Aforismi

Smallville Stagione 3 (2003-2004)

Non vale la pena di cominciare qualcosa che tanto finirà male. –Clark, 3.01

Tu ci hai già messo una pietra sopra, ma io non rinuncio a sperare. –Lana, 3.01

Il peggior peccato della vecchiaia è dimenticare le tribolazioni della gioventù. –Lionel che legge frase di Chloe, 3.01

Ogni decisione ha le sue conseguenze. –Lionel, 3.01

Non credo vi sia prova più crudele da affrontare per un genitore della perdita di un figlio. –Lionel, 3.01

Lo sai, Helen, le vedove nere sono fra i più temibili predatori, ma ogni predatore è destinato ad essere a sua volta una preda. –Lionel, 3.01

Tu non puoi salvare chi non vuole essere salvato. –Chloe, 3.01

Non ti lascerò andar via dalla mia vita un’altra volta! –Lana, 3.01

Il suo destino è quello che lui vorrà crearsi. –Jonathan, 3.01

Il potere è tutta una questione di percezione. –Morgan Edge, Scene Inedite, 3.01

Abramo stava per sacrificare suo figlio Isacco perché Dio gliel’aveva ordinato. Tu che scusa avevi? –Lex, 3.02

Per quale motivo dovrei uccidere la carne della mia carne? –Lionel, 3.02

– Un uomo non cambia mai, Lionel. Neanche quando gli metti un vestito firmato o se lo fai lavorare in un ufficio di lusso all’attico. –Morgan Edge

– Già, peccato che non si possa dire la stessa cosa dell’amicizia. –Lionel, 3.02

Uno pensa sempre che sarà coraggioso in una situazione del genere, ma quando ti ci trovi davvero scatta l’istinto di sopravvivenza. –Helen, 3.02

– Ci sta mettendo l’uno contro l’altra. –Helen

– Sembra che facciamo un buon lavoro anche da soli. –Lex, 3.02

Non puoi continuare a fuggire, Clark. Tutti facciamo cose di cui ci pentiamo. A un certo punto bisogna fermarsi e affrontare i propri demoni. –Chloe, 3.02

– Che ironia, anche nella solitudine più totale sono riuscito a trovarmi un nemico. Forse si trattava delle allucinazioni della malaria, ma il mio nemico sembrava reale. Così mi sono guardato dentro e ho visto la parte di me che ho sempre ignorato. –Lex

– Lex, tutti dobbiamo affrontare il nostro lato oscuro prima o poi. –Clark

– Il problema è che quando lo affronti troppo da vicino non riesci più a distinguere le due parti. –Lex, 3.02

– Ne ho avuto abbastanza di tempo negli ultimi mesi. Ora vorrei dividerlo con qualcuno. Credo che potremmo riprovare con la luna di miele. –Lex

– Non è da te lasciar andare le cose, Lex. Io ti conosco. –Helen

– È vero, mi conosci. Ci intendiamo così bene perché siamo creature simili. Ognuno di noi ha fatto le sue mosse. E in modo contorto credo che siamo perfetti l’uno per l’altra. –Lex, 3.02

Dopo che mi avevi perdonato per averti rubato il campione di sangue ero così contento che non ho capito la vera ragione per cui l’avevi fatto. –Lex, 3.02

Perché non riesci a vedere quello che hai davanti agli occhi? –Helen, 3.02

Come dici tu, avevo qualcosa là davanti agli occhi. Se mio padre mi avesse voluto uccidere non avrebbe fallito. –Lex, 3.02

Sono abituato a sfidare la morte, sai? E ti assicuro che risorgerò di nuovo dalle mie ceneri. –Lex, 3.02

– Sinceramente non avrei mai immaginato che tu ti saresti innamorato di Helen. Mi dispiace che sia successo, ma non essere troppo duro con te stesso. –Lionel

– Sai qual è il brutto? Purtroppo ero sicuro che soltanto tu avresti capito. –Lex

– Ma certo! Sopravvivenza, è solo questo che conta. –Lionel

– Ora lo so anch’io. Se non fossi stato tu mio padre, su quell’isola ci sarei morto. Tutte le prove a cui mi hai sottoposto mi hanno fatto sopravvivere. Se terrò a freno l’orgoglio da te potrò imparare molto. Se è ancora valida l’offerta di gestire insieme la Luthor Corporation. –Lex

– Io… io non voglio che tu prenda decisioni affrettate, Lex. Sei appena uscito da una prova incredibilmente traumatica. –Lionel

