ti compri i vestiti nel reparto bambini. –Samantha

– E allora? Mi stanno meglio e in più costano di meno. Tu dove vesti, alle vacche grandi e grosse? –Jeff, 3.02

E lì capii che la politica non solo era entrata nella mia camera da letto, ma anche nel mio bagno. E decisi così su due piedi che la mia mossa politica più coraggiosa sarebbe stata dire la verità. “Mingere o non mingere, questo è il problema”. Ovviamente non avevo usato il suo vero nome. Era molto più politico non farlo. –VFC Carrie, 3.02

Incredibile quanto se la prendano le donne per i matrimoni di perfette sconosciute. –VFC Carrie, 3.03

Vorrei essere sensazionale senza sforzo. –Carrie, 3.03

Ci sono donne che esistono solo per farci sentire uno schifo? –VFC Carrie, 3.03

Non riesco a credere che ti abbia aperto il cassetto delle delizie. Lo sanno tutti che il comodino è privato. –Carrie, 3.03

Nessun uomo la sposerà se coso vicino a letto. Vuol dire che lui non serve a lei. –Magda, 3.03

Game over. Nella vita certe donne sono semplicemente migliori, a prescindere dalla quantità di scarpe e dall’abilità nel preparare torte. Io non sarò mai la donna con i capelli perfetti che si veste di bianco e riesce a non macchiarsi subito e che scrive biglietti di ringraziamento. E non posso sentirmi uno schifo per questo. –VFC Carrie, 3.03

Faccio già così fatica a essere una donna in un mondo di uomini che non ce la farei a essere una donna che finge di essere un uomo in un mondo di uomini! –Miranda, 3.04

L’età è un’illusione. –Carrie, 3.04

Io sono tri-sessuale: almeno una volta ho provato tutto. –Samantha, 3.04

Saltabeccare sessualmente era la soluzione futura? E se lo era, potevo giocarci anch’io o ero troppo avanti con gli anni? Se le donne possono trasformarsi in uomini e gli uomini possono diventare donne e si può decidere di andare a letto con tutti, allora forse il genere non esiste nemmeno più. Se possiamo prendere il meglio dell’altro sesso e farlo nostro, il sesso opposto è diventato obsoleto? –VFC Carrie, 3.04

Ti sorprenderà, Charlotte, ogni donna nasconde un uomo dentro di se. –Baird, 3.04

Io credo che in qualsiasi relazione uno dei due sia il cane dominante, il cane che comanda. –Carrie, 3.04

Non lo so se riuscirò a fare dei passi avanti, però so che non ti voglio perdere. –Miranda, 3.04

Una delle ragioni per cui ancora si rischia il possibile orrore di un primo appuntamento è la possibile magia del bacio della buona notte sotto il portone. Il mondo rallenta per un momento, mentre due persone si tendono speranzose verso un possibile futuro insieme. –VFC Carrie, 3.05

Se la lingua se ne sta li senza fare niente, cosa credi che farà l’uccello? –Samantha, 3.05

Ci si può lavorare. La perfezione viene dall’esercizio. –Charlotte, 3.05

Io non vedo colori, vedo conquiste. –Samantha, 3.05

Non è questo che fanno le coppie, sostenere a vicenda i sogni stupidi? –Carrie, 3.05

Quando avevo sentito la bugia uscirmi dalla bocca avevo capito quanto mi piacesse. –VFC Carrie, 3.05

Più tardi, quella sera, mi chiesi perché diavolo fosse diventato così facile essere scaricati. Che ne era stato dei tempi in cui un bacio dato male o una sigaretta o anche un sogno ridicolo erano solo parte del modo di essere di una persona? Nell’odierno effimero mercato delle frequentazioni, è saggio liquidare alcune azioni solo perché potrebbero non dare gli ottimi risultati sperati? O ci sono cose per cui ci si deve cercare di mediare? Nelle relazioni, che cosa autorizza a rompere un accordo? –VFC Carrie, 3.05

