Aforismi

Grey’s Anatomy Stagione 7 (2010-2011)

Tutte le cellule del corpo umano si rigenerano, in media, ogni sette anni. Come i serpenti, a modo nostro, cambiamo pelle. Biologicamente diventiamo una persona nuova. Possiamo sembrare gli stessi, probabilmente è così. Il cambiamento non è visibile, almeno non alla maggior parte di noi, ma siamo cambiati. Completamente. Per sempre. –VFC Meredith, 7.01

Questo è normale, insomma è un imperativo biologico il cambiamento. –Meredith, 7.01

Vorrei poterla in qualche modo rassicurare, ma onestamente, non si possono fornire certezze in questa situazione. Dico solo che ogni progresso in medicina è stato preceduto dalla frase “è una follia”. Mi lasci provare. –Derek, 7.01

La vita è breve. Così ora penso meno e agisco. –Derek, 7.01

Derek è l’amore della mia vita, ma tu sei la compagna della mia anima. –Meredith a Cristina, 7.01

Sei, sei un uomo buono e sei bello e gentile e intelligente, buono. Sei perfetto. Ma io sono impegnata a tenere insieme i pezzi di me con la colla e lo scotch e una parte di me vorrebbe che tu non fossi andato a giocare a golf perché così saresti tutto colla e scotch anche tu e ti sentiresti come mi sento io. Io… sei troppo per me adesso, perché sono impegnata con la colla e lo scotch. –Bailey, 7.01

Ci sei tu al timone! La vita alla quale pensi l’avrai se vorrai lottare. –Derek, 7.01

Quando diciamo cose tipo “le persone non cambiano” facciamo impazzire gli scienziati. Perché il cambiamento è letteralmente l’unica costante di tutta la scienza. L’energia, la materia, cambiano continuamente. Si trasformano, si fondono, crescono, muoiono. È il fatto che le persone cerchino di non cambiare che è innaturale. Il modo in cui ci aggrappiamo alle cose come erano invece di lasciarle essere ciò che sono. Il modo in cui ci aggrappiamo ai vecchi ricordi invece di farcene dei nuovi. Il modo in cui insistiamo nel credere, malgrado tutte le indicazioni scientifiche, che nella vita tutto sia per sempre. Il cambiamento è costante. Come viviamo il cambiamento, questo dipende da noi. Possiamo sentirlo come una morte, o possiamo sentirlo come una seconda occasione di vita. Se apriamo le dita, se allentiamo la presa e lasciamo che ci trasporti, possiamo sentirlo come adrenalina pura. Come se in ogni momento potessimo avere un’altra occasione di vita. Come se in ogni momento potessimo nascere ancora una volta. –VFC Meredith, 7.01

Dicono che un fulmine non cada mai due volte nello stesso punto. Ma è una leggenda. Non capita spesso. Il fulmine, di solito, fa centro la prima volta. Quando ti colpisce una scarica elettrica di 30000 ampere la senti. Può farti dimenticare chi sei. Può ustionarti, accecarti, fermarti il cuore. E causare gravissime lesioni interne. Ma, sebbene sia una cosa che accade in un millesimo di secondo, può cambiare la tua vita per sempre. –VFC Meredith, 7.02

La paura di tornare al lavoro è peggio del lavorare davvero. È come rimontare in sella, tutto qui. –Owen, 7.02

Mi fascerò la testa quando sarà rotta. –Alex, 7.02

Non c’è tempo da perdere. Si viene colpiti dai fulmini, si muore, hanno sparato al mio migliore amico, Torres. Perché mi dici di darle del tempo quando non c’è alcuna garanzia che avrò quel tempo? Io… io non voglio più aspettare per essere felice. –Mark, 7.02

Io so chi è lei e se sta attraversando un brutto momento, voglio poterle stare vicino. Mi rende felice come nessun’altra cosa al mondo. E se posso fare qualcosa perché lei sia di nuovo felice, non voglio fare nient’altro. Non voglio fare nient’altro per il resto della mia vita. –Mark, 7.02

Un fulmine non cade spesso due volte nello stesso punto. È una cosa che capita una volta nella vita. Anche se sembra di continuare a provare quello shock molto spesso. Prima o poi il dolore scompare, lo shock svanisce. E cominci a guarire. –VFC Meredith, 7.02

Sono un bravo medico e non merito che le persone pensino che io sia qualcosa di meno di questo. –Lexie, 7.02

A riprenderti da qualcosa che non hai neanche visto arrivare. Ma a volte le probabilità sono a tuo favore. Se sei nel posto giusto al momento giusto, puoi ricevere un colpo tremendo e avere ugualmente la possibilità di sopravvivere. –VFC Meredith, 7.02