– No, ho imparato a fidarmi del mio istinto. –Lex, 3.02

La nostra casa è dove siamo insieme, papà. –Clark, 3.02

Temo che non si possa fuggire dai problemi quando il problema ce l’hai nel sangue. –Clark, 3.02

– Dovete accettare solo la mia gratitudine. Quando l’aereo è precipitato sono riuscito a raggiungere una delle ali rotte. Questa bussola, il vostro regalo, mi ha guidato verso la salvezza. Comprare la fattoria è il minimo che potessi fare. –Lex

– Troveremo un modo per ripagarti. –Jonathan

– Questo non mi preoccupa, signor Kent. Se non è chiedervi troppo vorrei mi consideraste un membro della famiglia. –Lex, 3.02

– Dal modo in cui mi guardavi a Metropolis sembrava… eri disgustata! –Clark

– No, io ero solo confusa! E non puoi rimproverarmi per questo. –Lana

– Non ti rimprovero, ma se mi guardassi così un’altra volta non lo sopporterei. –Clark, 3.02

Io non sarò mai come tu vorresti che io fossi. –Clark, 3.02

– Un’assicurazione sulla vita. –Lex

– È normale per tutti gli impiegati di livello superiore. –Lionel

– Cinquanta milioni di dollari è normale? –Lex

– Non devi sottostimarti, è quello che vali, figlio mio. Sembri riluttante, Lex. Davvero non capisco. –Lionel

– È difficile non considerare le implicazioni quando la tua morte ha il segno del dollaro attaccato al dorso. –Lex, 3.03

Ci sono persone che sanno vivere una doppia vita meglio di altre. –Chloe, 3.03

L’unica abilità che ho è giocare in borsa e innamorarmi della donna sbagliata. –Lex, 3.03

Da quando la curiosità è un crimine, scusa? –Chloe, 3.03

– Papà prima della pioggia di meteoriti mi sono mai ammalato? –Lex

– Quando eri bambino hai avuto l’asma, ma non credo niente altro. No, niente di serio. –Lionel

– Non trovi che sia un tantino strano che io non sia mai stato male neanche un giorno d’allora? –Lex

– Con questo che vuoi dire? –Lionel

– Niente. Evidentemente ho ereditato dei geni forti. –Lex, 3.03

Churchill una volta ha detto: “dalle più intense complessità emergono le più intense semplicità”. –Lex, 3.03

– Clark, se non apri il tuo cuore con le persone che ti amano resterai sempre da solo. Io non credo che tu voglia passare la vita così. –Lana

– Forse non ho altra scelta. –Clark

– No, c’è sempre un’altra scelta. –Lana, 3.03

Clark, forse un giorno la smetterai di torturarti e ti accorgerai che niente e nessuno potrà tenerci lontani. Non ho fretta, Clark, ti aspetterò per tutto il tempo necessario. –Lana, 3.04

– Spero che tu possa aiutarmi. Ho un problema. –Lex

– Cosa posso fare? –Clark

– Mi passeresti quella spada? –Lex

– È nuova? –Clark

– Dipende cosa intendi per nuova. Questa era l’arma usata nei cerimoniali da un gruppo di guerrieri samurai del sedicesimo secolo. I Katai. Mai sentiti? –Lex

– La storia giapponese non è sicuramente il mio forte. –Clark

– Ti darò la prima lezione. La leggenda dice che questa spada è stata forgiata nel fuoco del vulcano Fuji. La sua lama può tagliare qualsiasi cosa. Non fu mai usata in battaglia. Non ce ne fu bisogno. Poi un giorno un guerriero si rivoltò contro i compagni. E senza pietà li uccise uno per uno. Ma l’ultimo rimasto si scagliò contro di lui con questa spada. La lama lo tagliò di netto in due. E quando la corazza cadde a terra si rese conto che il suo compagno non era umano. Proprio come te, Clark. Io sono sempre stato sincero, tu invece mi hai mentito sin dal nostro primo incontro. –Lex

– No, Lex, posso spiegarti! –Clark

– È troppo tardi! Avresti dovuto pensarci molto tempo fa, Clark. Io ero tuo amico, io potevo proteggerti, avrei protetto te e il tuo segreto! Ma non ti sei fidato perché il mio nome è Luthor. –Lex

– No, non è così! –Clark

– Non m’importa! Dedicherò tutti i miei sforzi affinché il mondo intero sappia chi è realmente Clark Kent! La tua vita cambierà! È finita! –Lex, 3.04

– Penso che certi problemi e motivi personali influenzino negativamente le decisioni e che i sogni possano rivelare dei pericoli nascosti, possano essere degli avvertimenti. –Lionel