Bisogna accettare le persone come sono. –Carrie, 3.05

Perché devi essere sempre così pessimista? Non riuscirai a fare canestro. Non è solo questo, è tutto quanto! Noi non possiamo vivere insieme! Non può funzionare! Per funzionare bisogna che tu creda un po’ più in noi due! Ho bisogno che tu creda in me anche quando pensi che faccia una cazzata. –Steve, 3.05

Peccato farla finita, ma la vita è così credo. Ci eravamo divertiti e sono certa che avremmo potuto farlo ancora, ma era finita. In fondo l’avevo fatto solo per me, nella speranza che lui ne valga la pena. –VFC Carrie, 3.05

Ah, devi stare molto attenta. Se aspetti troppo rischi di perdere il momento e diventare solo un’amica. –Samantha, 3.06

Perché mi aspettavo di andarci a letto subito? Non sapevo più riconoscere il romanticismo nell’uomo che mi baciava sulla bocca? Forse le donne moderne hanno bisogno di un promemoria per ricordarsi che il romanticismo non è morto. –VFC Carrie, 3.06

Se hai poco più di trent’anni, non cerchi il matrimonio e sei sessualmente attiva, è inevitabile che rastrelli un certo numero di partner. Ma quand’è che gli uomini diventano troppi? Siamo semplicemente poco romantiche oppure siamo troie? –VFC Carrie, 3.06

– Praticamente mi hanno cacciata con i forconi, neanche fossi Fotterstein. –Samantha

– Non possono sfrattarti perché fai sesso. –Carrie

– No, certo che no. Sono solo invidiose. Sono un mucchio di cariatidi che non fanno sesso dai tempi di Eisenhower. E in me vedono quello che non possono essere. –Samantha, 3.06

Nota: gli uomini che hanno avuto molte partner sessuali non vengono chiamati troie, tuttalpiù farfalloni o casanova. Qualcuno viene perfino definito romantico. –VFC Carrie, 3.06

E poi successe una cosa strana. Per la prima volta da molto tempo ero nervosa. Aiden e io saremmo andati a letto insieme e avrebbe significato qualcosa. Non ero certo vergine, ma eravamo decisamente in territorio vergine. La cosa più bella di una nuova relazione è che è un po’ come ricominciare. –VFC Carrie, 3.06

Ti dirò una cosa: quando il tuo uomo si sente così a suo agio da non pulirsi più il culo sei alla fine del romanticismo. –Miranda, 3.07

Quando le cose sono troppo facili siamo portare a sospettare. Devono diventare complicate prima che possiamo crederle reali? Siamo cresciute credendo che la via del vero amore non possa essere tutta piana, ci dev’essere sempre un secondo atto con degli ostacoli prima di poter vivere felici e contenti nel terzo atto. Ma cosa succede se non ci sono ostacoli? Significa che manca qualcosa? Ci serve il dramma per far funzionare una relazione? –VFC Carrie, 3.07

Forse dovremmo vederci di meno così potremmo mancarci di più. –Carrie, 3.07

Vivere fino in fondo una relazione vuol dire correre dei rischi. Sai, un salto nel buio. –Carrie, 3.07

A quanto pare il Titanic di una donna può essere la love boat di un’altra. –VFC Carrie, 3.08

Gli uomini sono come i taxi: quando sono disponibili la loro luce si accende. Un bel giorno si svegliano e decidono che sono pronti a sistemarsi, avere bambini eccetera e accendono la luce. La prima che gli capita, bum, è quella che sposano. Non è il destino, è pura fortuna. –Miranda, 3.08

Il destino controllava ogni secondo della nostra esistenza? O la vita non è che una serie di eventi casuali? Se io non fossi perennemente in ritardo di dieci minuti, la vita sarebbe differente? Avrei mai conosciuto Big? Ci sarebbe un momento ideale per ritrovarci? Miranda aveva ragione, il tempismo è tutto? –VFC Carrie, 3.08