Noi chirurghi da piccoli eravamo strane creature. Mentre gli altri bambini giocavano all’aperto, noi ci rinchiudevamo in camera. A memorizzare la tavola periodica, chini per ore sul nostro microscopio giocattolo, a sezionare la prima rana. Immaginate che sollievo quando, una volta cresciuti, abbiamo scoperto che ce n’erano altri in giro, altre strane creature come noi. Con lo stesso microscopio, la stessa rana morta, lo stesso inesplicabile bisogno di fare a pezzi un essere umano. –VFC Meredith, 7.03

Ho tante sorelle. Se offrissi caffè a tutte diventerei subito povero. –Derek, 7.03

Si sbaglia nella vita. –Meredith, 7.03

– Mi ameresti se non fossi un chirurgo? –Cristina

– Anche se fossi un idraulico io ti amerei, ma tu ti ameresti se non fossi un chirurgo? –Owen, 7.03

– Vergine? –Teddy

– Eh già. –Meredith

– A 27 anni? –Teddy

-Beh forse aspettava di incontrare l’uomo giusto, una persona speciale, un uomo che la capisse veramente. È dolce, è idealista. –April

– È furba, ecco cos’è. Se non ci vai a letto non te ne innamori. Quando vai a letto con un uomo te ne innamori anche se non vorresti, anche se ne scegli apposta uno di cui sei sicura che non potresti mai innamorarti, ci vai a letto e bum! Sei inchiodata! –Teddy, 7.03

– Dottoressa Bailey, come capisce qual è la verruca e qual è il dito? –Jackson

– Eh, se non sanguina, sto ancora tagliando la verruca. Se c’è molto sangue, sto tagliando un dito. A volte questo lavoro è molto semplice, dottor Avery. –Bailey, 7.03

Siete medici. Se volete essere medici, persone che curano, dovete poter affrontare tutto quello che il corpo umano vi presenta. –Bailey, 7.03

Non t’avrei scelta a fare parte della mia vita. professionalmente sì, se tu avessi considerato il mio campo interessante. Ma personalmente, noi non ci saremmo scelti. Ma adesso siamo una famiglia e io mi preoccupo per te. Ti stai spegnendo! E per una persona che tiene a te non va bene. Per un medico che ha visto tanti specializzandi andare e venire, ma pochi, davvero pochi, col tuo potenziale, non va bene. –Derek, 7.03

Non posso parlarti del mio dolore. Non voglio che tu sappia che esiste. –Derek, 7.03

Tu mi piaci più di quanto non volessi. –Teddy, 7.03

Nessuno sceglie di essere strano. La maggior parte delle persone non si accorge di essere strana, finché non è troppo tardi per cambiare. –VFC Meredith, 7.03

Tutti abbiamo cose di cui non parliamo. –April, 7.03

Ma per quanto strano tu possa essere, è possibile che al mondo ci sia comunque qualcuno che ti voglia. A meno che, naturalmente, ti stia già dimenticando. Perché quando si tratta dell’amore, neanche gli strani possono aspettare per sempre. –VFC Meredith, 7.03

La biologia determina molto il modo in cui viviamo. Dal momento in cui nasciamo, sappiamo come respirare e mangiare. Crescendo emergono nuovi istinti: difendiamo il territorio, impariamo a competere, cerchiamo una tana e, cosa più importante di tutte, ci riproduciamo. A volte però la biologia può rivoltarsi contro di noi. Sì, la biologia è una gran rottura, a volte. –VFC Meredith, 7.04

Posso vivere col fatto che dovrò morire, ma morire facendo il bucato? No! –Lila, 7.04

La pazzia è relativa, Yang. –Bailey, 7.04

Nessuno ti farà fare quello che non vuoi. –Bailey, 7.04

La biologia dice che noi siamo quel che siamo dalla nascita, che il nostro DNA è inciso nella pietra, immutabile. –VFC Meredith, 7.04

Se trovi una cosa che ami a tal punto, non te la lasci sfuggire. Te la tieni stretta, ti ci impegni ancora più a fondo. –Ivan Fink, 7.04

Però non tutto quello che facciamo è giustificato dal DNA. Siamo esseri umani, la vita ci cambia. Sviluppiamo tratti nuovi, difendiamo meno il territorio. Smettiamo di competere, impariamo dai nostri errori, affrontiamo le nostre più grandi paure. –VFC Meredith, 7.04

Io ti amo e tu mi ami e qualunque cosa accada, non mi interessa. –Derek, 7.04

Al diavolo le probabilità, al diavolo la scienza. Viviamo e basta. E quello che dovrà essere, dovrà essere. Siamo tu e io. –Derek, 7.04