– Risparmiami i test junghiani! –Lex, 3.04

– Bella questa spada! Cos’è l’arma di un leggendario guerriero samurai? –Clark

– No, tutt’altro, è… è stata usata in uno dei miei film preferiti. Il trono di sangue di Kurosawa. L’ho comprata a un’asta. Tranquillo, Clark, non può ferirti. È finta. –Lex

– Bene. –Clark

– Devi imparare a capire la differenza tra fantasia e realtà. Fatti un bel sonno. –Lex, 3.04

– Ho smesso di avere paura. So che se c’è una cosa che non ti sfugge negli altri è la paura. –Lex

– È un dono di natura, Lex ed è molto utile. –Lionel

– Ho capito che per darti la prova che io sono l’unico tuo degno erede devo smettere di avere paura. Non ho niente da nascondere. –Lex, 3.04

Lex, quando si è ricchi non si è pazzi, si è eccentrici. –Lionel, 3.04

– Mi pare che il termine psicologico per il rifiuto di accettare l’inevitabile sia “denegazione”. Può sondare quanto vuole ma non può trovare un problema che non esiste. –Lex

– Questa è una denegazione. –Dottoressa Foster, 3.05

Quello che mi è chiaro, dottoressa, è che gli assicuratori della Luthor Corporation hanno insistito perché mi sottoponessi a cinque sedute di terapia psichiatrica. Io mi sono sottoposto. E, mestamente, la nostra ultima ora volge al termine. Mi mancherà il suo conforto. –Lex, 3.05

La memoria svanisce ma un motore di ricerca non dimentica. –Perry White, 3.05

La vita è un viaggio, caro il mio ragazzo e certe volte si fila più lisci con un po’ di lubrificante. –Perry White, 3.05

A volte, Clark, la tua fiducia nel prossimo supera il buonsenso. –Lex, 3.05

Visto come ha aggredito Lana dovresti ammirare il mio contegno. –Lex, 3.05

Certe volte si deve insistere per ottenere la verità, anche se è dolorosa. –Perry White, 3.05

Questo è il cuore della terapia: recuperare il controllo, liberarsi dei sentimenti negativi, guarire dai traumi del passato. –Dottoressa Foster, 3.05

Non credi che pur di trovare un collegamento tu stia forzando un po’ le cose? –Jonathan, 3.06

Quando si viene adottati la cosa che si desidera di più è sapere chi siano i propri genitori. L’incubo peggiore è che siano dei criminali. –Clark, 3.06

L’arte dell’inganno è una cosa di famiglia. –Lex, 3.06

Non tutti gli imprenditori possono permettersi il lusso di avere successo e allo stesso tempo di essere onesti. –Lionel, 3.06

Perché dovrei pagare per gli errori di mio padre? –Lionel, 3.06

È davvero tremendo quando l’amore prende il sopravvento e ti rende cieco. –Dexter, 3.06

Si può essere grati solo per il tempo che si è passato insieme e non pensare a quello che si è perso. –Lana, 3.06

È la cura americana per il dolore: la tragedia si può superare se si trova il modo di commercializzarla. –Chloe, 3.07

Io sono preparato a quello che potrei trovare, ma non sono sicuro che tu ti renda conto dei rischi che corri. –Lex, 3.07

Una brava giornalista sa improvvisare. –Chloe, 3.07

Tutti possono commettere degli errori. –Clark, 3.07

– Potete averlo ingaggiato solo tu o tuo padre! –Chloe

– Ma tu stai accusando me. –Lex, 3.07

Lana, ho fatto cose più gravi che rubare una macchina quando avevo la tua età e non criticherei mai qualcuno che si innamora della persona sbagliata. –Lex, 3.07

Ritengo che la società dia un po’ troppa importanza all’aspetto esteriore. Dovrebbe essere il carattere di un uomo a contare. –Lex, 3.08

Può cambiare viso, capelli, voce, ma non il DNA. Suda allo stesso modo. –Lex, 3.08

Pensi di conoscere le persone, invece la loro umanità è solo una facciata. –Lex, 3.08

O con me o contro di me, Clark, devi scegliere! –Lex, 3.08

Se si vuole sparire perché darsi tanto da fare? –Clark, 3.08

Sai, non ho mai capito con certezza quale dei due avesse perso di più il contatto con la realtà: Don Chisciotte, che dava battaglia ai nemici immaginari, o il suo leale servitore, Sancho Panza, che assecondava le pericolose fantasie del suo padrone più di chiunque altro? –Lionel, 3.08

– Lex come sei entrato qui? –Lionel

– Eh quando qualcuno ti considera pazzo e tu gli punti una pistola alla testa allora farà quello che gli chiedi. –Lex, 3.08

