Aforismi

Breaking Bad Stagione 3 (2010)

Lei non immagina quante cose si nascondano tra loro i coniugi. –Avvocato di Skyler, 3.01

La lontananza aggiusta tutto. –Hank, 3.01

Non lo ricordate perché bisogna continuare a vivere, andare avanti. Anche noi dovremmo superare e continuare a vivere perché non possiamo fare altro. Dobbiamo sopravvivere, dobbiamo… noi dobbiamo sopravvivere perciò supereremo la cosa. –Walt, 3.01

Siete all’altezza di ottenere la vostra piccola parte di soddisfazioni nella vita? siete in grado di accettare voi stessi così come siete? –Jack, 3.01

Autodisprezzo, senso di colpa non servono a niente. Ostacolano e basta il nostro cambiamento. –Jack, 3.01

Le responsabilità si evitano o si affrontano, signor White. –Jesse, 3.01

E poi, all’improvviso, gli vengono offerti dei soldi. Viene tentato dalla cosa, ed è una domanda interessante per tutti noi. Cioè, qual è il tuo prezzo? È possibile che la tua moralità possa venir meno, per una certa cifra. O sei moralmente retto? –Bryan Cranston, Inside Breaking Bad: Episode 301: “No Mas”

Nella vita, sai, ognuno vede le cose a modo suo e a volte… insomma… già. –Walt, 3.02

La sincerità è una bella cosa, non credi? –Walt, 3.03

Credo che a volte avere qualcuno che ti copre le spalle non sia sbagliato. –Mike, 3.03

La paura non sempre è una motivazione efficace. –Fring, 3.04

Le persone perdono interesse. –Walt, 3.04

Mi limito a rispettare la chimica perché la chimica deve essere rispettata. –Walt, 3.05

Guardare la morte in faccia cambia per forza le persone, non credi? –Marie, 3.05

– Qual è il compito di un uomo, Walt? Provvedere al benessere della sua famiglia. –Fring

– Ho perso la mia famiglia per questo. –Walt

– Quando si hanno figli si ha sempre una famiglia. Sono loro la priorità, la responsabilità. E un uomo deve assolverla e lo fa anche se non si apprezza il suo gesto, anche se non viene rispettato e anche se non è amato. Semplicemente resiste e va avanti, è suo dovere, perché è un uomo. –Fring, 3.05

Il modo per aprire una serratura si trova sempre. –Saul, 3.05

Il mondo va così, ragazzo, si va col vincitore. –Saul, 3.05

Questo telefilm parla molto del razionalizzare. È una cosa che mi affascina infinitamente. Gli esseri umani sono in grado di razionalizzare qualsiasi comportamento. –Vince Gilligan, Mini Video Podcast, Episode 305: Más

Mi nomini una sola cosa al mondo che non sia negoziabile. –Walt, 3.06

Sono l’uomo che sono, figliolo e c’è molto che cambierei a riguardo, ma sono quel che sono e le cose è così che stanno. –Walt, 3.06

Il crimine non è sempre crimine, ritengo. –Gale, 3.06

“Quando ascoltai l’astronomo erudito”. “Quando ascoltai l’astronomo erudito, quando le prove e i numeri furono messi in colonna dinanzi a me, quando le carte e i diagrammi mi furono mostrati per aggiungerli, dividerli e misurarli, quando, seduto, udii l’astronomo e la sua conferenza tra gli applausi della sala. Quanto presto, inspiegabilmente, divenni esausto e sofferente finché, scivolando via, non mi misi a vagare da solo nella misteriosa e umida aria notturna. E di tanto in tanto levai lo sguardo nel perfetto silenzio verso le stelle.” –Poesia di Walt Whitman recitata da Gale, 3.06

Darsi una mano, questo è il bello. –Gale, 3.07

È quello che è successo, accetto le conseguenze. –Hank, 3.07

Non ti puoi arrendere, con i famigliari. –Bryan Cranston, Inside Breaking Bad: Episode 307: “One Minute”

Guarda che gli impegni sono impegni. Ci siamo assunti delle responsabilità. –Jesse, 3.08

Io evito di danneggiarmi da solo. –Fring, 3.08

I cattivi diventano famosi ma i buoni si dimenticano. –Walt che Cita Hank, 3.08

Mi nascondo mostrandomi. –Fring, 3.08

Un coniuge sa leggere il suo coniuge meglio di chiunque altro. Sai bene cosa sta succedendo. –Anna Gunn, Inside Breaking Bad: Episode 308: “I See You”

– Jesse, di punto in bianco sei milionario e ti lamenti anche! Ma in che mondo vivi?! –Walt

– In un mondo in cui a quelli che fanno tutto il lavoro non si lasciano soltanto le briciole! –Jesse, 3.09