Nel bene o nel male, troviamo il modo di diventare qualcosa di più della biologia. Il rischio, naturalmente, è che si possa cambiare troppo, al punto di non riconoscere più noi stessi. Ritrovare la strada può essere difficile, non c’è né bussola, né mappa. –VFC Meredith, 7.04

Non è importante dove viviamo, non per me, ma per te sì. Tu ami questo posto e io amo te. –Cristina, 7.04

Possiamo solo chiudere gli occhi, fare un passo e pregare Dio di riuscire ad arrivarci. –VFC Meredith, 7.04

La formazione di un medico è lenta. Ci osservano mentre ci esercitiamo sulle rane, sui maiali, sui cadaveri e poi sui vivi. Ci fanno esercitare di continuo, ci educano, come dei bambini e a un certo punto, ci danno un calcio nel sedere e ci buttano fuori dal nido. –VFC Meredith, 7.05

I soldi andranno ai cuccioli umani. Nessuno dice mai no ai cuccioli umani. –Arizona, 7.05

Senta, vuole che suo figlio sia un uomo? Lasci che prenda le proprie decisioni. –Alex, 7.05

Le scoperte non avvengono per amore della medicina. Le vere scoperte si fanno perché qualcuno non accetta l’idea di arrendersi. –Derek, 7.05

– Dimmi tutto. –Richard

– C’è un apparecchio per la TAC guasto nel seminterrato, vicino c’è anche un argon laser rotto e un fluoroscopio rotto. Con un milione di dollari si riparerebbero tutti e tre. E potrebbero avanzare soldi per un’altra infermiera per il turno di notte che è quello di cui i nostri pazienti hanno bisogno. –Bailey

– Tutto qui? È questo che hai pensato per me? Questa è la tua migliore idea? Il tema non poteva essere più chiaro. Ispirazione, dura competizione, come una volta. Non tu che mi vieni a dire di aggiustare quello che è vecchio e rotto. –Richard

– Ehm, mi piacerebbe tanto andare a Parigi, ma non sto qui a organizzare la mia vacanza parigina. Sarebbe bello, ma sono madre e quello che devo fare davvero è portare mio figlio all’asilo, fare il bucato, mettere il pranzo in tavola. Certo, potrei fare un bel tiptap qui, raccontandole come cambierei il volto della medicina con un milione di dollari ma, la prego, non si può fare niente con un milione di dollari. Un milione di dollari non è niente. Quello è un sogni, questa è la vita vera: asilo, bucato, mangiare. Io sono realista. Ah, cambiare il volto della medicina! Dobbiamo mettere a posto la medicina che abbiamo già! Ci serve un’altra infermiera di notte, ci serve riparare i macchinari rotti. Non andiamo a Parigi, andiamo in drogheria, capo. –Bailey, 7.05

Tutti vogliamo crescere. Vogliamo disperatamente riuscirci per afferrare tutte le opportunità possibili. Per vivere. Siamo così impegnati a cercare di uscire dal nido che non pensiamo al fatto che farà freddo fuori. Davvero un freddo gelido. Perché crescere, a volte, significa lasciarsi qualcuno alle spalle. E quando ci ritroviamo a camminare con le nostre gambe, dobbiamo camminare da soli. –VFC Meredith, 7.05

Un codice d’emergenza può essere un caos e, a volte, la cosa migliore da fare è capire che devi toglierti di torno. –VFC Cristina, 7.06

Ci sono sempre dei difetti nelle cose nuove. –Richard, 7.06

C’è sempre qualcosa che possiamo fare. –Alex, 7.06

Credo che le persone amino avere degli eroi e che si sentano meglio a pensare che in mezzo a tutto quell’orrore, ecco, c’era qualcuno di speciale. –Cristina, 7.06

È dura pensare che una persona sia sopravvissuta a un pazzo armato per poi non sopravvivere a un intervento banale. –Richard, 7.06

Essere un eroe ha il suo prezzo. –Cristina, 7.06

Domanda: quando è stata l’ultima volta che una perfetta sconosciuta si è spogliata davanti a te, ha indicato una grossa voglia purpurea sulla schiena e ti ha chiesto: “che diavolo è questa roba?” Se sei una persona normale, la risposta è: “speriamo mai”. Se sei un medico, la risposta probabilmente è: “cinque minuti fa”. La gente si aspetta che un medico abbia una risposta a tutto. La verità è che a noi piace pensare di avere una risposta a tutto. In pratica, i medici sanno tutto, finché non capita qualcosa che ci ricorda che non è così. –VFC Meredith, 7.07