Erano i miei genitori! A prescindere da come mi trattassero non li avrei mai fatto del male. E so che in fondo neanche tu vuoi fare del male a me. –Lionel, 3.08

– Sai che cosa mi delude papà? –Lex

– Non lo so, dimmelo. –Lionel

– Che hai assunto dei professionisti per uccidermi! Mi hai sempre insegnato che se vuoi una cosa fatta bene devi fartela da solo! –Lex, 3.08

Qual è il prezzo per un bacio di Giuda? –Lex, 3.08

Ho sempre avuto ragione su di te, Clark. Tu non sei umano. –Lex, 3.08

– Quando avrà finito il ciclo di terapia non avrà più la memoria a breve termine. Non era esattamente quello che voleva? –Dottoressa Foster

– Non creda neanche per un secondo, dottoressa, che fosse questo quello che volevo! Amo mio figlio più della mia stessa vita, ma lui non mi lascia alternative! –Lionel, 3.08

Tu puoi salvare il mondo intero, Clark, ma non sei ancora capace di ascoltare il tuo cuore. –Martha, 3.09

Se ci fossimo arresi al dolore questo paese non esisterebbe. –Adam, 3.09

Me l’hai insegnato tu, papà: prendere le avversità di petto. –Lex, 3.09

– Com’è doloroso vederti così, figliolo. Io desidero soltanto che tu stia meglio, lo sai? –Lionel

– L’unico desiderio che tu hai è di non andare in prigione. Io non sono pazzo e tu lo sai. –Lex

– Vedere un uomo che ha perso la ragione è triste e se poi lui pensa di essere sano diventa una cosa tragica. –Lionel, 3.09

Niente rischio niente premio. –Lionel, 3.09

La paura è una tecnica di vendita molto efficace, ma con me non funziona. –Lex, 3.09

Tutti i ragazzi simpatici hanno problemi. –Lana, 3.09

Molto spesso bisogna guardare l’impossibile dritto negli occhi. –Adam, 3.09

– Faccio parte di un momento doloroso della tua vita, chi avrebbe voglia di ricordarsene? –Adam

– Non soffrire da soli è importante. –Lana, 3.09

Sai, Clark, c’è una cosa che non scorderò mai. Quant’è importante la tua amicizia per me. –Lex, 3.09

Sono sicuro che questo accadrà un giorno o l’altro, ma devi capire che oggi non è quel giorno. –Jonathan, 3.09

In ospedale ho imparato che non possiamo affrontare certe difficoltà da soli. –Lana, 3.10

Ho scoperto che esiste come un vecchio pregiudizio verso chi ha avuto una malattia mentale. Credo che l’unico modo per scrollarmi di dosso ogni insinuazione sia dimostrare che valgo. –Lex, 3.10

I grandi gesti sono sempre i più facili. –Lex, 3.10

Il tuo silenzio è assordante. –Clark, 3.10

Purtroppo ognuno di noi deve dimostrare ciò che vale continuamente. –Lionel, 3.10

La verità è che la mia vita senza di te è vuota. –Clark, 3.10

Lascia stare la giustizia. È una lotta per il potere. –Lex, 3.10

Mio padre ha iniziato la guerra, ma io ho un grande vantaggio: lui mi crede un debole. –Lex, 3.10

Il cervello vuole restare vivo. Insomma neanche un messaggio ipnotico la vince sull’istinto di sopravvivenza. –Adam, 3.11

Spero che riuscirai a fidarti di nuovo degli altri perché tu sei una persona davvero speciale ed è un peccato se non concedi a nessuno di rendersene conto. –Adam, 3.11

Mi sta venendo un complesso. Sembra che tutte le donne che trovo interessanti si rivelino delle psicopatiche. –Lex, 3.11

– Lex, lei è un uomo di mondo. Sa che gli strappi alle regole a volte sono necessari per il progresso. –Dottor Garner

– Ma c’è una differenza fra strappare e spazzare via. –Lex

– Quando si è sul punto di fare una grande scoperta si può essere disposti a tutto pur di arrivare in fondo. –Dottor Garner, 3.11

Qualche mese fa ho subito una seduta di elettroshock terribile che ha cancellato sette settimane della mia vita. io rivoglio quelle sette settimane. –Lex, 3.11

Non farti trascinare dai sentimenti e mantieni il buonsenso che hai sempre avuto. –Lex, 3.12

Una vita finisce e un’altra ha inizio. –Chloe, 3.12

Dicono che la musica abbia il dono di calmare anche gli spiriti più inquieti. –Lex, 3.12

