Aforismi

Downton Abbey Stagione 2 + Natale a Downton Abbey (2011)

La guerra rende mattinieri, io mi sono adeguata. –Violet, 1

Siamo in tempo di guerra. Le cose cambiano in tempo di guerra, è fatale! –Signora Hughes, 1

– Che ci trovate di male? Voglio il meglio e non mi vergogno di ammetterlo. –Ethel

– E noi cosa credi che vogliamo? –O’Brien

– Alla vostra età è difficile cambiare. Non è colpa vostra, ma io non voglio rimanere una serva per tutta la vita. –Ethel, 1

Le dobbiamo permettere di fare la sua parte come chiunque altro. –Violet, 1

Misteriose sono le vie per cui il Signore opera i suoi prodigi. –Violet, 1

Dunque finalmente conosciamo il rimpiazzo di Mary, bene! Cos’è mai la bellezza quando c’è l’amore? –Violet, 1

– Credevo che la prudenza fosse una virtù. –Carson

– Una cosa è la prudenza, altro è il calcolo, Signor Carson. –Signora Hughes, 1

Ovunque mi manderanno sono felice di averti ritrovata. –Matthew, 1

È la tua devozione a parlare, non la tua ignoranza. –Vera, 1

– La mia unica rovina sarebbe separarmi da te, John. –Anna

– Dimenticami e sii felice, ti prego. –Bates

– Non potrei. Non potrei più. –Anna, 1

Nessuno vorrebbe mai andare in guerra. –Daisy, 1

Nondimeno, la guerra ci mette di fronte alle sfide più inattese. –Violet, 1

Non voglio che muoia nessuno, tantomeno mio figlio, ma siamo in guerra e tutti devono contribuire, aristocratici e popolani. I casi speciali non esistono perché ogni soldato, per chi ne attende il ritorno, è un caso speciale! –Isobel, 1

Non dite così. Perché quando i nobili si dichiarano lusingati stanno per opporre un rifiuto. –Branson, 1

Un sogno bisogna pur averlo. –Ethel, 1

La guerra ha la prerogativa di distinguere ciò che è davvero importante da ciò che non lo è. –Matthew, 1

Un uomo che ha rischiato la vita in trincea non merita tanta asprezza. –Robert, 1

Se è vero o no non ha importanza. Sono le apparenze che contano. –Violet, 1

Noi preferiamo il peggio all’incertezza. –Signora Patmore, 1

Sentimento e sentimentalismo non vanno confusi. –Edith, 1

Siate più indulgente con voi stesso. –Mary, 1

Io non sono una romantica. D’altro canto sono dell’avviso che il cuore non abbia il solo compito di pompare sangue nelle vene. –Violet, 1

Non fatevi trattare come la vittima che non siete. –Thomas, 1

– Il mondo non gira attorno a una tavola apparecchiata. –Signora Hughes

– Il mio mondo sì. –Carson, 1

Penso che la sincerità non sia mai un errore e sono convinta che ci si pente meno della verità che delle menzogne. –Anna, 1

Se dovesse morire io morirei con lui. –Lavinia, 1

Non conosciamo i fatti, né dobbiamo giudicare. –Robert, 1

Il nostro mondo sta cambiando rapidamente, è un fatto innegabile. E noi lo accetteremo con tutta l’intelligenza di cui disponiamo. –Robert, 1

Si sa che la guerra attenua certe differenze. –Sybil, 2

Tu hai un talento che nessun altro di noi possiede. Devi solo scoprire qual è e usarlo. È non far nulla il vero nemico. –Sybil, 2

– Marmaduke non era un diamante grezzo, vero mamma? –Rosamund

– No. Era solo stato tagliato e lucidato relativamente da poco. –Violet, 2

Come dici tu, avrò cambiato registro. A volte capita. –O’Brien, 2

– Io sono d’accordo. Se qualcuno deve gestire questa casa, che sia una nostra creatura. –Violet

– Forse sperate di far leva sulla sua devozione? –Isobel

– Veramente non mi limito a sperarlo. –Violet, 2

Rosamund, non vedo il motivo di tutta questa euforia!! Mi sembri quasi Robespierre che sta tagliando la testa a Maria Antonietta! –Violet, 2