Vedremo quello che c’è da vedere quando lo vedremo. –Dottoressa Stanley, 7.07

Sei un medico, Avery e non smetti di esserlo perché sei con le spalle al muro. Devi capire come fare il medico qualsiasi cosa tu debba affrontare, qualsiasi strumento possa mancarti! Questa è la lezione che devi imparare! Tu non puoi andartene! –Owen, 7.07

– Se prendi quell’aeroplano, se te ne vai via senza di me è finita, capito? Tra noi è finita! –Callie

– Siamo qui in mezzo a un aeroporto a urlare l’una contro l’altra. Tra noi è già finita. –Arizona, 7.07

Tutti cerchiamo delle risposte. Nella medicina, nella vita, in tutto. A volte, le risposte che cerchiamo sono nascoste appena sotto la superficie. Altre volte, troviamo delle risposte senza renderci neanche conto di aver fatto una domanda. Altre ancora, la risposta può prenderci completamente alla sprovvista. E altre volte, anche quando troviamo la risposta che cercavamo, le domande che ci restano sono sempre troppe. –VFC Meredith, 7.07

Il corpo umano è un sistema in cui le pressioni sono molto importanti. La pressione del sangue misura la forza che il sangue esercita sulle pareti delle arterie. È importante mantenere regolare questa pressione. Una pressione bassa o insufficiente, può provocare debolezza o collasso. È quando la pressione diventa troppo alta che ci sono dei veri problemi. Se la pressione, invece, continua ad aumentare, è necessario un esame approfondito, perché indica sicuramente che sta succedendo qualcosa di molto grave. –VFC Meredith, 7.08

Se la vita ti offre limoni, fai la limonata! –Cristina, 7.08

Non puoi staccarti così da una persona, fare finta che non ci sia mai stato un rapporto. Cioè, puoi, ma così diventi senza cuore e senz’anima, un mostro che credevo di conoscere e non conosco. –Callie, 7.08

– Non potremmo stare da soli insieme? Non è più facile essere single in coppia? –Callie

– È un indovinello? –Mark

– No, sono ubriaca! –Callie, 7.08

I sistemi pressurizzati hanno bisogno di una valvola di sfogo. Ci dev’essere un modo per ridurre lo stress, la tensione, prima che diventi impossibile da sopportare. Ci dev’essere un modo per avere sollievo. Perché se la pressione non trova una via d’uscita, se ne procurerà una. Esploderà. È la pressione alla quale sottoponiamo noi stessi la più difficile da sopportare. La pressione per migliorare quello che siamo. La pressione per migliorare quello che pensiamo di poter essere. La pressione non scende mai, mai. La pressione aumenta, aumenta, aumenta. –VFC Meredith, 7.08

Noi medici andiamo fieri del fatto di poter mettere in pratica dormire in piedi: in qualunque momento, ovunque. Ma è un falso orgoglio perché la verità è… è che dopo venti ore senza dormire è come se andassi a lavorare ubriaco. Medico o no. Perciò non c’è da meravigliarsi che gli errori medici fatali aumentino di notte, quando noi medici dormiamo, fieramente in piedi. Ultimamente il nostro orgoglio comune, il nostro ego sono stati feriti da nuove leggi che ci impongono di dormire durante il giorno, prima di lavorare durante la notte. Noi non ne siamo contenti, ma voi che un giorno potreste aver bisogno di assistenza medica, voi dovreste esserlo davvero. –VFC Meredith, 7.09

C’è chi sa passarci sopra. E alcuni non ci riescono. –Alex, 7.09

Odio essere ubriaca. Pensi di sentirti fantastica e felice e invece sei solo stanca e sfatta. –Callie, 7.09

Una donna che si mette a ballare sul tavolo pensa di essere la più sexy della festa, ma in realtà balla da sola. –Callie, 7.09

Col favore delle tenebre le persone fanno cose che non farebbero mai alla lice del sole. Le decisioni sembrano più sagge, le persone si sentono più audaci. Ma quando sorge il sole, devi prenderti la responsabilità per ciò che hai fatto nelle tenebre e guardarti sotto la luce fredda e spietata del sole. –VFC Meredith, 7.09

Le prime ventiquattro ore dopo un intervento sono cruciali. Ogni tuo respiro, ogni liquido che produci viene registrato meticolosamente e analizzato, con gioia o con rammarico. Ma le ventiquattro ore successive? Che succede quando quel primo giorno diventa il secondo e le settimane diventano mesi? Che succede quando il pericolo immediato è passato, quando le macchine vengono staccate e il gruppo di medici e infermieri se ne va? L’intervento ti salva, ma il decorso post-operatorio, dopo l’intervento è la guarigione, ma se non guarisci? –VFC Meredith, 7.10