Fa piacere essere apprezzati. –Adam, 3.12

Abbiamo tutti uno scheletro nell’armadio. –Lex, 3.12

Se tuo figlio ha un dono la tua prima tentazione è quella di nasconderlo per proteggerlo. –Jonathan, 3.12

Lana è tutta la vita che c’è gente che pensa il peggio di me e non è facile riuscire a controllarsi quando le persone pensano male di te. –Lex, 3.12

Dovresti fidarti del tuo istinto. –Lex, 3.12

Lo sai com’è, se metti le mani su una buona storia non puoi fermarti finché non arrivi in fondo. –Clark, 3.13

Tu più degli altri dovresti sapere che se un amico fa qualcosa di irresponsabile, mantenere un segreto a volte può provocare più danni che benefici. –Chloe, 3.13

Si chiama rivalità tra fratelli. Tu e Pete siete praticamente fratelli, quindi da quello che ho sentito, a volte è difficile accettare un consiglio da un fratello. –Chloe, 3.13

La prossima volta, prima di dire che c’è una tempesta in arrivo aspetti di vedere un po’ di pioggia. –Sceriffo, 3.13

In base alla mia esperienza gli affamati di soldi sono come i cani randagi: gli dai da mangiare una volta e te li ritrovi alla porta ogni notte. –Lex, 3.13

So che significa avere un amico in difficoltà, Clark. A volte si devono superare barriere morali per andar loro in aiuto. Spesso può essere la prova di una vera amicizia. –Lex, 3.13

Vedi, nel mondo le cose non sono sempre bianche o nere. A volte bisogna sconfinare nel grigio e fare quello che si ritiene più giusto. –Jonathan, 3.13

Chi non ti accetta non ti merita. –Clark, 3.14

Per la mia esperienza non si sviluppa una fissazione simile se non si è stati incoraggiati a credere che la relazione sia più che casuale. –Lex, 3.14

Penso che lei sappia che questo edificio è di proprietà della Luthor Corporation. Il nome di famiglia tende a far aprire le porte. –Lex, 3.15

Disperato è uguale a pericoloso nel mio vocabolario. –Sceriffo, 3.15

Mi hai chiesto se potevo farlo uscire dalla tua vita. Sto solo cercando di assicurarmi che questo succeda. –Lex, 3.15

Tu salvi la nostra vita ogni giorno che passi con noi. Per noi due non sarebbe più vivere senza di te. –Jonathan, 3.15

Se avessi la risposta a tutti i perché della gente scriverei un best seller di successo. –Sceriffo, 3.16

Senti, Clark, io non sono un esperto della fisica o dei buchi neri, ma se Einstein dice che le anomalie temporali sono possibili chi sono io per dire il contrario? –Lex, 3.16

È una bella mossa papà, ma non sono tipo da subentrare a giochi già fatti. Esci da solo da questo pasticcio. –Lex, 3.16

– Mi hai fatto rendere conto di quante cose non si fanno per paura delle loro conseguenze. –Lana

– Quello lo facciamo un po’ tutti, direi. –Clark

– Forse dovremmo smettere di avere tutte queste paure. Io, sai ho sempre pensato che la mia vita fosse già tutta scritta, ma forse abbiamo più controllo sul destino di quanto crediamo. –Lana, 3.16

L’amore di un figlio per un padre, suo padre, è qualcosa di superlativo. Dopotutto di padre ce n’è uno. –Lionel, 3.17

– Sai papà, dicono che le malattie mentali siano ereditarie. Io preferisco affrontare il problema con realismo, e tu? –Lex

– Oh Lex, le menti eccelse sono state sempre denigrate! Galileo sapeva che era la Terra a girare intorno al Sole e venne condannato a morte per quella scoperta! –Lionel

– Perché non c’è più l’Inquisizione? –Lex

– Oh, non permettere che la tua amicizia per Clark Kent ti offuschi la mente. Ricordati che è stato lui a scoprire le grotte, tempo fa. Poi uno dei simboli delle grotte è apparso misteriosamente nella sua stalla. Il foro si è chiuso il giorno in cui ci fu quell’esplosione nella sua fattoria. –Lionel

– Una coincidenza. –Lex

– Ah! Una coincidenza! È la spiegazione usata da chi si rifiuta di vedere. –Lionel, 3.17

È solo che mi sono sfuggite così tante occasioni. Devo convivere con i miei errori e non lasciare che diventino i tuoi. –Jonathan, 3.17

Noi siamo su questa Terra per una ragione, Clark. Il nostro compito è scoprire qual è questa ragione e qualche volta non possiamo farlo da soli. –Lionel, 3.17