Penso che ti amerei comunque sempre e dovunque. –Bates, 2

Il futuro è pieno di sorprese. –Branson, 2

Abbiamo condiviso un sogno, ma è svanito ormai. Tutto il mondo sognava prima della guerra, ma ora deve affrontare la realtà. E anche noi. –Robert, 2

Mantenere alto lo spirito è parte della cura. –Cora, 3

La guerra fa cadere molte barriere e quando la pace rimette le cose al loro posto, è molto facile trovarsi dalla parte sbagliata. –Violet, 3

– Sei piena di contraddizioni. –Mary

– Sono una donna, Mary, e posso avere tutte le contraddizioni che voglio. –Violet, 3

Non posso lavorare in un ambiente dove non sono rispettata! –Isobel, 3

Io devo stare dove posso rendermi utile. –Isobel, 3

In tempo di guerra, non c’è mai nulla di sicuro. –Isobel, 3

Lo sai, qualcuno ha scritto: “attento a quello che desideri”. –O’Brien, 3

Talvolta, in tempo di guerra, si stringono amicizie non esattamente appropriate, che risultano inopportune a posteriori. –Violet, 3

Detesto la parola “disperso”, lascia poco spazio all’ottimismo. –Robert, 3

Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. –O’Brien, 3

Il bracconiere che diventa guardiacaccia non deve fare il prepotente. –Dr. Clarkson, 3

Certe cose non cambiano mai. –Thomas, 3

Bisogna andare avanti, qualunque cosa accada. E, per farlo, dobbiamo aiutarci. –Robert, 3

Lontano da te ero nelle nebbie della disperazione. Avevo scordato cos’è la felicità. –Bates, 3

– Ti manca molto? –Mary

– Non riesco a pensare ad altro che a lui. È come se fossi pazza o malata. Immagino che si tratti di questo: una sorta di malattia che non ti permette di occuparti di nient’altro. –Anna, Scene Eliminate, 3

È sempre la solita storia! Alla gente meschina il potere fa quest’effetto: dà alla testa, peggio dell’alcool. –Violet, 4

Meglio l’uomo giusto che il matrimonio giusto. Immagino che dovrei sentirmi in colpa per la mia felicità. Con tutti i guai che stanno passando in casa. Ma questo non fa che accrescere la mia gratitudine. –Anna, 4

Talvolta, dottore, una brutta notizia va comunicata per gradi. Diamogli il tempo di trovare la forza di affrontarla. –Violet, 4

Avreste dovuto farle più domande. Conoscete quel detto: “il diavolo sta nei dettagli”. –Thomas, 4

Certi favori è meglio chiederli di persona. –Mary, 4

Come mia futura sposa avete ogni diritto di essermi debitrice. –Richard Carlisle, 4

Io non posso rendermi responsabile di averti privata della vita che avresti voluto. –Matthew, 4

Se una scelta è difficile non significa che non sia giusta. –Lavinia, 4

Talvolta il futuro ha bisogno di terribili sacrifici. –Branson, 4

Bisogna fare grandi sacrifici per un futuro degni di essere vissuto. –Branson, 4

In tempo di guerra non si può dire cosa dovrebbe o non dovrebbe essere. È andata così, facciamocene una ragione. –Mary, 5

– I domestici sono sempre più conservatori del proprio datore di lavoro, lo sanno tutti. –Isobel

– Io devo essere l’eccezione che conferma la regola. –Violet, 5

Non c’è nulla che il denaro non possa aggiustare. –Richard Carlisle, 5

Da qualche parte si deve pur vivere, in definitiva. –Mary, 5

Tutte le nostre vite ruotano attorno ai figli. –Robert, 5

Hai infranto le regole, ragazza mia, e non puoi pensare di porvi rimedio facilmente. –Hughes, 5

Posso stare un po’ tranquillo soltanto perché so che ti aspetta una vita vera. Se la mia presenza rischiasse di rovinartela me ne andrei via e non mi vedresti mai più. –Matthew, 5

– “Chi non risica non rosica”, non conoscete il detto? –Thomas

– Sì, ma conosco anche il detto “non avere mai debiti né crediti.” –O’Brien, 5

“Non bisogna mai lasciare nulla al caso”, Milady. Questo è il mio motto. –Carson, 5

Ricorda queste mie parole: la monarchia è la linfa vitale dell’Europa. –Carson, 5

Il trucco negli affari è quello di farsi i propri. –Anna, 5

– Vedete, Cora, la verità è che c’è una ragione per cui vi ho invitata qui e temo che vi darò una grande delusione. –Isobel