Il trabocchetto sta in quanto lo desideri. –Bailey, 7.10

L’unica cosa prevedibile della pesca è che è imprevedibile. –Derek, 7.10

È per questo che mi ami, perché sono incredibile. –Mark, 7.10

L’obiettivo di un intervento è la piena guarigione, uscire meglio di come si è entrati. Alcuni pazienti guariscono in fretta e stanno subito bene. Per altri la guarigione è più lenta e solo dopo mesi o persino dopo anni, si rendono conto di non soffrire più. Quindi dopo ogni intervento la sfida è avere pazienza. Ma se riesci a superare le prime settimane e i mesi, se credi che guarire sia possibile, allora puoi riavere la tua vita di prima, ma è un grosso “se”. –VFC Meredith, 7.10

In qualche modo la medicina è una scienza. Ma io direi che è anche un’arte. Un medico che ritiene la medicina una scienza e basta, non lo vorresti accanto a te quando un’emorragia non si ferma, o quando tuo figlio urla dal dolore. Il clinico segue i sacri testi, l’artista segue l’istinto. L’artista sente il tuo dolore e arriva all’estremo per farlo smettere. Misure estreme, là finisce la scienza e comincia l’arte. –VFC Meredith, 7.11

Non puoi scegliere chi salvare. –Alex, 7.11

La chirurgia è qualcosa di estremo. Incidiamo un corpo, tiriamo fuori dei pezzi e rimettiamo insieme quello che resta. Fortuna che per la vita non c’è un bisturi, perché se ci fosse, non appena le cose iniziano a far male, cominceremmo a tagliare, tagliare e tagliare. E il problema è che quello che si taglia con un bisturi, non si può recuperare. Perciò, come dicevo, meno male. –VFC Meredith, 7.11

Le persone sono romantiche davvero all’inizio. Ricominciare da capo, voltare pagina, un mondo di possibilità. Ma in qualunque nuova avventura tu ti stia imbarcando, tu resti sempre tu. Resti sempre tu, qualunque cosa tu stia per iniziare. Perciò quale differenza potrà esserci? –VFC Meredith, 7.12

Gli studenti di medicina sono come i bambini a tavola: si devono vedere ma non sentire. –Cristina, 7.12

Le cose non vanno mai come vogliamo, mai. –Callie, 7.12

Io scappo, ok? Quando le cose si fanno difficili io, io me ne vado. Forse è perché sono figlia di un militare e ci spostavamo ogni 18 mesi, forse non ho mai impegnato a impegnarmi. Ma sono qui adesso e resto qui per lottare in modo che tu sappia che tengo molto a questa storia. Io non sono perfetta, ma nemmeno tu. Vogliamo parlare di difetti? Per esempio, non saper perdonare. A un certo punto dovrai perdonarmi e tanto vale farlo subito perché io sono innamorata di te, Calliope, e tu sei innamorata di me e chiedo solo che tu mi dia un’altra chance. –Arizona, 7.12

È quello che vogliono tutti, no? Voltare pagina, ricominciare da capo. Come se fosse più facile. Chiedilo a uno che spinge un masso su per la montagna. Ricominciare non è facile per niente. Proprio per niente. –VFC Meredith, 7.12

I medici sono abituati a ingannare sempre. Diamo risposte vaghe a domande difficili, non parliamo di dolore post-operatorio, diciamo “avrà qualche fastidio”, se non sei morto ti diciamo “l’intervento è andato bene”, ma il più grande inganno dei medici è l’Effetto Placebo. A metà dei nostri pazienti diciamo la verità, per l’altra metà speriamo che l’Effetto Placebo esista. E diciamo a noi stessi che staranno meglio comunque. Crediamo di aiutarli in qualche modo, quando in realtà, li lasciamo morire. –VFC Meredith, 7.13

Voglio te nel mio piano, voglio che tu faccia parte del mio piano. –Callie, 7.13

Piace a tutti essere all’avanguardia. –Bailey, 7.13

Non ti permetto di dire che non stiamo insieme. Noi stiamo insieme, perché io ti amo e tu mi ami e niente altro importa. Noi stiamo insieme! –Arizona, 7.13

I medici ingannano ogni giorno. I pazienti, le loro famiglie. Ma l’inganno più grande lo riserviamo a noi stessi. Ecco perché a volte ci mettiamo un po’ a capire che la verità l’avevamo sotto gli occhi da sempre. –VFC Meredith, 7.13

Una delle cose più difficili da imparare per un medico è a cosa dare la priorità. Impariamo a fare di tutto per salvare la vita e un arto, ma se amputare un braccio vuol dire salvare una vita, impariamo a farlo senza esitazione. Non si impara facilmente e tutto si riduce a una domanda: che cosa c’è in gioco in gioco? Cosa rischiamo di vincere o di perdere? Alla fine siamo solo dei giocatori d’azzardo che cercano di non perdere anche la camicia. –VFC Meredith, 7.14