Quando cerco una risposta mi rivolgo a mio padre. Si fa così in una famiglia. –Clark, 3.17

Lana ricordati che a me puoi dire tutto. –Lex, 3.17

– Senti, non sono il più indicato per darti questo genere di consigli, ma l’unica cosa che so delle relazioni sentimentali è che di solito qualcuno finisce per soffrire. –Lex

– Non credi che possa fidarmi di Clark, vero? –Lana

– Non direi che si tratta di fiducia. Come ha detto il poeta tedesco Rilke: “non puoi giudicare una persona dall’ultima conversazione che ci hai fatto. Devi valutare l’intero rapporto che hai avuto con lui”. –Lex, 3.17

I metodi di mio padre sono spesso discutibili, ma di solito c’è verità nella sua follia. –Lex, 3.17

Senti, migliaia di volte gli ho dato la possibilità di mostrarmi chi è davvero e puntualmente non si è mai smentito. Raccoglierà quello che ha seminato. –Lex, 3.17

Non so come tu sia finito in questa storia, ma ci sono due miliardari fortemente interessati a te e a quelle grotte! Sono loro i tuoi nemici, non io. –Lex, 3.17

Spesso i padri vogliono un futuro che i loro figli rifiutano. Questo conflitto è vecchio come la razza umana. –Virgil Swann, 3.17

Non posso lasciare che mio padre muoia per i miei errori! –Clark, 3.17

Ci sono alcune cose in questo mondo che hanno un valore troppo alto per appartenere esclusivamente a una persona. –Lionel, 3.17

Se avesse cresciuto suo figlio come io ho cresciuto il mio non dovrebbe proteggerlo. Deboli si diventa seguendo le orme sbagliate, non ci si nasce. –Lionel, 3.17

Ti ho insegnato ad assumerti la responsabilità delle tue decisioni, perché non mi permetti di assumermi la mia? –Jonathan, 3.17

Il giornalismo non è mica starsene seduti ad aspettare che le notizie ti piovano addosso. A volte te le devi andare a cercare. E a volte il tempismo è molto importante, ok, Clark? –Chloe, 3.18

– E tu non mi starai deliberatamente nascondendo qualcosa, vero? –Lionel

– Tutti nascondono qualcosa. –Lex, 3.18

Non si diventa giornalisti senza farsi nemici. –Chloe, 3.18

– Ma perché ti rendi vittima di tuo padre? Perché non te ne vai e sbatti la porta dietro di te? –Chloe

– Perché se lo facessi non otterrei la cosa che ho sempre voluto. –Lex

– E quale sarebbe? –Chloe

– Che lui possa volermi bene. –Lex, 3.18

– Evidentemente la verità non è mai stata importante per te. –Lex

– Comincio a perdere la pazienza! Sei costantemente sulla difensiva, dannazione! Lex cos’è che vuoi esattamente da me?! –Lionel

– È inutile che te lo dica, papà, tanto non lo otterrò mai. –Lex, 3.18

È questo il bello della verità, prima o poi viene sempre a galla. –Clark, 3.18

– Quando si cerca la verità non si ha mai torto. –Clark

– A meno che non si feriscano le persone che ami. Ho paura che un giorno oltrepasserò il limite e non potrò nemmeno dire: “scusa, mi dispiace”. –Chloe, 3.18

Sento che non sarei mai felice se non provassi a vedere cosa mi offre il mondo. –Lana, 3.18

Ti ricordi quando ti ho trovato addormentato in mezzo alla statale? Non ho messo in dubbio la tua salute mentale. –Lex, 3.19

– Questo è uno scrigno che fu forgiato con un pezzo dell’armatura di San Giorgio. –Lionel

– Quello che uccise il drago? –Lex

– Esatto. Secondo la leggenda San Giorgio stava affrontando un drago particolarmente feroce. La battaglia tra di loro andava avanti da giorni e San Giorgio stava perdendo le forze e la fede. Allora prese un pezzo dell’armatura rotta e lo usò per fare questo scrigno. Ci mise dentro tutti quanti i suoi dubbi e le paure e poi tornò di nuovo ad affrontare il drago. –Lionel

– Senza armatura? –Lex

– Sì, ma quando il drago vide che San Giorgio stava tornando indietro per affrontarlo, esitò e indietreggiò e in quel preciso istante San Giorgio affondò la spada dritta nel cuore del drago. E lo uccise. Perciò quando sono crudeli con te, prendi le tue paure e i tuoi dubbi e mettili qui, in questo scrigno e chiudilo a chiave. E scoprirai allora che sei più forte di quanto pensi. –Lionel, 3.19