– Davvero? –Cora

– La colpa è in parte della cugina Violet. –Isobel

– Certo, tanto per cambiare. –Violet

– È stata lei a richiamare la mia attenzione sul dramma dei rifugiati di guerra. Mi sento terribilmente in torto perché vi ho tormentata e ora abbandono la nave. Ma non sono in grado di occuparmi anche di Downton. –Isobel

– Dovete dare ascolto al vostro cuore. –Cora

– È esattamente ciò che penso io! Ma spero che decidiate di tenere la casa aperta anche senza di me. –Isobel

– Sarò sincera con voi. È stata una vostra iniziativa, non nostra, quindi dubito fortemente che la porteremo avanti. Ma non mi sembra poi così importante, considerato il lavoro che vi accingete a fare. Siete d’accordo, mamma? –Cora

– Ah, ebbene io… io non trovo le parole per dire ciò che sento. Voi che ne pensate Molesley? –Violet

– A volte è il destino a decidere, Milady. –Molesley

– Non avrei saputo esprimermi meglio. –Violet, 5

– Non puoi avere un successore nelle mie condizioni, quindi non preoccuparti di me. –Matthew

– Ragazzo mio, come fai a dire questo? Io non mi preoccupo che di te. –Robert, 5

Se essere sciocco significa proteggere la vita di mia figlia, allora continuerò ad essere sciocco! –Robert, 6

Quando finisce una guerra il primo sentimento è il sollievo, il secondo amaro disappunto. –Richard Carlisle, 6

Io posso darle l’aiuto di cui ha bisogno. Nei primi anni è fondamentale partire col piede giusto e se posso aiutarla, vuol dire che devo aiutarla. –Carson, 6

Non posso lavorare per un uomo che non rispetto. –Carson, 6

La mia decisione è di partire per sempre e il mio biglietto sei tu. Per andare via da questa casa, andare via da questa vita. –Sybil, 6

Tutti paghiamo le nostre scelte, prima o poi. –Mary, 6

Devi sacrificare qualche verme per pescare il maccarello. –Patmore, 6

Il matrimonio è un contratto a lunghissimo termine, che non c’è modo di rescindere, non per noi almeno. Potresti trascorrere i tuoi prossimi cinquant’anni con una di quelle due donne. Prima di firmare assicurati di avere scelto quella giusta. –Violet, 6

Non ti serve il loro permesso, hai 21 anni compiuti. Ma hai bisogno della loro comprensione se vuoi che la tua vita cominci senza ombre. –Mary, 6

Una sposa che non corteggia la madre di suo marito è una sprovveduta. –Lavinia, 6

Non si abbandona il proprio mondo così alla leggera. –Anna, 6

Non essere disfattista, cara. Fa molto ceto medio. –Violet, 6

Tu guarda lo strano effetto che fa la paura sull’essere umano! –Patmore, 6

Sentimi bene, qualunque cosa debba accadere io voglio che l’affrontiamo come marito e moglie, perché non accetterò di essere messa in un angolo a guardare tutto da lontano senza nemmeno avere il diritto di essere informata! Voglio essere la tua famiglia e tu non puoi negarmi questo. –Anna, 6

Sei tu il mio bastone. –Matthew, 6

Non sarai mai un peso per me. –Matthew, 6

Io ti voglio con ogni fibra del mio essere, ma non sarebbe giusto per te, non sarebbe giusto per nessuno. Vorrei essere diverso, vorrei che tutto fosse diverso. –Robert, 6

Dio onnipotente, ma com’è possibile che tutta la mia vita debba essere messa a soqquadro nel giro di poche ore? –Robert, 6

Non si conosce mai una persona. Puoi lavorare con lei vent’anni, non la conosci mai fino in fondo. –Patmore, 6

Niente è più ingiusto di una giovane vita che si spegne. –Signor Mason, 6

Se non posso fermarvi è inutile che vi faccia la guerra. –Robert, 6

– Forse è proprio questo l’ultimo insegnamento di Lavinia: dare importanza a ciò che ne ha davvero. Ovviamente penserai che sono un debole. –Robert

– Ma no, figurati! Non è stata certo l’intransigenza a rendere longeva l’aristocrazia. –Violet, 6

Vorrei poter essere certo di quale cosa come tu sei certa di tutto. –Robert, Scene Eliminate, 6