La cosa più sgradevole di tutte, quando vivi in una città cara come New York, è che alla fine di una relazione, puoi mettere in atto il distacco emotivo ma non quello fisico. –VFC Carrie, 3.09

E quando finalmente trovi la casa che ti serve, la devi riempire di mobili. –VFC Carrie, 3.09

Con gli ex c’è sempre una gara, si chiama “chi dei due morirà disperato?” –Samantha, 3.09

Miranda, la logica non c’entra, qui parliamo d’amore e, anche se non è razionale, io so che è giusto. Il mio cuore lo sa. –Charlotte, 3.09

Dicono tutti che “le donne usano la parte sinistra del cervello, quella più emotiva, mentre gli uomini la destra, cioè quella più razionale”. Ma è davvero così scientifico? Sembra che nelle faccende di cuore ci sia sempre una battaglia fra quello che sappiamo e quello che sentiamo. Che cosa devi fare quando ti trovi a oscillare in continuazione fra la parte sinistra e quella destra? Quando si parla di storie d’amore, è meglio seguire il cuore o il cervello? –VFC Carrie, 3.09

Se siete mie amiche, aiutatemi. –Samantha, 3.09

– Secondo voi, se fossimo noi ad avere lo sperma, gli uomini ci gratificherebbero lo stesso del sesso orale? –Miranda

– Forse sì, ma solo se sapesse di birra. –Samantha, 3.09

Facile? Voi non avete idea di cosa ci aspetta ai piani bassi. Otturazioni a rischio, mascella slogata, ipersalivazione, conati di vomito e con l’agitare la testa su e giù mentre gemiamo e cerchiamo di respirare col naso. Facile? Se si chiama “lavoro di bocca” ci sarà un motivo. –Samantha, 3.09

Il mio cervello mi ripeteva che ero infuriata, ma il mio cuore, il mio cuore… e nello spazio di un secondo persi la testa. –VFC Carrie, 3.09

Quando hai una relazione fantastica, una delle cose più belle è sentirti così tranquilla da lasciarla per una sera. B. White ha detto che: “nessuno dovrebbe venire a New York a meno che non sia molto fortunato.” E io lo ero. –VFC Carrie, 3.10

Io credo che avere tutto significhi avere qualcuno di speciale con cui dividerlo. –Charlotte, 3.10

– Perché una cosa bella dev’essere così sbagliata? –Carrie

– Oh, tesoro, chi l’ha detto che è sbagliata? –Samantha

– Insomma tra me e Big c’è quest’attrazione assurda! –Carrie

– È tutta colpa dei feromoni. Siamo animali che reagiscono al reciproco odore. –Samantha

– Ma io ce l’ho un ragazzo, con un odore fantastico, con tutti i capelli e non sposato che aspetta solo me. –Carrie

– Aiden non ha ancora detto “ti amo” e finché non lo fa, sei un battitore libero. Non metterti in croce. –Samantha, 3.10

Sono troppo pazzo di te per dirti di no. –Trey, 3.10

Fin dalla nascita noi donne moderne pensiamo di poter essere e fare quello che vogliamo: astronaute, amministratrici di società in internet, mamme a tempo pieno. Nessuna limitazione, infinite occasioni e, apparentemente, tutte a portata di mano. Ma è possibile che la libertà di scelta ci abbia viziate al punto da farci diventare incapaci di scegliere? Che una parte di noi sia convinta che una volta fatta una scelta, un uomo, un appartamento fantastico, un lavoro grandioso, si cancelli un’altra opzione? Siamo una generazione di donne incapaci di scegliere un solo piatto in un menù troppo ricco? Siamo davvero delle inebetite davanti al troppo o Samantha aveva ragione? Possiamo avere tutto? –VFC Carrie, 3.10

Siamo esseri umani intelligenti, dobbiamo imparare ad andare oltre la pura fisicità. –Carrie, 3.10

Non importa quante cose hai conquistato, se nella vita non hai un uomo che ti vuole bene, non significano niente. –Samantha, 3.10