Che c’è di più importante dei soldi?! –Jesse, 3.09

Non puoi fare il fuorilegge quando hai delle responsabilità. –Jesse, 3.09

No, no, no, no, no, non razionalizzare. –Walt, 3.10

Non si decontamina contaminando ulteriormente. –Walt, 3.10

– Ti è mai successo di avere un animale selvatico intrappolato in casa? –Jesse

– No, non che io ricordi, no. –Walt

– A me sì. Una volta, quando era ancora la casa di mia zia, prima che lei morisse di cancro. Era un possum, grande, terrificante. Quello stronzo! Quand’è che l’hanno cambiato in “opossum”? Com’è stato? Quando ero piccolo era soltanto “possum”. “Opossum” ha un suono… tipo irlandese! Ma perché devono sempre cambiare tutto? –Jesse, 3.10

Io credo che esista una sorta di combinazione di parole. Devono esistere alcune parole che messe in un ordine specifico possano spiegare tutto. –Walt, 3.10

Non bisogna mai abbandonare la famiglia. –Walt che Cita Donald, 3.10

D’altronde l’universo è casuale, non è inevitabile, è puro caos. Particelle subatomiche in una collisione continua e senza scopo. È questo che ci insegna la scienza. Ma che ci dice questo? Che cosa ci dice quando la stessa notte in cui la figlia di quell’uomo muore, proprio io sto bevendo un bicchiere con lui, eh? Come può essere casuale? –Walt, 3.10

Siamo quello che siamo, signor White, lo sai. –Jesse, 3.10

Tutto è contaminato. –Walt, 3.10

E questa è una situazione tipica in cui una bugia porta a un’altra e a un’altra ancora e poi vivi in un mondo di bugie. E devi cercare di ricordare cos’hai detto per mantenerle tutte in modo che le tue bugie possano sostenersi a vicenda. È un modo di vivere doloroso. E anche molto stancante. –Bryan Cranston, Inside Breaking Bad: Episode 310: “Fly”

– Io non capisco. Come si fa a voler dipingere una porta e continuare a farlo fino ad arrivare a dipingerla dodici volte? –Jesse

– Ma non era mai la stessa. –Jane

– Ah certo lo era. –Jesse

– Era lo stesso soggetto ma ogni volta differente: la luce era diversa, il suo umore era diverso, scopriva nuove cose ogni volta che la dipingeva. –Jane

– E a te non sembra un po’ da psicopatica? –Jesse

– Quindi non dovremmo fare niente per più di una volta? Dovrei fumare solo questa sigaretta? Magari dovremmo… fare sesso una volta sola secondo la tua teoria. Dovremmo ammirare solo un tramonto? O vivere solo un giorno? Visto che ogni giorno è differente ogni giorno è una nuova esperienza. –Jane, 3.11

A volte ci si fissa su qualcosa senza nemmeno capire bene perché. Apriti e lasciati andare nel flusso, ovunque ti porti l’universo! –Jane, 3.11

Nulla è perfetto. –Jane, 3.11

Alzatevi e accettate ciò che siete. Questa era la frase che il mio sponsor utilizzava con me quando frequentavo le prime riunioni. È un altro modo per dire siate voi stessi, giusto? Ma usando il concetto di alzarsi, intendeva anche che dovevo andare avanti ed è un ottimo consiglio almeno per me. –Jack, 3.11

Tu non credi che sia ridicolo che la società dica che la birra vada bene e un piccolo assaggio di felicità sia sbagliato? Insomma che motivo abbiamo di allontanarci completamente da qualcosa che ci fa camminare a dieci centimetri da terra? –Jesse, 3.11

Sai che cosa penso? Se t’impegni abbastanza puoi far funzionare ogni situazione. Una volta ho convinto una donna che ero Kevin Costner! Ed ha funzionato! Perché ero io che ci credevo, lo capisci? Non ha nulla a che fare con la situazione. –Saul, 3.11

Che razza di madre si fa con un bambino piccolo di cui occuparsi? –Jesse, 3.11

– Indovina un po’? –Marie

– C’è gente che dice “indovina un po’” e si aspetta che l’altro indovini. Odio quel tipo di gente. –Hank, 3.11

– Mi stupisce sempre il modo in cui i sensi scatenano la memoria. Questo stufato è semplicemente un amalgama di ingredienti. Presi separatamente questi ingredienti non, non mi dicono nulla, non… non hanno alcun significato, ma con questa precisa combinazione, l’odore di questo cibo istantaneamente mi fa tornare alla mente l’infanzia. Com’è possibile? –Fring

– Praticamente tutto questo avviene nell’ippocampo, dove si formano le connessioni neurali. I nostri sensi permettono ai neuroni di esprimere segnali che ritornano esattamente agli stessi punti del cervello precedentemente utilizzati, cioè dove si conserva la memoria. È una cosa chiamata memoria relazionale. –Walt, 3.11

– All’inizio della mia attività ho fatto parecchi errori, più di quelli che voglio ammettere. Mi avrebbe fatto comodo qualcuno disposto a consigliarmi perché la vita, quella che facciamo noi, può travolgerci. Lei è un uomo ricco, ora e un uomo deve imparare a essere ricco. Ad essere poveri sono bravi tutti. –Fring