Non è naturale che una madre non voglia stabilire un legame con suo figlio. –Lionel, 3.19

Passi troppo tempo a vivere nel passato. Adesso devi iniziare a pensare solo al futuro! –Lionel, 3.19

Le persone a volte devono sbagliare da sole prima di rendersi conto che hanno intrapreso la strada sbagliata. –Lionel, 3.19

– Mi hai sempre detto che non vuoi diventare come tuo padre e ci credo veramente, ma più tempo passate a scontrarvi e più vi assomigliate e più persone ferite. –Clark

– Io non diventerò mai come mio padre. Non potrei mai sacrificare te o qualcuno a cui tengo per fermarlo. –Lex, 3.19

– Nella confusione di ieri non sono riuscito a parlarti di un ricordo rimosso che ho recuperato. –Lex

– Ah, Lex. –Lionel

– Non preoccuparti, non parlo di quelle sette settimane. Sto parlando di Julian. –Lex

– Capisco. Noi ci siamo lasciati quell’orribile tragedia alle spalle anni fa. –Lionel

– Non l’ho ucciso io. –Lex

– Lex, io riesco a capire questo tuo bisogno di giustificare il tuo comportamento, ma io ti ho visto, Lex, ti ho visto li accanto alla culla di Julian morto. Io… ma è il passato ormai. –Lionel

– È stata la mamma. Io sono entrato e l’ho trovata li. Ecco cosa avevo rimosso. –Lex

– Non ti azzardare! Non ti lascerò infangare la memoria di tua madre in questo modo! –Lionel

– Non do la colpa a lei, la do a te! –Lex

– Ma che dici? Di che stai parlando? Tua madre amava Julian, non avrebbe mai… non sarebbe mai stata capace di uccidere suo figlio! Lo amava. –Lionel

– Lo amava così tanto da non sopportare l’idea che il tuo modo di amare potesse distruggerlo! –Lex

– E allora, Lex, perché ti sei preso la colpa per la morte di tuo fratello? –Lionel

– Perché ero l’unico tuo erede in vita, papà. Sapevo che a me non avresti fatto niente, mentre la mamma sarebbe stata l’agnello sacrificale. –Lex

– Oh! Io… se solo avessi saputo! Se avessi visto! –Lionel

– Cosa? –Lex

– La vita sarebbe stata molto… diversa per noi, figliolo. –Lionel

– Sì, papà. Avresti anche potuto amarmi. –Lex

– Ma io… –Lionel

– No! No! –Lex, 3.19

L’amore di una madre non muore mai. –Martha, 3.19

Alcuni farebbero di tutto per avere quello che vogliono. –Martha, Scene Inedite, 3.19

La storia ci ha insegnato a camminare tra i nemici. –Professor Willowbrook, 3.20

Non vivo più nel passato, papà. Mi hai detto che è una debolezza. –Lex, 3.20

Papà, nonostante le nostre divergenze io sarò sempre preoccupato per la tua salute. –Lex, 3.20

Mi piace tenere la mente aperta ad estreme possibilità. –Lex, 3.20

Colui che nega il suo destino può causare tanto dolore e sofferenza quanto il suo peggior nemico. –Professor Willowbrook, 3.20

– Lana, anche se ti turba il Talon non è esattamente una macchina che produce denaro e personalmente non ho interesse nel campo della ristorazione. Credimi, è molto più redditizio vendere l’edificio. –Lex

– Se il Talon è un investimento così poco redditizio perché lo hai tenuto così a lungo? –Lana

– Credevo fosse ovvio. L’ho fatto solo per te. Passo così tanto tempo a nuotare con squali di Wall Street e consiglieri barracuda che era bello venire ogni tanto a rendere aria con qualcuno onesto e dal cuore puro. Questo ha fatto di te la miglior socia che potessi avere. –Lex

– Eh! Grazie Lex. –Lana

– Ma stai partendo e sei insostituibile. Non ho motivi per tenere il Talon. A meno che tu non stia riconsiderando la scelta di partire. –Lex

– Cosa? No, io non… –Lana

– Perché devi domandartelo, Lana. Chi sei? Sei una ragazza di provincia felice di passare le sue serate a spettegolare in un locale con i suoi amici? O sei la ragazza che se ne va a Parigi? –Lex, 3.20

Si sa che riuscire a ottenere qualcosa di prezioso comporta sempre un certo rischio. –Lionel, 3.20

Potresti essere il più grande eroe del mondo o forse il cittadino più anonimo, ma l’unica persona che può scrivere la tua storia sei tu. –Jonathan, 3.20