Ci sono due tipi di uomini là fuori: quelli che ti tengono la mano e quelli che ti fottono solo. E quelli che ti fottono non valgono una cicca! –Samantha, 3.10

Quando Charles Dickens scrisse: “era il momento migliore, era il momento peggiore”, forse aveva una relazione con una sua ex che si era sposata. La nostra storia, come i nostri alberghi, era passata da eleganza e bicchieri di cristallo a squallore e bicchieri di carta. –VFC Carrie, 3.11

Adesso mi vuole perché non può avermi? –Carrie, 3.11

Tesoro, siamo a New York City, pagando trovi quello che vuoi! –Samantha, 3.11

Più tardi stavo pensando al sesso sicuro. È strano. Solo quando la nostra incolumità fisica è in pericolo, prendiamo delle precauzioni. E le nostre emozioni? Sarebbe bello che ci fosse un manuale per metterci in guardia sui comportamenti che potrebbero rappresentare un rischio per noi e le nostre relazioni. E, anche prendendo tutte le precauzioni per proteggersi emotivamente, quando vai a letto con qualcuno, il sesso è mai veramente sicuro? –VFC Carrie, 3.11

È così finita tra noi che ci vorrebbe una nuova parola per dirlo. –Carrie, 3.11

Un lavoro importante intimidisce gli uomini. –Miranda, 3.12

Tesoro, non è importante quello che dici, ma come lo dici. –Samantha, 3.12

Una relazione sana si basa sulla fiducia reciproca. –Carrie, 3.12

– Perché glielo devi dire? I maschi mentono e tradiscono in continuazione! –Samantha

– E le donne li scoprono sempre. –Miranda, 3.12

Cominciai a riflettere sulla sincerità. Forse era un concetto sopravvalutato. Forse dire la verità era un estremo atto di egoismo, un modo per autoassolversi facendo del male a qualcuno che non se lo meritava. Una volta, insieme a due compagne, copiai un compito d’esame. Loro confessarono, vennero sospese e bocciate. Io non lo dissi mai a nessuno e la cosa finì lì. La sincerità è davvero la migliore linea di condotta in una relazione? –VFC Carrie, 3.12

Il matrimonio non garantisce il lieto fine, ma solo una fine. –Samantha, 3.12

Tesoro, prima di comprare una macchina ci si fa un giro di prova. –Samantha, 3.12

È difficile trovare persone che ti amino per quello che sei. Io ero stata così fortunata da trovarne tre. –VFC Carrie, 3.12

Non importa quanto lontano vai o quanto cerchi di fuggire, si può mai veramente sfuggire al proprio passato? –VFC Carrie, 3.13

Los Angeles stava cominciando veramente a piacermi. I newyorkesi vengono addestrati a odiare Los Angeles. Si suppone che sia un posto dove l’intelletto viene ridicolizzato e conta solo con chi esci e cosa sembri, eppure eravamo qui a divertirci come pazze. Gli uomini erano felici, le case enormi, le borsette fantastiche e forse questo bastava. Il vento si muove da ovest verso est. Era solo questione di tempo che la verità soffiasse su tutta Manhattan? Quando si parla di borsette, uomini e città, è davvero l’apparenza quello che conta? –VFC Carrie, 3.14

Ognuno di noi ha il suo cammino nella vita. –Miranda, 3.14

Dicono che “se hai vissuto per dieci anni a New York, puoi ufficialmente definirti newyorkese”. Ma l’occhio esperto riesce sempre a individuare quelli che non sono nati qui. –VFC Carrie, 3.15

Quando sei ragazzina vorresti poter comprare una birra, ma quando arrivi a trent’anni vorresti che ti chiedessero i documenti. Mi chiedevo se nella cultura di oggi, ossessionata dalla gioventù, le donne della mia generazione fossero adulte e responsabili o se, invece, non fossero delle trentaquattrenni quasi tredicenni? –VFC Carrie, 3.15

Ora Samantha si rendeva conto che lei aveva avuto una cosa che nessuna somma di denaro può comprare: un’infanzia. –VFC Carrie, 3.15