 

 

Natale A Downton Abbey

 

A Natale ci si può sentire soli. –Cora

Gli avvocati sono sempre ottimisti prima del verdetto. È solo dopo che manifestano i loro dubbi. –Violet

– Vi diverte tanto che un giocatore a turno si renda così ridicolo? –Richard Carlisle

– Ser Richard, la vita è un gioco nel quale tutti ci rendiamo ridicoli. –Violet

– Non proprio tutti. –Richard Carlisle

– Nonna! Hai invitato anche Anthony Strallan! Credevo fossimo solo noi! –Edith

– Oh, è diventato importante. Prima non aveva l’autista. –Violet

So che potrebbe andar male. Lo so bene. Ma se mai ci penserò, alla conclusione del processo e non prima. Questo concedimelo. –Anna

Cambiare fa bene, è come riposare. –Violet

– Mary, posso aiutarti? –Matthew

– Non insulterò la tua intelligenza chiedendoti perché. –Mary

– Se te lo dico devi giurarmi di non dare in escandescenza e di non restarci troppo male. –Cora

– Dimmelo e basta. Nulla può essere peggio della mia immaginazione. –Robert

Quello è un cacciatore di dote, mia cara. Si presenta bene, lo ammetto, ma resta un cacciatore di dote. Detto questo, a te la decisione. O forse l’hai già presa. –Violet

– Vuoi il mio parere? Rompi con Carlisle. Che pubblichi tutto, tanto daremo scandalo comunque con la storia di Bates. Parti per l’America, stai con tua nonna finché non passa la buriana e può darsi che il Nuovo Mondo non ti dispiaccia. –Robert

– Richard manterrà il segreto se lo sposo. –Mary

– Un tempo l’avrei preso in considerazione. Ma da allora c’è stata una guerra e un processo per omicidio e stendo un velo sul matrimonio di tua sorella. Non voglio che mia figlia sposi un ricattatore che la minaccia! Io per te voglio un uomo di qualità, una persona degna! Trovati un cowboy del Midwest e portalo qui a scombussolarci la vita! –Robert

Alla tua età nessuno merita di essere infelice. Se lo sei e non fai tutto il possibile per evitarlo, la guerra non ti ha insegnato nulla. –Isobel

– Dunque l’hai sposato per farlo morire contento? –Violet

– Sì, immagino di sì. –Daisy

– Beh, perdonami se te lo dico, cara, ma se questo non è amore! La mia impressione è che tu lo abbia amato immensamente. –Violet

– Scusa se ti ho fatto attendere, mamma. Ero uscito a cercare… che ci faceva qui? –Robert

– Attizzava il fuoco e si tormentava. –Violet

– Non dovrebbe esserci lei. Thomas non è in servizio? –Robert

– Eh, non occorre ricordarmi che il mondo sta per caderci addosso! –Violet

– Non sono pentita, sai? No, nemmeno un po’. Ti sposerei anche adesso se non fossimo già marito e moglie. Lo farei. –Anna

– Non sono pentito neanch’io. Forse dovrei, ma non si può rimpiangere di aver amato come io ho amato te. –Bates

Sei una donna forte. Non c’è tempesta che possa metterti in difficoltà. –Matthew

Tutti meritano un’occasione. –Robert

– Partirò domattina, Lady Grantham. Dubito che ci rivedremo. –Richard Carlisle

– È una promessa? –Violet

Certi sentimenti sfuggono al nostro controllo. –Robert

Non c’è spazio per i malintesi. –Rosamund

– Resteresti se te lo chiedessi io? –Matthew

– Matthew, non puoi dire sul serio. Noi due portiamo un carico più pesante dei facchini di King’s Cross. Pensa al defunto signor Pamuk. Ci ritroveremmo a evocarlo ogni qualvolta dovessimo avere un diverbio. –Mary

– No. –Matthew

– Vuoi dire che mi hai perdonata? –Mary

– No, non ti ho perdonata. –Matthew

– Ma allora? –Mary

– Non ti ho mai perdonata perché non hai nessun bisogno del mio perdono. Tu hai vissuto la tua vita e io la mia ed è giunto il momento che la viviamo insieme. –Matthew

– Ci siamo andati vicino tante di quelle volte, Matthew. Ti prego, non portarmici di nuovo se non sei sicuro. –Mary

– Io sono sicuro. –Matthew

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