– Che consiglio ha per me? –Walt

– Non ripeta lo stesso errore. –Fring, 3.11

Questa gente che fa scelte straordinariamente negative a partire da Walter White, ma hanno sempre i loro motivi. Non saranno giusti, ma hanno comunque i loro motivi. –Vince Gilligan, Mini Video Podcast, Episode 311 “Abiquiu”

Sai una cosa, Walt? Preferisco che mi credano la peggiore delle criminali piuttosto che una deficiente. –Skyler, 3.12

Non voglio più essere un estraneo in casa nostra. –Walt, 3.12

Non spetta a noi salvare il mondo. –Walt, 3.12

– Ero poliziotto di quartiere, un tempo. Sono intervenuto in casi di violenze domestiche centinaia di volte in quegli anni e c’era un uomo, un vero pezzo di merda che non scorderò mai. Gordie. Somigliava a quell’attore svedese, Bo Svenson, ricorda i polizieschi in tv? –Mike

– No. –Walt

– Beh, era un vero omone, due metri e dieci, ma sua moglie, o forse solo la sua donna, era piccolina. Un uccellino. Con dei polsi sottilissimi. Comunque, io e il mio collega internivamo quasi ogni weekend. Uno di noi la portava fuori e le diceva: “signora, questa volta si decida a denunciarlo”. Non era una che diceva: “non posso perché in fondo mi ama. Quante ce ne sono capitate!” Lei no, lei aveva solo paura, semplicemente non aveva il coraggio di denunciarlo. Non potevamo fare altro che chiamare l’ambulanza, mettere lui in auto, portarlo al comando e sbatterlo in cella a smaltire la sbronza. Ci dormiva sopra e la mattina, dopo il rilascio, tornava a casa. Ma una sera, il mio collega era malato, c’ero solo io. Un loro vicino telefona, la solita storia. Le aveva rotto il naso mentre lei era sotto la doccia. Lo ammanetto, lo carico in auto e lo porto via. Ma quella volta, mentre andiamo al comando, sento che quel pezzo di merda seduto dietro di me sta canticchiando “Danny Boy”. L’unica cosa che so è che non ci ho visto più. Invece che al comando l’ho portato in un posto deserto, l’ho fatto inginocchiare e gli ho infilato la pistola in bocca e gli ho detto: “adesso basta, l’hai voluto tu”. Lui comincia a piangere, a farsela dentro i pantaloni e a giurare su Dio che non la toccherà più. Gridava, per quanto si possa gridare con una pistola in bocca. Gli ho detto: “sta zitto! Devo decidere se ti sparo o no”. Il vecchio Gordie stava fermo, immobile, come un cane che aspetta gli avanzi della cena. Siamo rimasti li per un po’. Io fingevo di non sapere che decidere mentre lui stava buono in ginocchio coi pantaloni pieni di merda. E alla fine gli ho tolto la pistola di bocca e gli ho detto: “guai a te se la tocchi di nuovo. Ti spaccherò dal primo all’ultimo osso che hai in corpo e ti cospargerò di benzina e bla, bla, bla, bla, bla, bla, bla. –Mike

– Ma non l’ha fatto. –Walt

– Certo che no. Mi illudevo di averlo spaventato. Due settimane dopo l’ha uccisa. Sissignore. Le ha spaccato la testa con la base di un frullatore. La casa era un lago di sangue quando siamo arrivati. La morale è che è sbagliato adottare mezze misure, perché non risolvono niente. È un errore che non ripeterò. Basta mezze misure, Walt. –Mike, 3.12

Guarda che quello che fai coinvolge altre persone e certe volte bisogna accettare dei compromessi, se la ragione lo impone. –Walt, 3.12

Dobbiamo cercare di mirare al massimo in tutto. –Walt, 3.13

È strano come ognuno interpreti le parole a modo suo. –Mike, 3.13

Con la pazienza si trova tutto. –Mike, 3.13

Anche la paura può essere entusiasmante. –Bryan Cranston, Inside Breaking Bad: Episode 313 “Full Measure”

In molto modi, questo è un telefilm sul cancro. Su un uomo il cui impeto per diventare un criminale è la sua diagnosi di cancro terminale. Ma in un senso metaforico, insomma, è un telefilm sul cancro nel senso che Walt stesso è come un cancro per chi gli sta intorno. La gente a cui vuole bene, la sua famiglia. –Vince Gilligan, Mini Video Podcast, Episode 313 “Full Measure”

Data la giusta serie di circostanze anche la persona più mite, la persona più insignificante può essere pericolosa. Questo lo si vede continuamente nel mondo animale. Un animale apparentemente innocuo, se messo in un angolo, combatte. –Bryan Cranston, Inside Breaking Bad: Bryan Cranston Answers Fan Questions

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