– Lo sai, ho pensato molto a questa profezia. Ho una nuova interpretazione. La vuoi sentire? –Lex

– Certo. –Clark

– Posso? Allora questo Naman dovrebbe venire dalle stelle, avere il potere di dieci uomini e lanciare fuoco dagli occhi, giusto? –Lex

– È un’allegoria, Lex. –Clark

– Lo so. Ma se una persona fosse capace di tutto questo, sarebbe un formidabile nemico. Potrebbe conquistare il mondo, o diventare un tiranno se qualcuno non lo controllasse. Perciò ho pensato che chiunque combattesse contro di lui, dovrebbe essere molto coraggioso. Clark, ti è mai venuto in mente che forse l’eroe di questa storia è Sageeth? –Lex, 3.20

– Credi davvero che sia capace di tanta cattiveria? –Lex

– Lex, per favore, il bene e il male sono assoluti. È tutta una questione di interpretazione. Non dimenticare, la storia è stata scritta dai vincitori. –Lionel, Scene Inedite, 3.20

Ricordalo, un sorriso può fare tanto, anche a Parigi. –Lex, 3.21

Lana ti ha sempre chiesto di essere sincero con lei. Se tu non vuoi cambiare, devi lasciare che lei viva la sua vita. –Lex, 3.21

Fa uno strano effetto accorgersi che le persone che hai sempre ritenuto infallibili sono esseri umani come tutti gli altri. –Pete, 3.21

Ho protetto me stesso, come tu mi hai insegnato a fare! –Lex, 3.21

Non puoi continuare a nascondere il male che mi hai fatto con la scusa di essere il mio mentore! –Lex, 3.21

Vedi, a volte una persona si fissa su una certa cosa per troppo tempo. –Jonathan, 3.21

Un padre dovrebbe aiutare suo figlio a costruirsi una vita, non impedirgli d’averne una. –Jonathan, 3.21

Non puoi costringere una persona ad essere tua amica. È una cosa che succede col tempo, quando la fiducia è reciproca. –Lana, 3.21

Posso accettare tante cose Clark, ma non mi darei pace se dovessi tradirti. –Pete, 3.21

– Perdonali perché non sanno quello che fanno. È questo che ti aspetti da me, il perdono? –Lionel

– Non cercare di farmi apparire come il tuo Giuda personale. Non sono qui per il tuo perdono. –Lex, 3.21

I dettagli. Ho sempre cercato di insegnartelo, Lex: il diavolo è nascosto nei dettagli. Se non fai attenzione a tutti i dettagli vince lui. –Lionel, 3.21

Sta attento, figliolo. E ricorda: Giuda si è impiccato con la sua stessa corda. –Lionel, 3.21

Hai sempre saputo che mio padre ha fatto uccidere i suoi genitori, vero? Come hai potuto non dirmi niente? Pensavo che tra amici fosse scontato scambiarsi informazioni, soprattutto se sono di questo genere! –Lex, 3.22

– Ascolta non importa quant’è profondo l’abisso che ormai ci separa. Io sono tuo padre e lo sarò per sempre. –Lionel

– Sei anche il demone che mi ossessiona da quando sono nato. –Lex, 3.22

Nessuno sa che cosa è possibile. –Clark, 3.22

Un uomo che sta morendo ha poco da perdere. –Lex, 3.22

– Nella mia vita ci sono tante cose che non mi so spiegare. Ho visto la morte in faccia tante volte. È tutto iniziato con quell’incidente d’auto. Se ho una colpa è solo quella d’avere la curiosità di mio padre per l’inspiegabile. –Lex

– Hai ereditato la sua disonestà. –Clark

– Guardami negli occhi e dimmi che non hai un angolo nascosto dove custodisci i tuoi più profondi e oscuri segreti. –Lex, 3.22

È evidente che il tuo destino è ben oltre i ristretti confini di Smallville. Ti sto solo aiutando ad arrivarci. –Lex, 3.22

Non sarò mai quello che vuoi farmi diventare! –Clark, 3.22

Gli attori sono i custodi dei loro personaggi. –Alfred Gough, Producing Smallville: The Heroes Behind The Camera

La gente chiede sempre: “quand’è che Lex diventerà cattivo?” S’innamora sempre delle donne sbagliate, ha un padre ingannevole e poi è intrappolato su un’isola e qualcuno cerca di ucciderlo. Tutti questi eventi condurranno al fatto che Lex non saprà più dove andare. –Michael Rosenbaum, Producing Smallville: The Heroes Behind The Camera

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