Arriva nella vita il momento in cui bisogna prendersi la responsabilità di se stessi. Il momento in cui, come Jenny Brier, bisogna alzarsi in piedi e dire al mondo: “oggi sono una donna”. –VFC Carrie, 3.15

Alla fine avevo deciso che ero una trentaquattrenne quasi trentacinquenne, ma in una città come New York, con il suo ritmo e le sue pressioni, a volte è importante avere un momento da tredicenni. Per ricordarsi di un tempo più semplice, quando le cose più belle della vita erano stare insieme, ascoltare dischi e divertirsi con le amiche nel proprio personale appartamento. –VFC Carrie, 3.15

Non mi conosce nemmeno! Il minimo che potrebbe fare è conoscermi prima di rifiutarmi! –Miranda, 3.16

A New York, se resti single abbastanza a lungo, in teoria dovresti diventare più saggia sugli uomini, sapere quali scegliere, dove incontrarli. Ma quando ci si può definire “esperte”? il nostro status di single non è l’insegna al neon di un fallimento? E se tutti gli anni da sole ci avessero reso più vecchie, più confuse, o ci avessero annientato? Stiamo diventando più saggie o solo più vecchie? –VFC Carrie, 3.16

A quella [Charlotte] devono togliere il bastone dal culo e mettere un uccello nella passera! –Samantha, 3.16

Questa sono io. Non sono una santa e non sono una puttana. Sono una donna sensuale, sono tua moglie e ti amo. –Charlotte, 3.16

Credo che valga il vecchio e saggio detto: “chi non sa insegna e chi sa fa.” –VFC Carrie, 3.16

Tesoro, che gusto c’è a vivere in periferia se non ti scopi il giardiniere?! –Samantha, 3.17

Per me il karma aveva sempre avuto la stessa importanza degli oracoli del biscotti della fortuna, ma ora mi domandavo se davvero una sfilza di appuntamenti falliti potevano produrne uno valido. E trattare male una persona in una relazione fa sì che si venga trattati male nella successiva? Vale davvero il detto: “chi la fa l’aspetti”? E se è davvero così, dobbiamo aspettarci un boomerang sui denti? Esiste veramente un karma nelle uscite a due? –VFC Carrie, 3.17

Nessun matrimonio è perfetto. Quello che c’è fra noi a me basta. E così condurremo vite separate restando insieme. –Trey, 3.17

Mentre Charlotte osservava il suo perfetto marito con il suo perfetto campo da tennis nella sua perfetta casa di campagna, si rese conto che l’unica cosa che mancava era l’intesa perfetta con una persona imperfetta. –VFC Carrie, 3.17

Secondo i buddisti, “nella vita successiva si paga per gli sbagli commessi in questa”. Io avevo sbagliato, ma non potevo aspettare una vita per essere perdonata. –VFC Carrie, 3.17

Il cosmo forse non gioca sempre pulito, ma di sicuro ha un gran senso dell’umorismo. –VFC Carrie, 3.17

Non è tremendamente duro fallire? –Charlotte, 3.18

Forse ci ossessionano solo le relazioni che sembrano irrisolte. –Carrie, 3.18

Quella sera, sul tardi, stavo pensando agli uomini, alle donne e ai rapporti di coppia o, più precisamente, a come le donne si sentano deluse dagli uomini nei rapporti di coppia. Poi, come un terremoto, mi è balenata un’idea in mente. E se non fosse tutta colpa degli uomini? Dopo una certa età e un certo numero di relazioni, se ancora non si ingrana, e i nostri ex si riprendono e vanno avanti ma noi no, forse il problema non è l’ultimo compagno o quello prima di lui, o quello ancora prima. È possibile che il problema non siano loro ma, orrore, orrore, siamo noi? –VFC Carrie, 3.18

A chi non capita di sbagliare?! –Carrie, 3.18

Miranda, solo io e te possiamo sapere che cosa è successo tra di noi. Non riguarda nessun altro. –Steve, 3.18

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