Non facciamo finta che la bellezza sia un peso. –Mark, 7.14

Non posso offrire qualcosa che non appartiene a me. –Richard, 7.14

La chirurgia è un gioco ad alto rischio. Non importa quanto sia alto il rischio, prima o poi dovrai seguire il tuo istinto e forse, ma solo forse, questo ti porterà proprio dove dovevi stare fin dall’inizio. –VFC Meredith, 7.14

Che cosa si può fare in realtà in un’ora? Una commissione forse, stare nel traffico, un cambio d’olio. Se ci si pensa, un’ora non è molto. Sessanta minuti, tremilaseicento secondi, tutto qui. In medicina però, un’ora spesso è tutto. Noi la chiamiamo l’ora d’oro, quella magica finestra temporale che può determinare se un paziente vivrà o morirà. –VFC Meredith, 7.15

Un’ora, una sola ora può cambiare tutto. Per sempre. Un’ora può salvarti la vita. un’ora può farti cambiare idea. A volte un’ora è solo un regalo che ci facciamo. Per alcuni un’ora può non avere alcun valore. Per altri un’ora fa tutta la differenza del mondo. Ma alla fine, è comunque solo un’ora, una delle tante, tantissime a venire. Sessanta minuti, tremilaseicento secondi, tutto qui. Poi ricomincia tutto da capo. E chissà cosa ci riserverà la prossima ora. –VFC Meredith, 7.15

Tutti credono che i medici siano le persone più responsabili del mondo: hanno in mano la vita degli altri, non sono inaffidabili, non tralasciano dettagli importanti, ne prendono decisioni clamorosamente sbagliate, perché sarebbe un male, giusto? –VFC Meredith, 7.16

La depressione è pericolosa. Vivere da soli, senza nessuno che ti capisca, questo è pericoloso. Per quasi otto anni abbiamo chiacchierato seduti ai lati opposti della sala d’aspetto del medico e un giorno abbiamo deciso che vivere rischiando era meglio che non vivere affatto. –Ricky, 7.16

Si pensa sempre che si possa amare una sola persona al mondo e, invece, poi ne trovi un’altra e ti sembra assurdo esserti angosciata tanto prima. –Lexie, 7.16

Non vorrai credere a questa stupidaggine, Lexie. Nessuno ha una sola anima gemella. Sarebbe un sistema troppo stupido. –Jackson, 7.16

C’è più di un’anima gemella per tutti. –Jackson, 7.16

Noi siamo responsabili con i nostri pazienti. Il problema è che consumiamo la responsabilità al lavoro. Nella nostra vita non riusciamo a vedere le cose in modo chiaro, non prendiamo le decisioni giuste. Le prendiamo tutto il giorno in ospedale. Quando tocca a noi, non sappiamo più che fare. E vale la pena di essere responsabili? Perché se prendi le vitamine e paghi le tasse e non salti mai la fila, l’universo ti darà comunque persone da amare e poi lascerà che ti scivolino tra le dita come acqua. E allora che cosa ti resterà? Vitamine e basta. –VFC Meredith, 7.16

Ribelli, spregiudicati, gangster col bisturi: così ci piace vedere noi stessi. Ci fa sentire fichi, sexy. Il problema è che questo non è del tutto vero. Alla fine, rispettiamo le regole, siamo pecore, non infrangiamo il protocollo, lo seguiamo fino all’ultima virgola. Perché se non seguiamo il protocollo, i nostri pazienti muoiono e allora non siamo più fichi, ma cattivi medici. –VFC Meredith, 7.17

A chi interessa la bellezza? Io sono brava! Se vuoi farmi un complimento fallo al mio cervello! –Cristina, 7.17

Mi sono informato. È così che si fa per le persone che ami. –Mark, 7.17

Che festa sarebbe se poi non hai un album dei ricordi? –Callie, 7.17

Ci sono sempre dei modi per muoversi nel sistema, lo sappiamo. –Richard, 7.17

È il dilemma di ogni medico: andare sul sicuro e seguire il protocollo o correre dei rischi e inventarne uno nuovo? Può esserci una ricompensa nel rischio, ma possono esserci delle conseguenze. Comunque si deve sfidare il sistema ogni tanto, scommettere forte. E quando ottieni i risultati che volevi non c’è sensazione più bella al mondo, ma quando non li ottieni? –VFC Meredith, 7.17

Il cervello è l’organo più misterioso del corpo umano: impara, cambia, si adatta, ci dice quello che vediamo, quello che sentiamo, ci permette di provare l’amore. Io credo che contenga la nostra anima. Per quante ricerche si possano fare, nessuno sa come funzioni tutta la delicata materia grigia che è nel cranio. E quando è ferito, quando il cervello umano è traumatizzato, ebbene, è allora che tutto diventa ancora più misterioso. –VFC Callie, 7.18

Sospendete ciò che state facendo, fate tutti un bel respiro e concentratevi. Non c’è posto per la fretta. Con la fretta si fanno errori, perciò fate tutti un bel respiro. –Owen, 7.18

Non posso più insegnarti niente. Se ti rifiuti di imparare, se non vuoi ascoltare, io non posso insegnarti. –Teddy, 7.18

Dopo un trauma il vostro corpo è vulnerabile al massimo. Il tempo di reazione è fondamentale. Così, all’improvviso, sei circondato da tante persone: medici, infermieri, specialisti, tecnici. La chirurgia è uno sport di squadra, tutti spingono per arrivare al traguardo, per rimetterti in sesto. Ma un intervento è un trauma già di per se e, una volta finito, inizia la guarigione vera. La chiamiamo “convalescenza”. La convalescenza non è uno sport di squadra, è una maratona in solitaria, è lunga, è faticosa e sei solo come un cane. –VFC Meredith, 7.19

Tutto è negoziabile. –Signora Pulcher, 7.19

Te lo meriti di piacere alla gente. –April, 7.19

La durata della convalescenza è determinata dall’estensione delle lesioni. –VFC Meredith, 7.19

I lineamenti minuti e gli occhi grandi fanno scattare una reazione ormonale negli esseri umani, è una riflesso involontario, per questo non li mangiamo. –Cristina, 7.19

E non sempre ha successo. Non importa quanto ci impegniamo, ci sono ferite che non si rimarginano mai del tutto. –VFC Meredith, 7.19

Le auto non sono sicure per i bambini, certo e neanche le librerie o gli scoiattoli, il vento forte, la gente che starnutisce, tutto può nuocere alla tua bambina. Ma non provi questo perché hai avuto un incidente, provi questo perché sei madre. Passerà, un po’, un po’ non passerà mai. –Bailey, 7.19

Potresti doverti abituare ad un modo di vivere completamente diverso. Le cose possono essere cambiate in modo troppo radicale, per poter tornare come erano prima. Potresti perfino non riconoscerti più, è come se non ti fossi ripreso per niente, sei una persona tutta nuova con una vita tutta nuova. –VFC Meredith, 7.19

Germi, malattie, tossine: il nostro corpo entra continuamente in contatto con i pericoli, nascosti appena sotto la superficie. Che tu lo sappia o no, il tuo corpo si protegge costantemente. Ogni volta che batti le palpebre espelli migliaia di microbi indesiderati e quando respiri troppo polline involontariamente starnutisci. Il corpo sa quando incontra qualcosa che non gli appartiene. Il corpo rileva l’intruso, rilascia i globuli bianchi e attacca. –VFC Meredith, 7.20

Cristina ha avuto fortuna, ma lei non la vede così, pensa di aver ragione, pensa sempre di aver ragione e questo non significa essere un bravo medico. È pericoloso. –Teddy, 7.20

Prima di tutto, non ti serve la legge o un prete, o tua madre per rendere il tuo matrimonio una realtà. E la Chiesa è, la Chiesa può essere ovunque tu voglia stare: in un campo, su una montagna, o proprio qui, in questa camera, ovunque, perché dove credi che sia Dio? È in te, è in me, è proprio qui i n mezzo a noi. Ecco, la tua Chiesa non è ancora allo stesso livello di Dio, tua madre, lei non è ancora allo stesso livello di Dio e, fra parentesi, potrebbe non arrivarci mai. Ma non fa niente, non fa niente. Se tu sei pronta a stare di fronte ai tuoi amici e alla tua famiglia e a Dio e a impegnarti veramente, nei confronti di un altro essere umano a dare te stessa in un legame di quel tipo, nel bene e nel male, in salute e in malattia, tesoro, quello è un matrimonio, quella è la realtà ed è l’unica cosa che conta. –Bailey, 7.20

Proprio quando crediamo di aver pensato a tutto, l’universo ci lancia una palla curva e dobbiamo improvvisare. Troviamo la felicità in luoghi inaspettati, ritroviamo la via che ci riporta le cose che contano di più. L’universo è così strano. A volte trova il modo di farci finire esattamente dove dovevamo stare. –VFC Meredith, 7.20

È un detto che abbiamo sentito tutti, è una delle cose che si imparano a lezione di scienze alle medie: “adattarsi o morire.” Però adattarsi non è facile. Devi lottare contro gli avversari, prevedere i loro attacchi e, a volte, devi uccidere. Fai ciò che devi fare per sopravvivere. –VFC Meredith, 7.21

È una competizione, a volte devi fare lo squalo. –Alex, 7.21

Ti prego, smettila di dire che tutto andrà bene perché non puoi saperlo! –Meredith, 7.21

Tutto è competizione. –Derek, 7.21

Tu sei Derek Sheperd, c’è una ragione se ti ho invidiato tutta la vita e non per i capelli. –Mark, 7.21

Ti rispetto, perché non vuoi affermarti grazie al tuo nome, ma non devi neanche lasciare che ti ostacoli. –Owen, 7.21

Adattarsi o morire. Per quanto lo possiamo aver sentito dire, non è una lezione facile da imparare. Il problema è che siamo esseri umani, vogliamo di più, non solo sopravvivere. –VFC Meredith, 7.21

Ho te, che altro mi serve? –Jackson, 7.21

Vogliamo l’amore, vogliamo il successo, vogliamo il meglio da noi stessi. Così lottiamo come dannati per ottenere queste cose. Tutto il resto ci sembra come la morte. –VFC Meredith, 7.21

Ho sempre detto che sarei stata più felice da sola, con il mio lavoro, i miei amici, ma stare con qualcuno per sempre da più problemi che vantaggi. A quanto pare ho cambiato idea. –VFC Meredith, 7.22

So chi sei tu, so quello che vuoi, io ti amo, non amo il potenziale riproduttivo del tuo grembo, amo te. Perché mai dovrei fare qualcosa che ti renda infelice? Pensi che ti amerei di più se tu fossi infelice? Pensi che io voglia questo, che tu corra da Meredith, secondo te voglio ancora questo? Ma credo che ci sia… c’è un modo per farlo senza rovinarti la vita o influire sulla tua carriera! –Owen, 7.22

Io penso che la tua vita possa essere più grande di quanto non credi, so che tu puoi fare più di quanto non credi. Non sto dicendo di averlo, dico solo: “pensiamoci. Vediamo che tipo di vita riusciamo a immaginare.” Cristina Yang, io immagino una vita bellissima per noi due. –Owen, 7.22

– La mia sperimentazione sta per essere cancellata e ti comporti come se il cattivo fossi io? –Derek

– No, per niente. –Meredith

– So che il fatto che si tratti di Adele cambi le cose per Richard, ma non le cambia per me. –Derek

– Ah, lo capisco questo. –Meredith

– Non puoi assolutamente capirlo! Se tu avessi pensato ai milioni di persone malate di Alzheimer alle quali questo farmaco poteva cambiare e migliorare la vita, non avresti fatto uno scherzo simile. Come fai a non conoscere la differenza fra giusto e sbagliato? –Derek

– Perché non credo che le cose siano semplicemente o giuste o sbagliate. Sono più complicate di così, questa era una cosa più complicata. Era una complicazione che si trattasse di Adele e Richard. È una complicazione che avessimo un farmaco dentro una scatola che poteva aiutarla. Non c’è niente di semplice in questo. Mi dispiace molto di aver rovinato tutto, ma lo farei di nuovo. –Meredith

– Non so come crescere un figlio con una persona che nella vita non capisce cosa è giusto e cosa è sbagliato. –Derek

– Perciò adesso sarei una cattiva madre? È questo che vuoi dire? –Meredith

– Lo stai dicendo da settimane, forse hai ragione. –Derek, 7.22

Io ti amo e ti amerò per sempre, ma non voglio amarti, io voglio essere felice. E Jackson mi rende felice e, e se tu continui a tirarmi a te io, io ritornerò da te. –Lexie, 7.22

Devi dare in un matrimonio, fare sacrifici! –Owen, 7.22

Noi due stiamo insieme. Oggi è andato tutto male. Ci si sostiene quando le cose vanno male, questo non può essere negativo per tuo figlio e se lo è, allora questo rapporto per me non va bene. –Eli, 7.22

C’è una ragione se dicevo che sarei stata felice da sola. Non è perché pensassi che sarei stata felice da sola. Era perché pensavo che se avessi amato un uomo e poi fosse finita, potevo non farcela. È più facile stare da soli, perché se impari che hai bisogno dell’amore e poi non lo hai e se ti piace e ti appoggi ad esso. Se fondi la tua vita su di esso e poi tutto crolla? Potresti sopravvivere a un dolore del genere? Perdere l’amore è come una lesione fisica, è come morire. L’unica differenza è che la morte è un attimo e questo può andare avanti per sempre. –VFC Meredith, 7.22

Si può scegliere di rimanere soli al buio, o cercare di aprire uno spiraglio di luce. –Richard, Seattle Grace: Messaggio Di Speranza, Episodio Web: Lo Sfrigolio

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